Utente 150XXX
Salve, sono un ragazzo affetto da IPP da 5 mesi.
E' di questi giorni la notizia in cui un urologo milanese sostiene che la criopass terapia possa essere una cura molto valida per l'induratio.
Poiche' è un trattamento nuovo, volevo avere un vostro parere.

http://www.gosalute.it/notizie/?id=2760

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[#1] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gentile utente,
sono terapie che sono ancora da validare e di cui, in quanto innovative, non se ne conosce la precisa efficacia.
[#2] dopo  
Utente 150XXX

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Non capisco come l'urologo in questione puo' affermare quello che afferma se non sono stati condotti studi approfonditi su questo trattamento.
Non è che uno si alza la mattina e proclama una nuova cura...non dovrebbe essere cosi'...è questo che non capisco.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

dia retta al saggio consiglio del collega Scalese, si rilegga il link che lei ha lanciato e troverà che è forse un pò troppo "positivo".

Prima di procedere verso indicazioni terapeutiche "nuove" e forse anche economicamente costose, senta il suo medico di fiducia, il suo urologo ed aspetti che le verifiche di "successo" siano più definitive in ambienti meno "interessati".

Un cordiale saluto.
[#4] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Mi associo a qaunto detto dal Dr Beretta, infatti prima che una tecnica possa essere validata da un punto di vista scientifico servono sia studi preliminari (che andrebbero pubblicati su riviste autorevoli), che studi a distanza che durano anni (quello che noi definiamo follow-up).
[#5] dopo  
Dr. Paolo Michele Giorgi
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Buongiorno a tutti, da circa due anni sto utilizzando la criopasslaser terapia per la IPP con risultati molto soddisfacenti SE APPLICATA NEI CASI ANCORA SENSIBILI A TERAPIE FARMACOLOGICHE e quindi di pertinenza non ancora chirurgica .
Questa distinzione è fondamentale, se vogliamo ottenere risultati validi.
Il principio scientifico della laser foresi è ben illustrato in questo articolo al seguente link:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2321036
The rationale for the application of laserophoresis of biologically active compounds.

alla pagina http://www.andrologia.org/page1.asp?LG=IT&ID=44 del mio sito , sono disponibili ulteriori informazioni sul trattamento . Buona lettura
cordialmente,
dr Paolo Michel Giorgi
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro collega,

rimane sempre il fatto che l'indicazione, da te accennata, necessita ancora di ulteriori verifiche, su numeri più significativi, prima di essere inserita in modo definitivo e condiviso nell'armantario terapeutico andrologico in presenza di una IPP.

Un cordiale saluto
[#7] dopo  
Dr. Paolo Michele Giorgi
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Caro Collega, sono d'accordo con te che la metodica necessita di miglioramenti ed approfondimenti . Sai benissimo che per questa patologia non esistono linee guida condivise da tutti ed una letteratura univoca. E' una risorsa di terapia in piu' che sfrutta una tecnica ampiamente utilizzata in medicina estetica, nei traumi sportivi - la nazionale di sci, molti club calcistici la utilizzano con successo nei traumi muscolari - in ortopedia. Presso l'Università di Milano è in corso uno studio per applicare farmaci antitumorali su metastasi superficiali etc.
Posso assicurati che non determina effetti collaterali e che se viene applicata nei casi opportuni (IPP non inveterate, curvature non marcate, presenza di calcificazioni non grossolane) ottiene risultati migliori rispetto alla ionoforesi ed alle infiltrazioni, specie se affiancata ad una terapia "protettiva" con paba.
Sto mettendo a punto una casistica che intendo pubblicare a breve.
Cordialmente,
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Bene, pubblicare qualcosa è sempre un evento importante e più significativo rispetto ad un'esperienza clinica solitaria e senza confronti.

Aspettiamo con ansia la pubblicazione in questione.
[#9] dopo  
Dr. Paolo Michele Giorgi
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Buongiorno a tutti,
come promesso inserisco qui in anteprima la bozza di lavoro con i primi dati preliminari che ho potuto raccogliere sulla mia esperienza con la laser foresi (criopass-laser) nell'induratio penis .
Suggerimenti e critiche saranno ben accettate. Buona lettura
un saluto cordiale

Terapia dell’induratio penis plastica mediante laser-foresi: risultati preliminari
PM Giorgi, E Bonizzoni, S Zafiropuolos

Materiali e metodi
Nell’ambito di un gruppo di pazienti in terapia affetti da induratio penis plastica, sono stati selezionati 38 casi aventi in comune le seguenti caratteristiche:
• Insorgenza della patologia compresa tra 18 e 36 mesi
• Assenza di pregressi traumi nella anamnesi
• Presenza di dolorabilità recidivante
• Deformazione moderata non invalidante l’attività sessuale consistente in restringimento della circonferenza e/o curvatura e/o retrazione dell’asta
• Disfunzione erettile assente o moderata
• Età compresa tra 46 e 61 anni
• Assenza di particolari fattori di rischio
• Assenza di calcificazioni ecograficamente superiori ai 5 mm
Tutti i pazienti inclusi avevano effettuato precedenti terapie limitate alla sola vit E e/o integratori
Tutti i casi selezionati hanno espresso consenso informato e sono stati sottoposti al seguente schema di terapia:
-N° 6 somministrazioni di verapamile 5 mg/2ml mediante laser foresi
(Criopass Icemed) suddiviso in 2 sedute , 4 dosi nella prima seduta e 2 nella seduta successiva a distanza di 4-6 settimane.
I pazienti sono giunti alla visita di controllo dopo almeno 4 settimane dall’ultima seduta effettuata.
Risultati
In nessun caso abbiamo registrato effetti collaterali, escludendo la fugace dolorabilità locale da freddo durante le applicazioni e la ridotta sensibilità cutanea nell’ora successiva al trattamento.
27 pazienti hanno riferito miglioramento consistente in :
• Scomparsa della dolorabilità o riduzione della frequenza degli episodi dolorosi
• Miglioramento dell’attività sessuale ed incremento dell’attività sessuale
• Riduzione della deformazione dell’asta
• Riduzione della consistenza dell’area lesionata all’autopalpazione
7 pazienti hanno riferito soltanto la scomparsa o la riduzione della sintomatologia dolorosa, senza nessun altra variazione rispetto alla condizione iniziale.
4 pazienti non hanno riferito alcuna modifica del quadro clinico iniziale.

Discussione
Sono emerse le seguenti criticità:
• Difficoltà ad ottenere un campione di studio omogeneo per caratteristiche cliniche ed anatomiche
• Difficoltà nel confrontare oggettivamente le modificazioni nella deformazione dell’asta prima e dopo , nonostante la disponibilità di autofotografie in condizioni di erezione.
• Difficile confronto di immagini ecografiche prima e dopo la terapia per utilizzo di diversi operatori e diverse condizioni di rigidità durante farmaco-erezione indotta.
La valutazione oggettiva dei risultati potrà essere migliorata standardizzando il controllo ecografico prima e dopo con l’impiego di opportuna farmaco-stimolazione idonea ad indurre sempre erezione massimale ed utilizzando preferibilmente un unico operatore. La documentazione fotografica non sarà piu’ affidata ad autoscatti del paziente, ma sara’ effettuata dal medico stesso durante il set ecografico.
. necessità di un follow-up post terapia di almeno 18 mesi per valutare nel tempo la stabilità dei risultati ottenuti
Nei limiti di una preliminare esperienza, del campione limitato e della sola valutazione soggettiva dei pazienti riteniamo comunque soddisfacenti i risultati ottenuti. Ulteriori approfondimenti sono necessari a valutare meglio questa via di somministrazione nella induratio penis plastica, cosi come saranno necessari confronti con placebo negli ambiti medici autorizzati.



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