Utente 167XXX
Dato che la gastroresezione alla Roux non mi ha dato beneficio in termini di svuotamento sia gastrico che digiunale (infatti non ho MAI avuto stranamente la dumping sindrome post operatoria) sono stato sottoposto ad un test di svuotamento gastrico e ad un test con pasto baritato il quale ha evidenziato un marcato affossamento del materiale nell'ansa digiunale (che attraverso un'anastomosi si collega al moncone gastrico).

Il radiologo che ha effettuato l'esame (un Professore molto rinomato nel mantovano) mi ha detto che la stagnazione del cibo nelle prime vie digerenti è dovuto al fatto che l'ansa digiunale è troppo verticale, e arriva fino al basso ventre non permettendo un flusso rapido di cibo nella restante parte del piccolo intestino.

In effetti dopo aver mangiato un pasto anche di piccole dimensioni sento una forte tensione addominale, che si appiana e rilassa quando mi corico: in quel momento (quasi come se fosse un sistema di vasi comunicanti) sento che il cibo defluisce (con tutti i gorgoglii tipici di un sistema idraulico!!) e lo stomaco si svuota, permettendomi di mangiare di nuovo.

ORA QUESTO NON è PIU' TOLLERABILE DA PARTE MIA, SONO STATO OPERATO PROPRIO PER UN RITARDATISSIMO SVUOTAMENTO GASTRICO, ED ORA ANCHE L'ANSA DIGIUNALE CI SI METTE??? MA COSA DEVO FARE?

Lo stesso Professore mi ha detto che UNA GASTRORESEZIONE ALLA BILLORTH AVREBBE CONTRIBUITO A FAR DEFLUIRE MEGLIO IL CIBO NELL'INTESTINO TENUE, MENTRE QUELLA ALLA ROUX MI HA CREATO UN PROBLEMA DEL GENERE.

Vi prego, capisco che un consulto a distanza non puo' avere lo stesso valore di uno dal vivo e con tutta la documentazione medica in mio possesso, ma spero di essere stato ben chiaro e ve ne sarei davvero grato se mi poteste dare qualche informazione in piu'.

Grazie infinite

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano
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Gentile utente
Non penso che il suo problema dipenda dalla tecnica chirurgica.
Sia con l'ansa alla Roux che con la Billroth il chimo abbandonato lo stomaco deve sempre iniziare il suo percorso entrando in un'ansa digiunale il cui calibro e identico in ambedue gli interventi.
La differenza è che nella Roux la bile non passa attraverso lo stomaco, ma arriva nel digiuno a debita distanza.
Lo studio fisiopatologico, in entrambe gli interventi, ha evidenziato che la velocità di svuotamento ed il transito avvengono in maniera accelerata con una velocità sovrapponibile, anche se leggermente a favore della Billroth.
[#2] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente, condivido pienamente l'opinione espressa dal collega che mi ha preceduto.

con la tecnica utilizzata si evita inoltre la possibilità di un fastidioso reflusso gastroesofageo di materiale biliare.

dopo un intervento chirurgico possono formarsi delle piccole briglie aderenziali che possono provocare alterazione del transito.

cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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Senza ritornare su quanto detto dai colleghi,che condivido ampiamente,mi soffermerei proprio sulla descrizione del radiologo("verticalizzazione dell'ansa").Penso che l'ipotesi del collega Catani sia la più probabile.A volte il passaggio dell'ansa alla Roux attraverso il mesocolon(se questa è stata la modalità utilizzata), crea delle "attrazioni adernziali"che stirando l'ansa ne impediscono la normale motilità e quindi lo svuotamento.

Saluti