Utente 109XXX
Gentili dottori,

ho delle domande da farvi. Per chi di voi ha già avuto modo di rispondere a dei miei quesiti passati, sa bene che ho una componente ansiosa che ho imparato a riconoscere col tempo. Diciamo che molti sintomi che ho avvertito nel tempo, sono ora spariti (quasi del tutto), pino pino mi sono convinto che l'ansia giochi un ruolo importane in ciò che avverto.

Comunque, ci sono dei sintomi che persistono, e nonostante per un periodo di tempo me ne sia fregato dando anch'io stesso colpa all'ansia per questi sintomi, credo che debbano essere presi in considerazione al di fuori di un contesto ansioso (o almeno questa è la mia preoccupazione).

Sapete che è da più di un anno che avverto extrasistoli, formicolii agli arti ecc... . Il punto è che è da 4 - 5 settimane che vado a giocare a calcetto una volta a settimana per fare un pò di moto, e puntualmente mi capita durante la paritta di avvertire 5 o 6 extrasistoli "speciali", ovvero fortissime, non come quelle che avverto ogni giorno. Sono così forti che sento come se il cuore (prima di perdere il suo consueto battito) facesse una mega contrazione, quasi come facendo una botta, il che mi spinge a perdere fiato per un attimo, ad interrompere la mia corsa e tossire (con non poco spavento). Questo accade più di 3 volte in ogni partita. Poi anche dopo la partita continuo a sentirle, quasi della stessa intensità. E poi ci sono quelle quotidiane, che avverto, ma solo a volte sono così forti come quando gioco.

Un'altra cosa a cui ho fatto caso, è che quando faccio uno sforzo riesco a sentire il rumore del sangue che scorre sul collo a SX, come se la pressione aumentasse, e mi sembra di sentire la frizione del sangue scorrere nei vasi, come un'unghia che gratta su una superficie legnosa. Poi, appena mi calmo, non odo più nulla. Ho notato anche che durante l'attività sessuale avverto lo stesso rumore, anche se i battiti cardiaci non aumentano, ma semplicemente si sento più forti (come intensità, non come velocità), come se il cuore pompasse con più vigore e si contraesse con più forza.

E' tutta ansia pure questa?

Mi risulta difficile crederlo, e comunque c'è sempre il fatto che i famosi formicolii si attenuano e spariscono quando cambio posizione o cammino, quasi come fossero legati alla circolazione.

Per quanto riguarda il cuore, è meglio che me ne freghi continuando ad usare l'ansia come capro espiatorio e quello che verrà verrà, oppure dovrei fare ulteriori accertamenti? (non vorrei morire su un campo di calcetto, non è nel mio stile).
Cosa può significare il 'sentire' il sangue fluire (come in un canale stretto e con molta pressione) con l'orecchio sinistro?
E' il caso secondo voi di fare esami per valutare la consistenza del sangue?

Ancora una volta mi ritrovo con dubbi. Vogliate per favore consigliarmi quali esami secondo voi dovrei fare.

Vi ringrazio anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Iscritto dal 2008
Gentile utente,
i sintomi da lei riferiti rientrano "perfettamente nella norma" del soggetto ansioso, ma affetto comunque da una lieve extrasistolia, che "fisiologicamente", può esser avvertita in "maniera differente" durante gli sforzi fisici.
Cerchi di curare la sua ansia e lasci perdere il suo cuore.....che di sicuro non la abbandonerà!
Saluti
[#2] dopo  
Utente 109XXX

Iscritto dal 2009
Dottore se facessi un holter non sarebbe meglio per fugare ogni dubbio?
Inoltre , cosa si nasconde dietro l'extrasistolia? ovvero, di che si tratta nello specifico?