Utente 972XXX
Salve, ho 27 anni e da circa 6-7 mesi, in media 2/3 volte al giorno, il mio cuore interrompe le normali pulsazioni per dar via ad una serie di battiti (3 max 4) di “assestamento”, più lenti e più consistenti rispetto ai normali battiti. Sono consapevole del fatto che vi risulta praticamente impossibile eseguire una diagnosi attraverso un monitor; mi chiedevo solo se è il caso di parlare di aritmia cardiaca. Conduco una vita ahimé abbastanza sedentaria, sono fumatore e assumo una discreta quantità di caffè.
Dall’elettrocardiogramma il medico non ha riscontrato nulla di anomalo se non fosse per una frequenza cardiaca di 80-90 battiti al minuto (comunque nella norma) dovuta, secondo il parere del medico, ad un eccessivo consumo di sigarette.
Ora, da circa un mese, avverto un fastidio nella zona addominale lato sx, esattamente sotto l'ultima costola. Spesso il dolore (sopportabile) si irradia lungo tutta la fascia addominale, a volte precisamente sotto lo sterno, altre ancora nella zona lombare.
Il primo sintomo si è manifestato dopo aver effettuato un mese di duro lavoro che richiedeva un continuo sforzo fisico per ben 10 ore al giorno; finito il lavoro, dopo circa una settimana, sono iniziati i dolori. La mia domanda è: <E' possibile associare il dolore addominale ad una frequenza cardiaca leggermente più alta della norma?> Premetto che sono un soggetto ansioso e fino allo scorso anno ho avuto diversi attacchi di panico, anche se lievi; mi furono prescritti degli ansiolitici che ho preferito non assumere. Ho curato la mia ansia con tisane e pillole a base di erbe acquistate in erbroristeria che mi hanno aiutato molto, infatti, da diversi mesi, gli attacchi di panico non si sono più manifestati.
Vi ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.
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Volevo aggiungere che il dolore si manifesta 3-4 volte al giorno ma non tutti i giorni (la maggior parte delle volte quando mi siedo), dura in media 20-30 minuti ma sparisce totalmente quando mi sdraio.
Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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La sporadica irregolarità del ritmo cardiaco parrebbe attribuibile a isolate extrasistoli (di scarsa rilevanza clinica), mentre il dolore riferito non presenta caratteristiche di un'origine cardiaca sia per la sede che per la tipologia, che per la durata.
Per Sua massima tranquillità, anche se non vi è una assoluta indicazione, può praticare, sempre a giudizio del curante, un ECG Holter per la documentazione dell'attività cardiaca in occasione degli eventi segnalati.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 972XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio Dr. Fedi, la Sua risposta mi ha rassenerato. Ne parlerò comunque con il medico curante e, se le sembrerà il caso, effettuerò un holter. Grazie ancora,
cordialità.