Utente 182XXX
Buongiorno. Scrivo per un consiglio: Mio marito ha 43 anni è alto 171 e pesa 68 kg. e fa molto sport (bicicletta e corsa).
Da 6 anni soffre di extrasistolia sopraventricolare sintomatica con episodi di TPSV e piccolo prolasso mitralico. E’ in terapia con bisoprololo da 1,25mg. E’ bradicardico. Questo problema gli è stato trovato dopo una visita sotto sforzo mentre era nella fase di recupero.
Ogni anno effettua il test sotto sforzo, visita cardiologica e holter di 24 e/o 48 ore e la situazione viene sempre confermata.
Il problema è che mio marito da circa 2 anni quando è a riposo soprattutto la notte un paio di volte a settimana sente il cuore battere in modo irregolare e i battiti arrivano a 120/130 . Parte tutto all’improvviso e dopo circa 4/5/6 ore passa.
E’ ovvio che rimaniamo molto agitati e dormire è impossibile. Ha paura di andare a dormire perché è quasi li ad aspettare che il cuore gli “parta”.
Quando va dal cardiologo o fa il test sotto sforzo o ha l’holter delle 24/48 ore lui non ha mai questi episodi di cardiopalmo e quindi i medici non lo hanno mai visitato nel momento in cui lui ha effettivamente il cuore che batte irregolare.
Domenica però(stufi e preoccupati di questa situazione) siamo andati al pronto soccorso e ci hanno detto che era in fibrillazione . Il referto dice:
All’ECG FA 130 Bmp- obbiettivamente compenso in circolo. Cuore toni ritmici, pause libere. Torace non rumori patologici. Ecoscopia :Vsx di normali dimensioni e contrattilità. Lieve insufficienza mitralica. Sezioni dx non dilatate. Atrio sx normale. Terapia con Flecainode 130 mg in 100 cc Fis. Clexane 6000 U s.c.
Ripristino RS dopo 1/3 flecainide no recidiva .
Terapia a domicilio: sospendere bisoprololo, cardio spirina 1 p. Alamarytm ½ px2
Ecg + holter tra 2 settimane
Ieri sera il cuore ha incominciato a battere come domenica per circa 4 ore.
Cosa dobbiamo fare andare ancora al pronto soccorso? Se dovessimo fare così saremmo al pronto soccorso 2/3 volte a settimana. Se ci ripensiamo è da almeno 1 anno che 2/3 volte a settimana è in fibrillazione.
Vorrei aggiungere (non so se possa avere rilevanza) che mio marito è una persona molto ansiosa e tutto questo è casualmente iniziato dopo che un amico
che stava correndo con lui in bicicletta è morto per un arresto cardiaco.
Cosa ci consiglia di fare?
Grazie
Serena

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Un paz<iente, specie se giovane, che ha episodi documentati di fibrillazione atriale parossistica deve essere sottoposto:
1- a terapia anticoagulante orale con Coumadin (l'aspirina non puo' prevenire i disastrosi effetti di possibili trmboembolie)
2- tentare un conrtrollo farmacologico delle aritmie 8i farmaci a disposizione sono diversi...flecainide, propafenone, amiodarone, dronedarone..)
3 - puo prendere in considerazione un intervento di "ablazione2 transcatetere della f.a.

ma la cosa fondamentale e' che il paziente assuma correttamente una terapia anticoagulante orale (che e' scomoda perche' prevede prelievi del sangue ogni 7-10 gg per aggiustamento del dosaggio)
Cordialita'
cecchini
www.cecchinicuore.org
[#2] dopo  
Utente 182XXX

Iscritto dal 2010
Grazie per la risposta.
Il cardiologo dice che è solo 2 giorni che prende l'Almarytm e che quindi dobbiamo aspettare as aumentare il dosaggio o fare altre cose.
Ogni volta che ha una crisi Lei ci consiglia di andare al pronto soccorso?
Per ora di episodio documentato ne abbiamo solo 1 poichè le altre volte non ci simao mai recati al pronto soccorso ma attendavamo che passasse da solo. (Visto che il cardiologo dall'holter e dalle visite diceva che era tutto sotto controllo di continuare solo con il beta bloccante).
grazie.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Deve iniziare il Coumadin per mettersi al sicuro dalle embolie, poi che il farmaco adatto per lei sia l' ALMARYTM od un altro, questo e' un altro paio di maniche. Ma la cosa fondamentale e' l'anticoagulante.
Saluti
cecchini
[#4] dopo  
Utente 182XXX

Iscritto dal 2010
Buonasera.

Ieri sera nuovamente al pronto soccorso quando siamo arrivati al triage dopo un'ora e mezza dall'inizio dell'episodio il medico sente e decide di fare ECG a mio marito. Il tempo di farlo gli era passato tutto. Stà in osservazione per 1 ora ci mandano a casa. Dopo altre 2 ore che siamo a casa inizia un nuovo episodio decidiamo di aspettare ad andare nuovamente al pronto soccorso dopo 3 ore decidiamo di ritornare al pronto soccoro e durante il tragitto passa tutto.
Non sappiamo puù cosa fare ci sentiamo imbarazzati ad andare al pronto soccorso per poi non riuscire a valutare niente. Ho anche acquistato un elettrocardiografo portatile palmare e su quello ci sono tutti i tracciati che mostrano le fibrillazioni ma ovviamente al pronto soccorso non interessa. Dottore ci stiamo esaurendo la notte non dormiamo e di giorno dobbiamo "vivere".
Mi chiedo ma la testa può decidere di far venire e far passare una fibrillazione? Dovè la via di uscita? Noi non la stiamo trovando.
Grazie.
Serena
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Mi pare di averle gia' risposto piu' volte:
1* iniziare terapia anticoagulante orale con Coumadin (le spieghera' il suo Curanre come fare, oppure un suo Cardiologo di fiducia)
2- iniziare una terapia antiaritmica con un farmaco che il suo cardiologo le prescrivera'
Cordialmente
cecchini
[#6] dopo  
Utente 182XXX

Iscritto dal 2010
Buongiorno.
Il problema è che non è che se io dico di dare il Coumadin il mio cardiologo o al PS fanno quello che dico io lui dice che non è necessario. La situazione si è così evoluta: dopo 5 notti al PS dicono che è in FA fanno flacanide in vena e dopo 5 minuti torna normale. Stiamo 2/3 ore al pronto soccorso e poi ci rimandano a casa. Così per 5 notti.
Nel frattempo gli dicono di prendere mezza pastiglia al mattino e mezza alla sera di flacanide + cardioaspirina . La seconda notte ci dicono di aumentare 50+100 e la terza 100+100 e aggiungono atenonolo. (In più loro ogni notte fanno altri 100 in vena).
Dopo 5 giorni tutto si regolarizza a livello di FA ma il malessere non è finito.
Con questa cura i battiti si abbassano a 40 non a riposo e pur essendo bradicardico e abituato ai battiti bassi mi sembrano davvero pochi e si sente stanco e con la testa pesante. Cardiologo ci dice faccia mezza pastiglia mattino e sempre una alla sera. La situazione non migliora allora ci dice mezza e mezza e spera che sia coperto da recidive. I battiti si alzano 57 ma la stanchezza e la testa confusa rimane. Allora il cardiologo ci dice togliete atenonolo e rimettete bisoprorolo. Da domani faremo così. Intanto mio marito è a letto stanco e con la testa che gli gira. Cardiologo dice che prima di fare ablazione bisogna provare per 8/10 mesi la cura farmacologica. Ma così mio marito non si alza più dal letto.
Cordiali saluti.
Serena
[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Mi pare di essere stato chiaro nei concetti, nei precedenti post.
1- e' FONDAMENTALE che il paziente assuma anticoagulanti orali per prevenire l'ictus cerebrale da tromboembolia tipica della fibrillazione atriale parossistica.
2 - il tipo di farmaco antiaritmico passa in secondo piano come necessita' e puo' essere modulato dal cardiologo per ottenere la massima copertura co nil minimo effetto collaterale.
Se lei mi dice "Il problema è che non è che se io dico di dare il Coumadin il mio cardiologo o al PS fanno quello che dico io lui dice che non è necessario" io non so cosa fare. Sono certo che se lei gli chiedesse di firmare nero su bianco un foglio con su scritto "..il paziente NON necesssita di anticoagulanti orali" egli si rifiuterebbe per ovvi motivi medico -legali

Il rischio - drammatico - e' quello delle embolie, con ictus cerebrali inavlidanti.
Non lo dico io, lo dicono i testi di medicina e tutti gli studi piu' recenti di Cardiologia
Non lo ripetero' piu.
Arrivederci
cecchini