Utente 137XXX
Gent.mi medici
Ho finito il 7 febbraio c.a. l’ultima delle 15 infusioni di zometa per verosimili secondarismi da K prostatico. Il mio dentista mi vuol far fare l’ablazione a fine giugno e a settembre di questo anno l’asportazione di un molare. Ho paura, la programmazione dei 2 interventi mi sembra troppo ravvicinata all’ultima infusione. Secondo Vostra scienza corro il rischio di osteonecrosi della mascella? Grazie. Distinti saluti
[#1] dopo  
Dr. Marcello Fantini
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LANCIANO (CH)
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Il rischio non si può escludere. Però se è proprio necessaria l' estrazione, non credo vi siano alternative. Si renderà necessaria terapia antibiotica ed una corretta esecuzione dell'intervento.
Saluti.
[#2] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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GENOVA (GE)
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Esiste il rischio per l'estrazione.
Ma se questa è necessaria, non penso si possa evitare.

Saluti
[#3] dopo  
Utente 137XXX

Iscritto dal 2009
Ringrazio i gent.mi medici per le gradite risposte. Vorrei ritornare sull'argomento per chiedere.
- per la data fissata per l'ablazione non ci sono rischi?
- qual'è l'arco temporale da attendere prima dell'estrazione di denti per essere "sicuri" di non incorrere nell'osteonecrosi della mascella?
Nella speranza di una vostra cortese risposta ringrazio e porgo distinti saluti
[#4] dopo  
Dr. Marcello Fantini
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LANCIANO (CH)
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Per l'ablazione non ci sono rischi; sul pericolo di osteonecrosi, purtroppo non ci sono dati sufficienti in letteratura, ma è quantificabile una sospensione da pochi mesi fino a 6 anni. Nessuno potrà stabilirlo con certezza.
Saluti.
[#5] dopo  
Dr. Silvestro Accardo
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PALERMO (PA)
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condivido il parere dei colleghi precedenti.. per l'ablazione non ci sono rischi .. per l'avulsione se non si può rinviare ulteriormente opportuna abbondante terapia antibiotica pre e post trattamento
[#6] dopo  
Dr. Marco Finotti
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PADOVA (PD)
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devo aggiungere oltre a quanto affermato dai colleghi che comunque il rischio a valore 0, per nessuna prestazione odontoiatrica ( neppure l'igiene in un paziente con patologia parodontale soprattutto ) non lo si avrà mai per quello che adesso conosciamo sui bifosfonati
cordiali saluti
[#7] dopo  
Utente 137XXX

Iscritto dal 2009
Gent.mi medici
ero già pronto a seguire le Vs. preziose indicazioni allorchè l'ultimo parere del dott. Finotti, che ringrazio ugualmente, mi ha un pò spiazzato. Devo dedurre che corro dei rischi anche per l'ablazione, effettuata in soggetto con paradontite, a causa delle infusioni di acido zoledronico? Anche se, ripeto, l'ultima l'ho fatta il 7 febbraio c.a.? E anche se detta ablazione viene eseguita con "opportuna abbondante terapia antibiotica pre e post trattamento"? Spero che mi possiate elargire ancora un pò della Vs. scienza. Grazie. Cordiali saluti


[#8] dopo  
Dr. Marco Finotti
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PADOVA (PD)
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purtroppo questo è allo stato attuale la reatà delle nostre conoscenze e con questo non dico nostre intendendo chi sta rispondendo ma nostre intendendo in utto l'ambito odontoiatrico-medico-chirurgico
lavorare in u paziente con parodontopatia non può dare la certezza di azzerare il rischio
necessario dire che parliamo via mail e non conosciamo il suo stato clinico nè radiologico
cordiali saluti
[#9] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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GENOVA (GE)
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Il "Rischio 0" non esiste neppure nei pazienti che NON effettuano infusioni di bifosfonati.
[#10] dopo  
Utente 137XXX

Iscritto dal 2009
Gent.mi medici considerato che l’eventuale ricorso all’ablazione e, soprattutto, all’avulsione è originato dall’insorgenza di un ascesso gengivale non ancora debellato pur dopo tre cicli quindicinali di antibiotici ( il 1° ciclo addirittura 2 antibiotici : eposerin iniezioni e amoxicillina mattina e sera, e gli altri 2 zimox mattina e sera) vi chiedo, : 1) onde allungare il tempo dall’ultima infusione di acido zoledronico, al bisogno vale a dire in caso di rialzo della temperatura corporea ( : febbricola) e per prevenire l’endocardite posso ricorrere a cicli di antibiotici? 2) può il mio organismo, già immunodepresso per la presenza del K, sostenere tanti antibiotici? Ringraziando di cuore per le eventuali risposte porgo distinti saluti.
[#11] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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GENOVA (GE)
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Io tasformerei la sua domanda:

2) può il mio organismo, già immunodepresso per la presenza del K, sostenere tanti antibiotici?

in questa domanda:

2) può il mio organismo, già immunodepresso per la presenza del K, sostenere l'effetto nocivo di tanti batteri presenti nella mia bocca?

Ora:
1)
gli antibiotici hanno dei rischi di tossicità, e non sono in grado di debellare le infezioni nella sua bocca.
2)
i batteri sono presenti nella sua bocca, e svolgonmo il loro effetto nocivo quotidianamente.
3)
l'ablazione del tartaro può ridurre notevolmente la carica batterica della sua bocca.
4)
ogni manovra odontoiatrica, nella sua situazione, presenta un rischio di osteonecrosi: di più per l'estrazione, molto di meno per l'ablazione del tartaro.
5)
ogni MANCATA manovra odontoiatrica volta a eliminare le infezioni in bocca espone ad un concreto rischio di diffusione generale dell'infezione orale.

Lei deve scegliere fra diversi differenti rischi.
Ha però ora gli elementi per scegliere consapevolmente cosa fare o non fare.
[#12] dopo  
Dr. Marcello Fantini
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LANCIANO (CH)
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È sicuramente più rischioso avere un'infezione, che prendere antibiotici. La regola è che se un antibiotico non fa effetto oppure se l' infezione recidiva a breve dopo una terapia con lo stesso, l' antibiotico va cambiato per ridurre il rischio di resistenze batteriche. Mi è parso di capire che ha ripetuto il ciclo con amoxicillina, anche se potrebbero esserci altre motivazioni.
Saluti.
[#13] dopo  
Dr. Cataldo Palomba
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TARANTO (TA)
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Gentile Signore,
è molto probabile che l'ascesso parodontale in atto sia già il segno di un'osteonecrosi: ricordiamoci che una terapia chirurgica odontoiatrica, comprese le estrazioni ma non soltanto, possono scatenare per una certa percentuale lesioni da osteonecrosi, ma talvota queste possono comparire anche autonomamente.
Nella sua situazione è consigliabile fare riferimento ad un centro di chirurgia maxillo-faciale.
Cordiali Saluti