Utente 795XXX
Gentilissimi Medici,
soffro sin dalla nascita di un forte astigmatismo che fa sì che la mia visione in lontananza sia fortemente compromessa: si parla di poco più di 4 decimi per occhio, tanto che non mi è possibile ottenere la patente di guida.
Recentemente, durante un colloquio di lavoro, dopo aver descritto questa situazione, il mio interlocutore mi ha detto che potrei rientrare nei criteri di iscrizione delle cosiddette "categorie protette".
Dato che non si trattava di un medico e prima di iniziare un iter che immagino lungo e complesso vorrei sapere da Voi se, data la mia condizione visiva, può avere un senso procedere su questa direzione.
Vi ringrazio per l'attenzione e Vi saluto cordialmente.
Paolo P.
[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti
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Spett.le Utente,

Secondo la Legge 3 aprile 2001, n. 138, ed in base a quanto Lei riferisce sulla Sua menomanzione visiva (4/10 in OD=OS, non migliorabile con lenti), il Suo caso rientra nella fattispecie prevista dall'art.6 (ipovedenti lievi).

Peraltro anche l'applicazione della tabella D.M. 4 febbraio 1992, nello specifico per quanto concerne i deficit visivi binoculari, comporta per la stessa menomazione visiva un valore di invalidità di 7%.

Sulla base di tali parametri, il Suo caso non dovrebbe rientrare fra le cosiddette "categorie protette".

In ogni caso, al seguente link può trovare tutte le indicazioni riguardanti le agevolazioni per l'inserimento al lavoro previste per i portatori di deficit visivi.

http://www.cprnonvedenti.it/3Leggi/Guidacompleta10.pdf

Distinti Saluti
[#2] dopo  
Utente 795XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio, Dottore.
E' stato molto preciso e rapido nella risposta.
Cordiali saluti.
Paolo P.