Utente 205XXX
Salve a tutti,
Premetto che ho 35 anni, peso 140kg e soffro di diabete tipo 2 diagnosticato da circa 5 anni ma che mi sono curato molto molto male negli ultimi 3 anni.

un paio di settimane fa mentre ero in un bar ho provato un forte senso di svenimento e nello stesso momento ho sentito "il cuore in gola". tornato a casa ho continuato a sentire ogni tanto episodi di tachicardia e di fitte di dolore allo stomaco, all'addome, alla schiena e al collo, fitte che comunque duravano mai più di 1-2 secondi e a volte si intervallavano di alcune ore.

Preso dal panico ho immediatamente smesso di fumare (ora sono 2 settimane che non tocco sigarette) e ho iniziato subito una alimentazione corretta e un corretto controllo glicemico.

Ho fatto subito le analisi del sangue e urine complete e il mio medico non ha riscontrato valori fuori norma, solo trigliceridi e coleserolo un paio di punti sopra il limite e una leggerissima e "quasi insignificante" (parole usate da lui) sofferenza epatica.

Il problema è che ogni giorno continuo ad avere sintomi e dolori di tutti i tipi: sento una costante "pressione" a livello dello sterno, ho a volte una specie di emicrania che mi sembra un cerchio che mi stringe la testa e mi provoca a volte una leggera sensazione di vertigini, specie se muovo la testa di scatto. inoltre continuo ad avere episodi di leggerissima tachicardia, molto più sporadici e lievi di prima, ma comunque presenti e in particolar modo capita se mi metto a letto sdraiato sul fianco sinistro (dal lato del cuore). Inoltre continuo a sentire qualche volta delle brevissime fitte di dolore, leggere a dir la verità, a stomaco, addome (lato sinistro e destro indistintamente, collo, nuca e schiena.

In pratica non ci capisco più nulla...
assodato che devo continuare sicuramente a non fumare e a vivere in maniera "sana" cercando anche di riportare il peso alla normalità... cosa può essere tutto questo? che esami posso fare? il mio medico mi ha detto di non preoccuparmi.. ma io mi preoccupo lo stesso :)
grazie per ogni suggerimento.
[#1] dopo  
172248

Cancellato nel 2011
Gent.mo Utente,

Mentre le Sue iniziative a proposito dell'igiene di vita sono, in effetti, la cosa migliore e più consistente che possa fare, La informo che la complessità dei Suoi sintomi non consente una valutazione da lontano (né sarebbe permessa dalle Linee Guida).

Il Suo Medico di Medicina Generale, se sa fare bene il proprio lavoro, è la persona nelle condizioni più adatte per guidare il Suo processo diagnostico ed è suo compito valutarlo, decidere se chiedere approfondimenti, sceglierli, valutarli e, se lo ritiene necessario, richiedere consulenze specialistiche. La Sua domanda "che esami posso fare", alla luce di questo, appare perciò inappropriata e dettata forse da motivazioni ansiose che Lei stesso conferma quando scrive che "si preoccupa lo stesso".

Saluti.