Utente 207XXX
Giocando a pallavolo ho rimidiamo una Frattura scomposta P1 V dito mano destra, mi hanno operato il 21.04 con riduzione e sintesi con vite e filo di K. Settimana scorsa mi hanno dolto tuttp, stecca e filo di K. e immobilizzato il dito con quello a fianco con del semplice nastro e mi hanno detto che il callo osseo si st...a riformando. Lunedi prossimo ho una nuova visita, qualcuno ne sa di piu' sulla ripresa dell'attivita' sportiva? e se ci sono degli esercizi specifici? Ciao a tutt

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

tutto dipende dalla formazione del callo osseo: non appena questo è sufficientemente formato, bisogna iniziare la kinesiterapia attiva e passiva per evitare la rigidità articolare, sia dell'interfalangea prossimale (IFP), che della metacarpofalangea (MF).

Per poterle dire se e quando iniziare, però, bisogna vedere le condizioni della rima di frattura.

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 207XXX

Iscritto dal 2011
Grazie della pronta risposta.

Certo immagino che ogni caso va valutato singolarmente e con tutto il materiale a disposizione (lastre e visite in primis), ma quello che mi chiedevo era normalmente in media quanto ci vuole per riprendere l'attivita' sportiva di questo tipo (pallavolo nel mio caso, ma credo che a basket sia uguale)?


Ho gia' rotto due crociati anteriori alle ginocchie e so quanto bisogno impegnarsi nella riabilitazione e non vedo l'ora di rimettermi sotto per riprendere la piena funzionalita'.

Poi cmq pensavo una volta rientrato incomiare a giocare con le due dita legate, credo che per i primi mesi sia una buona soluzione? anche per essere cmq piu' sicuro.

Saluti
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Essendo passato oltre un mese dall'intervento, suppongo che il callo osseo sia già presente, ma posso solo supporlo: se non si vede l'esatta situazione del suo dito, è impossibile dirle se può iniziare la kinesiterapia e quanto può forzare.

Tutto dipende dalla presenza e dalla "tenuta" del suo callo osseo.

Se inizia oggi (per ipotesi) e lavora più volte al giorno tutti i giorni, può essere sufficiente anche un tempo di 15 giorni.

Ma restiamo nel campo delle ipotesi....

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 207XXX

Iscritto dal 2011
La dottoressa mi ha fatto vedere dalla lastra ke il callo osseo si sta formando. Adesso aspettiamo la visita di lunedì prossimo, quel giorno saranno passati 40giorni dall'intervento.

Cosa ne pensa sulla questione di legare il mignolo con del nastro con il dito a fianco per i primi mesi post infortunio?

Buona serata e grazie marco
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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La sindattilia con il dito adiacente viene fatta spesso per dare un sostegno al dito traumatizzato durante la prima fase della riabilitazione.

Da quanto mi dice, quindi, potrebbe tranquillamente cominciare a muovere, sempre sotto diretto controllo dei sanitari.

Cordiali saluti.
[#6] dopo  
Utente 207XXX

Iscritto dal 2011
Lunedi' ho la visita di controllo, poi la informo su cosa mi dicono :)

Non vedo l'ora di ripigliare a far le cose di tutti i giorni.

Grazie della pazienza dottore
[#7] dopo  
Utente 207XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno dottore

La visita non e' andata benissimo in pratica il callo osseo fatica a formarsi e ho bisogno di una specie di elettrostimolatore che l'aiuti a farlo.

Mi ha prescritto l'apparecchio:BIOSTIM per l'attivazione delle proprietà rigenerative dell'osso da applicare la notte o cmq per 4-8 ore al giorno.

Volevo chiedere cosa ne pensa dell'efficacia di questo strumento? e se si puo' aiutare la crescita del callo osseo anche con prodotti alimentari o vitamine varie?

Saluti Marco

[#8] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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L'efficacia è ottima: più ore al giorno lo usa (anche di notte), meglio è.

Le vitamine o altre sostanze sono inutili.

Cordiali saluti.
[#9] dopo  
Utente 207XXX

Iscritto dal 2011
Speriamo, cavolo a momento ci sto mettendo di piu' a guarire dall'infurtunio ad un piccolo dito che quello al legamento crociato interiore delle ginocchie.

Cmq al momento il mignolo e' ancora legato con due nostri a quello a fianco per cui e' praticamente immobilizzato.
[#10] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Bisogna vedere quanta stabilizzazione dei frammenti sono riusciti ad ottenere con la vite (il filo di K praticamente stabilizza pochissimo) e quanto callo osseo esiste già, perchè la mobilizzazione del dito può essere iniziata anche con un modesto callo osseo, senza necessariamente aspettare che si calcifichi del tutto, a vantaggio di un recupero funzionale più breve.

Poi, bisogna vedere se c'è diastasi (cioè allontanamento) tra i frammenti: più spazio c'è, più tempo impiega il callo osseo a formarsi.

Cordiali saluti.