Utente 207XXX
Buongiorno dottori, sono un uomo di 33 anni che da 5 anni soffre di disfunzione erettile. Cercherò di sintetizzare il mio problema. Dopo 2 visite andrologiche effettuate da 2 specialisti, è emerso che ho il testosterone leggermene basso. Ecodoppler dinamico negativo. Escluso che si tratti di componente psicologica (erezioni spontanee inesistenti e deficit erettile anche durante la masturbazione) ho eseguito una terapia di PREGNYL 5000 iniezioni intramuscolari per 3 mesi 2 volte la settimana con dei discreti risultati alla fine dei 3 mesi che però sono durati al max 15 giorni, dopodichè sono tornato come prima. Al viagra non rispondo ed al Cialis 20 rispondo solo se ne assumo 2 compresse alla settimana. Ho provato a chiedere sia all'andrologo, sia allo specialista se una terapia sostitutiva con Androgel fosse una valida soluzione ma entrambi hanno risposto che fosse meglio evitarla per non generare l'effetto feed back negativo tra LH e testosterone. Più precisamente, uno specialista, nonostate all'inizio m'avesse detto che 3 mesi erano più che sufficienti, consigliava di procedere con il pregnyl, mentre l'altro andrologo mi consigliava Cialis a tempo interminato.
Le mie domande sono:
avrei dovuto continuare con il Pregnyl? In caso positivo ancora per quanto tempo?
Esiste un farmaco che faccia innalzare il testosterone senza che l'organismo ne cali automaticamente la sua naturale produzione?
E' giusto assumere Cialis "a tempo indeterminato" se il problema è il testosterone un pò basso?

Grazie per l'attenzione dottori

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
dato che i suoi sintomi clinici (mancanza di erezioni spontanee e mancanza di erezione alla masturbazione) non escludono la genesi psicologica del problema, in assenza di alterazioni ormonali la terapia con qualsiasi sostitutivo degli ormoni (Pregnil) da risultati labili. Pertanto, almeno coi limiti di lavorare da dietro il computer, propendo per tadalafil (Cialis).
La diagnosi di fefici erettivo si basa sulla assenza di fattori di rischio (età, diabete, obesite, fumo, alcool, ipercolesterolemia)e sulla negatività dell' esame obbiettico e dei dati strumentali (ecodoppler basale e dinamico del pene e ormoni) nonchè su un colloquio cosìddetto semistrutturato.
[#2] dopo  
Utente 207XXX

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Grazie dottore, risposta velocissima! Ancora un ultimissima cosa. Precisando che con l'andrologo abbiamo escluso la presenza dei fattori di rischio da lei citati 8eccetto il colesterolo) ed avendo anche eseguito l'ecodoppler dinamico con esito negativo abbiamo escluso problemi circolatori, volevo mostrarle i valori di testosterone:

Totale: 3,9 ng/mL 1,9-7,9
Libero: 11,2 pg/mL 6-50

In effetti rientrano tutti nel range ma l'andrologo li ha idividuati come leggermente bassi.

Mi ha parlato di colesterolo alto. Io ho il Totale a 211 mg/dL ed il valore desiderabile è sotto i 190 e LDL a 149 con valore desiderabile che dovrebbe essere sotto 115.

Potrebbe essere la causa?

Cominciando ad assumere Cialis, potrei avere un miglioramento o dovrò assumerlo sempre?
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Non credo che quella modesta alterazione possa fare qualche cosa. Coumunque il farmaco guarisce il 20% delle persone. Ormnoni a posto
[#4] dopo  
Utente 207XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio molto dottore, lei è davvero molto gentile a rispondere così velocemente!

Grazie
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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si fa quel si può,
lassù ove si puote.
Grazie a lei