Utente 123XXX
Gentili dottori,(approfittando dell'accaunt di mio marito),
sono a chiedervi una vostra opinione e se possibile una rassicurazione sul mio caso considerato che la mia preoccupazione è ancora alta che di seguito meglio vi descrivo.
Sono madre di due figli avuti il primo con parto cesario in anestesia totale, la seconda parto cesario in epidurale:
durante il primo parto(ann0 2002) sono sopravvenuti problemi ad intubarmi,cosa oramai superata,con esito post parto a detta dell'anestesista e poi, da specialista in allergologia e immunologia di un problema di edema della glottide. Dove ancora dopo qualche anno questultima mi suggerisce a seguito di un evento di assunzione di un aulin con sintomi di vellicchio difficolta alla deglutizione,tsse stizzosae altro. mi suggerisce di non utilizzare fans e mai mangiare mlluschi fruttasecca etcc.. con una diagnosi di: sindrome atopica e allergia ai farmaci.
(Anno 2007)faccio il secondo parto cesario con epidurale senza assumere mai antidolorifici!!, nel tardo pomeriggio mi compaiono dei rigonfiamenti sotto le orecchie che durante la notte si sono regresse spontaneamente incomprese dai medici.
Anno 2011 a seguito di un controllo ginecologico mi è stata riscontrata una cisti ovarica dove ho eseguito una TAC eseguita di base che mette in evidenza: vescica scarsamente repleta,per quanto valutabile esente da immaggini patologiche endoluminali. In sede anessiale destra si documenta la presenza di formazione del diametro assiale massio pari a 5,2 cm circa a contenuto simil adiposo ed in parte calcifico,da riferire in prima ipotesi a cisti dermoide.
Non evidenti significatve alterazioni di rilievo,per quanto possibile dire nelle sole condizioni di base a carico delle rimanenti strutture prese in esame.Non versamento libero né linfonodi significativamente aumentati di volume.
Anche qui senza contrasto a causa dell'allergia ed anche a parere del ginecologo che ha chiesto l'esame solo per conferma di quanto già aveva visto con l'ecgrafia.
Mi e stato previsto intervento in laparoscopia in anestesia totale. Qui la mia preoccupazione che è quella di ritornare in sala operatoria con il forte dubbio se sono soggetta a complicazioni, data la mia non effettivamente testata allergia ai fans ed ai due epiodi negativi passati sopra descrittovi.
secodo voi posso essere diventata allergica all'anestesia??
Questi possono essere episodi che fanno pensare ad una allergia all'anestesia?
Come mai secondo voi non sono riusciti ad intubarmi?
Quanto posso stare tranquilla??

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
36% attività
16% attualità
20% socialità
()
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Gentile utente buon giorno, andiamo per ordine: il fatto che abbiano avuto difficoltà ad intubarla (mi pare di capire che poi il collega è riuscito però?), non ha nulla a che vedere con fenomeni di natura allergica, bensì è sicuramente legato a motivi di natura anatomico/costituzionale forse resi più importanti dallo stato di gravidanza ( aumento di peso, edema....). Lei deve solamente riferire la cosa al suo anestesista (meglio sarebbe esibire la cartella clinica con il cartellino di anestesia),ed il collega saprà organizzarsi al meglio. Tenga presente che ci sono numerosi presidi che consentono di bypassare la difficoltà di intubazione in modo efficace.
Il capitolo allergie poi appare un poco nebuloso dato che mi pare di capire che non è stato mai accertato con sicurezza se lei è allergica ed a cosa. Tutto ciò non le deve far temere di essere "diventata allergica alla anestesia", innanzi tutto perchè non esiste un solo farmaco per l'anestesia bensì essa è fatta da un mix di farmaci ed è piuttosto improbabile che lei sia allergica a tutti, e poi, non ci sono gli estremi per dire una cosa simile poichè, a parte la difficoltà di intubazione, le sue esperienze sono state prive di complicanze serie. Potrebbe essere allergica si ai fans, e, per il resto soffrire di forme aspecifiche magari legate allo stress.
Deve solo riferire tutto ancora una volta al suo anestesista, poichè non si tratta di una controindicazione alla anestesia generale, ma il collega( cosa che si fà spesso) potrebbe decidere di sottoporla ad una terapia preparatoria a suo insindacabile giudizio.
Stia tranquilla e se lo desidera ci tenga informati.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 123XXX

Iscritto dal 2009
Scusandomi del ritardo , voglio ringraziarla dott.ssa per la risposta fattami pervenire.
Stò per avere un appuntamento con l'allergologo per ulteriori chiarimanti sull'allergia ai fans, quali lui afferma che non sono allergica.
In verità diverse sono le mie preoccupazioni infatti oltre a quella dell'anestesia rimango sempre impaurita, in oltre, dal fatto che la cisti ovarica debba solamente essere eliminata solo da intervento chirurgico.
Ho sentito parlare che queste possono essere trattate e ridotte o anche eliminate con trattamenti farmaceutici mi rendo conto che lei dott.ssa Martin non mi risponderà ma le chiedo se può invitare altri specialisti del forum a darmi (se lo ritengano opportuno), un consiglio o second-opinion.
Sopra ho riportato il referto della TAC.
Aggiungo, anche se non sò possono esserci relazioni, che alla seconda mia gravidanza mi è stato riscontrato a seguito visita ed esami da ematolgo di avere il fattore quinto di leden infatti per tutta la gravidanza ho assunto seleparina 4000, inoltre ho seguito una dieta alimentare senza sale data la mia tendenza in stato di gravidanza di ipertensine che poi va via.
Ho fatto anche esami del sangue che se lo ritenete posso comunicarvi.
Sono in cura della ginecologa che ha seguito il mio secondo parto, ho fiducia in lei ma ha escluso la cura con farmaci ed è diretta sull'intervento in laparoscopia infatti sono programmata in turno nel mese di giugno.
Gentili dottori sono grata in una vostra analisi del mio caso con ulteriore consiglio.
Grazie
[#3] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
36% attività
16% attualità
20% socialità
()
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Gentile signora buona sera, anche io concordo con la sua ginecologa sulla indicazione chirurgica della sua patologia.
Sinceramente non ho mai sentito parlare della risoluzione di tali forme con la terapia medica. Comunque se lo desidera può ripostare il quesito nella sezione Ginecologia e/o Chirurgia del Nostro Sito.
Piuttosto parli della sua forma trombofilica (fattore quinto di LEIDEN) col suo anestesita, quando ad esami fatti farà anche la visita anestesiologica.
Cordiali saluti.