Utente 206XXX
Salve, Vi scrivo perchè ho un dubbio che mi attanaglia.
Sono un ragazzo di 43 anni, nel dicembre 2008 dopo alcuni controlli dovuti ad un'angina da sforzo, ho avuto un duplice bypass aortocoronarico, e precisamente
AMIS su IVA e VSA su IVP. Non ho avuto infarto e le funzionalità del mio cuore sono perfette.
All'atto della dimissione mi hanno dato la seguente terapia : Ascriptin 300 1 cp al giorno, 1/2 Seloken mattina e 1/2 la sera, Inegy 10/20 1 cp la sera e 1 cp di Lansox 15 come protezione dello stomaco.
Il mio medico curante mi ha detto che devo assolutamente dimezzare i 300 mg di acido acetilsalicilico in quanto se il dosaggio supera i 160 mg non c'è più la funzione di antiaggregazione piastrinica e che addirittura si crea una situazione inversa ossia si crea un aumento di aggregazione.Ed è proprio questo che volevo chiedervi, mi confermate tutto cio' ?.
Nell'attesa di un'eventuale risposta Vi porgo i miei piu' cordiali saluti

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
40% attività
0% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2008
Gentile utente,
in effetti il dosaggio dell'acido acetilsalicilico sembra eccessivo, tuttavia è necessario che ne parli con il collega cardiologo che l'ha in cura per un eventuale aggiustamento terapeutico. On line, senza conoscere il caso, sarebbbe deontologicamente vietato, indicarle un diverso approccio terapeutico.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 206XXX

Iscritto dal 2011
Gentile dottor Martino innanzitutto La ringrazio per la risposta.
La cosa che a mi preme di piu' sapere è se veramente se dosaggio supera i 160 mg non c'è più la funzione di antiaggregazione piastrinica e che addirittura si crea una situazione inversa ossia si crea un aumento di aggregazione. A Lei risulta tutto cio' ?