Utente 197XXX
Buongiormo,per il trattamento di un ernia inguinale da cosa dipende la scelta del tipo di anestesia (spinale o locale).....dalla grandezza dell'ernia?dalle abitudini del chirurgo?dalla tecnica utilizzata?dalla scelta del paziente?ecc....vi pongo questa domanda perchè il chirurgo che mi ha visitato mi ha proposto la locale,lo stesso ha fatto per un mio amico,se non che al momento del suo intervento ha praticato la spinale (che a me fa veramente paura) come mai?

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[#1] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Buongiorno, la scelta di una tecnica anestesiologica è di pertinenza dell'Anestesista in accordo con quello che è il programma del Chirurgo sul paziente.
Per un'ernia inguinale si possono scegliere diverse tecniche:
1) Anestesia locale, generalmente effettuata dal Chirurgo stesso e destinata a plastiche non particolarmente laboriose e quindi per piccole ernie.
2) Anestesia spinale effettuata solo dall'Anestesista per ernie di grosse dimensioni e quando i tempi chirurgici si prevedono un po più lunghi o quando vi sono anche delle ernioplastiche bilaterali. Questa tecnica può essere implementata se necessario, anche con una sedazione endovenosa che è sempre di pertinenza dell'Anestesista che sovrintende al controllo delle funzioni vitali del paziente che dorme.
Rarissimi poi i casi di anestesie generali riservati a situazioni in cui non può essere fatta la spinale e si prevede che la locale possa non essere sufficiente.
In ogni caso tutte le volte che vi è l'interessamento dell'Anestesista è necessario effettuare una visita preoperatoria con questi per informare il paziente della tecnica utilizzata valutando quale possa essere la migliore strategia terapeutica per lui. Al fine anche di avere il suo consenso informato a tutte le procedure che verranno effettuate in sala operatoria.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 197XXX

Iscritto dal 2011
Grazie dott. Alvino per la pronta risposta...lei dice giustamente"è necessario effettuare una visita preoperatoria con questi per informare il paziente della tecnica utilizzata valutando quale possa essere la migliore strategia terapeutica per lui. Al fine anche di avere il suo consenso informato a tutte le procedure che verranno effettuate in sala operatoria."Come mai allora ad un mio amico (ed ho paura che succeda lo stesso anche per me)durante la visita preoperatoria con l'anestesista gli hanno detto che "l'anestesia potrà essere spinale o locale si vede li per li".Che senso ha tutto questo....io penso che il paziente dovrebbe sapere con sicurezza al momento della visita a che tipo di anestesia ,ed intervento, a cui va incontro o mi sbsglio?Anche perchè se il tipo di anestesia propostomi non mi piacesse io potrei scegliermi un altra struttura per l'intervento,però se io vengo a saperlo solo il giorno dell'operazione non ho scelta.
Saluti
[#3] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Dunque, il fatto di scegliere una strategia anestesiologica non "lega" le mani all'operatore, nel senso che un consenso informato ben fatto deve comprendere anche l'ipotesi, conosciuta ed accettata dal paziente, che nel caso di problemi di qualsiasi genere l'Anestesista possa anche decidere di modificare la tecnica per arrivare al risultato richiesto o per garantire al 100% la sicurezza del paziente.
Sarò più chiaro con un esempio.
Se, come può accadere, una spinale non desse il risultato anestetico voluto (perchè vi possono essere situazioni tecniche e anatomiche che lo impediscono o i tempi chirurgici si sono dilatati per qualche motivo), l'Anestesista ad intervento iniziato non ha altra scelta che addormentare il paziente nonostante questi avesse concordato la spinale.
Cioè va prevista la possibilità che per il benessere del paziente e la fattibilità dell'intervanto (stante il fatto che non si può riposizionare il paziente per una altra spinale quando è già sul letto operatorio), l'unica chance è addormentarlo. La tecnica sarà quindi stata modificata nonostante gli accordi ma a tutto vantaggio comunque del paziente per le mutate condizioni. L'informazione del consenso deve poter essere chiara e far comprendere al paziente che i termini del "contratto" sono rispettati ugualmente.

Il "li per li" tra locale o spinale mi fa sospettare che in realtà ancora non sia stata valutata dal Chirurgo, in visita ambulatoriale, l'entità dell' ernia e quindi la fattibilità in locale o meno dell'intervento per cui non ha informato l'Anestesista su come intende almeno per ipotesi procedere.
Oppure il chirurgo che ha fatto la prima visita in ambulatorio non sarà lo stesso che sarà in sala operatoria.
O se la lista d'attesa è lunga può passare del tempo e la situazione medica mutare in senso peggiorativo (l'ernia si ingrandisce) e si preferisce cambiare la tecnica anestesiologica perchè si prevedono tempi operatori più lunghi.
In realtà io le ho raccontato la mia esperienza lavorativa e come sono solito agire. Sul "come mai..." sinceramente non saprei che dire in quanto ogni struttura ha un modo di lavorare autonomo.
Scusi la lungaggine della replica, spero di esserle stato d'aiuto e soprattutto chiaro.
[#4] dopo  
Utente 197XXX

Iscritto dal 2011
Grazie dottore è stato chiarissimo!!!