Utente 344XXX
Buongiorno,
avrei bisogno di un consiglio. Anni fa dopo l'estrazione di un molare (che mi ha costretto a mettere un impianto) la mia mandibola ha iniziato a "scattare". Adesso dopo qualche anno ho deciso di cercare di risolvere questo problema e mi sono recata dal mio dentista. Ho portato lastre e mi hanno detto che la mia mandibola è lesionata e non c'è più niente da fare (è vero??) e poi mi hanno fatto l'impronta.
La diagnosi è questa:
III classe scheletrica. II classe molare destra e sinistra. Morso crociato posteriore dx e sx. Morso aperto. Linea mediana centrata.
Arcata superiore: Contratta con palato ogivale. Presenza di 2.8 di cui si consiglia l'avulsione
Arcata inferiore: ampia con lieve affollamento anteriore e diverse rotazioni. Presenza del dente 3.8

Piano di trattamento: Espansore lento per circa un anno per ampliare l'arcata superiore. Poi terapia fissa superiore ed inferiore per:
- creare lo spazio per l'allineamento
- chiudere morso anteriore
- contrastare III classe
- allineare

Durata totale: circa 3 anni (anche perché in zona 3.6 c'è l'impianto)

Voi mi consigliate di fare questo lavoro? Mi hanno anche parlato di intervento, ma andrebbe a risolvere il problema della mia mandibola? L'espansore lento mi potrebbe causare problemi nel linguaggio?
Inoltre..se lascio i miei denti così come sono, mi potrebbero causare problemi andando avanti con l'età?
scusate le mille domande, ma non è una scelta facile.
Cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Dario Spinelli
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SANTERAMO IN COLLE (BA)
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La risposta non è facile. In ogni caso in presenza di morso crociato posteriore dx e sx in adulkto opterei per un'espansione chirurgicamente assistita per evitare possibili danni parodontali dovuti all'espansione.
Lo scatto, se non associato ad altri problemi di dolore o alterazioni funzionali non è in sè un problema che richieda terapia.
[#2] dopo  
Dr. Gianpiero Deluzio
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RUTIGLIANO (BA)
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Iscritto dal 2009
Le rispondo da non-specialista in ortodonzia.
Non è che la sua mandibola è lesionata ma è cresciuta in modo scorretto e alla sua età non c'è la possibilità di correggerne la crescita essendo quest'ultima terminata, a meno che non si ricorra alla chirurgia. Stesso discorso per il palato.
Il piano di trattamento prevede fondamentalmente di cercare un compenso dentario alla sua malocclusione scheletrica.
Difficile prevedere se questa sitazione potrà darle problemi in futuro.
Il consiglio è di affidarsi ad uno specialista di fiducia per affrontare dapprima il problema gnatologico (la mandibola che "scatta")e quindi ortodontico.
[#3] dopo  
Utente 344XXX

Iscritto dal 2007
Buongiorno,
innanzitutto volevo ringraziarvi per le Vs. risposte. Da quello che ho capito, mi consigliate una visita da un maxillo facciale e intervento chirurgico.
Il problema della mia mandibola che "scatta" è nato in seguito ad un'estrazione difficile di un molare (mi è stato detto dal dentista. Probabilmente ho tenuto aperta la bocca troppo e troppo a lungo). Lo "scatto" non mi causa dolore, ma molto fastidio.
Quello che non capisco è perché il dentista mi ha consigliato di mettere un espansore lento se questo non mi servirà assolutamente a nulla...
[#4] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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GENOVA (GE)
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Iscritto dal 2006
Se l'obbiettivo è riposizionare l'asse dei denti troppo inclinato all'indentro, spostando verso l'esterno, il trattamento è corretto.
Se l'obiettivo è invece allargare il palato, il dispositivo non otterrà il risultato.
[#5] dopo  
Utente 344XXX

Iscritto dal 2007
Vi ringrazio. Ho postato questa diagnosi al fine di avere un'indicazione da un chirurgo maxillo-facciale.
Cordiali saluti