Utente 151XXX
Gentili Dottori, vi scrivo in quanto vorrei cortesemente conoscere un vostro parere. Da un anno a questa parte ho una nuova compagna con la quale ho un ottimo rapporto sia sul piano sentimentale che su quello sessuale. Nonostante in passato io abbia sofferto di alcuni episodi di prostatite a causa di una prostatite cronica che mi è stata diagnosticata (in virtù della quale mi sono trovato, a volte, a dovermi sottoporre a lunghi cicli di terapia antibiotica), e nonostante abbia subito 3 anni fa un intervento chirurgico di asportazione del testicolo sx a causa di un seminoma, non ho tuttavia problemi di erezione e di eiaculazione. In merito a quest'ultima, proprio nell'ottica di prolungare quanto più possibile la durata del rapporto sessuale e il piacere della mia compagna, forse in parte avvantaggiato anche dal fatto di avere io una buona resistenza, spesso e sovente mi trattengo volutamente dall'eiaculare (arrivando a trattenermi anche 5-6 volte). Mi è stato detto che ciò non è molto salutare per la prostata la quale,proprio a causa di questo mio prolungato trattenermi, può così andare soggetta a possibili infiammazioni, da cui poi appunto gli episodi di prostite a volte accusati. Vorrei quindi sapere se il fatto di trattenermi volutamente a lungo dall'eiaculare allorché ne avverto lo stimolo è davvero un qualcosa che può comportarmi dei problemi fisici a livello di prostata, di uretra e/o di vescica urinaria oppure no. Ad onor del vero, mi è doveroso aggiungere, ed ammettere, che dopo il trattenermi volutamente a lungo, il mio pene tende a perdere in erezione e sensibilità e, talvolta, in siffatte circostanze riesco poi alquanto difficilmente a giungere all'eiaculazione sebbene ne avverta ancora il desiderio. Fortunatamente la mia compagna è pluriorgasmica e questo, devo dire, mi appaga anche dal punto di vista cerebrale sebbene non sempre io riesca poi a giungere ad un'eiaculazione, vuoi per stanchezza fisica vuoi forse per un calo fisologico della libido stessa proprio a causa del trattenermi prolungato. Uso integratori alimentari quali RESVIS XR, prodotto a base di Zinco,Resveratrolo,Antocianine,Acidi idrossicinnamici,Vitamica C,Estratto di radice di Cuspidatum (ciclo di 1 cps effervescente/die x 20 gg interrotto poi da 30 gg di pausa) ed ENERBI PLUS, prodotto a base di Gingseng,Dimetilglicina,Arginina,Sali minerali,Pappa reale,Vitamine del gruppo B,Succo di mirtillo (ciclo di 1 flaconcino x 12 gg interrotto poi da 30 gg di pausa).E' lecito volersi trattenere quindi a lungo dall'atto eiaculatorio o bisogenerebbe abbandonarsi incondizionatamente ad esso (un pò quasi egoisticamente) quando ne sopraggiunge lo stimolo indipendenetmente dal piacere che la propria compagna ne sta percependo in quel determinato momento?Quali rischi può,di fatto, comportare poi la pratica del sesso anale non protetto se pur fatto sempre ed esclusivamente con la propria compagna? In attesa di una Vs. gentile risposta, Vi ringrazio anticipatamente!

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Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
il trattenere l' eiaculazione è concausa, non causa scatenante di prostatite: per cui le puà scatenare ulteriore èprostatite in presenzqa di altri fattori: sbalzi di temperatura, eccessi alimentari od alcoolici., fumo e stress.. Per il resto dal punto di fisico nessun problema.