Utente 453XXX
Buon pomeriggio,
ho 40 anni alto 1.74 per 66KG (pressione a riposo 130/70).

Fino a 10 anni fa ho praticato basket a livello agonistico per 14 anni.
Poi purtroppo, causa impegni lavorativi sono passato a una quasi totale inattività fisica(negli ultimi 4 anni ho fatto balli latino americani 2 volte a settimana per 1h e 1/2).
Da circa 3 4 mesi ho ripreso (dopo aver fatto regolare visita medico sportiva, holter ecg e Eco-cuore, tutte nella norma)a fare un po' di esercizio ed in particolare mountain-bike e tennis.

Negli ultimi giorni mi è venuto in mente un dubbio per il quale chiedo il vostro parere.

Utilizzando un cardiofrequenzimetro, durante le ultime partite a tennis ho riscontrato i seguenti valori:
1h:30 minuti
FC media 148 (81% valore max)
FC massima 179

Volevo sapere se magari sto chiedendo troppo dal mio cuore o se nell'arco dell'ora e mezza di partita, 146 pulsazioni di media (nonostante picchi superiori) possono andare bene.

Premetto che quando vado in mountain-bike (generalmente 15-20 Km per 1h - un'ora e mezza) la media è di 135 pulsazioni.

Ringrazio si da ora chiunque mi rispondera'

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
Lei deve pensare che il cuore può essere paragonata ad una banale autoclave per servire una palazzina monofamiliare. Cosa pensa succeda sei lei installa la stessa autoclave in un condominio di quattro piani?
Mi scusi la banalizzazione, ma in realtà è pressapoco così. Lei durante lo sport che pratica fa funzionare la sua pompa cardiaca il doppio di ciò che è la frequenza basale.
Cordialità
Cecchini
www.cecchinicuore.org
[#2] dopo  
Utente 453XXX

Iscritto dal 2007
Quindi dottore? vuol dire che "gli" sto chiedendo troppo e che quindi corro dei rischi?
In tal caso mi sa consigliare qual'è la frequenza media che devo avere durante una partita a tennis o un giro in mountain-bike?
Io sapevo che in ogni caso, fare un buon allenamento è un ottimo modo per allenare il nostro cuore.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
L uomo non è stato fatto dalla natura per nuotare, perché non ha le pinne, ne' per volare, perché non ha le ali, ne' per correre dal momento che tutti gli animali più veloci sula terra sono quadrupedi. All uomo sono state date le gambe per camminare. Se lei prova a pensare a dieci nomi di famosi atleti che sono vissuti fino a 90 anni si accorge di essere in difficoltà, perché gli atleti muoiono prima. Ci vive a lungo , se lei ci fa caso, sono i contadini, che pu hanno un lavoro pesante, ma non dettato dal tempo, dal cronometro, dallo sforzo massivo ed inutile.
Ovviamente sono considerazioni personali , ma se ci pensa bene veritiere.
Cordialmente
Cecchini
www.cecchinicuore.org
[#4] dopo  
Utente 453XXX

Iscritto dal 2007
Charissimo, ma continua a non rispondere alla mia domanda. Lei dice che io faccio sport al doppio della mia frequenza basale che quindi (dividendo 146 per due) è pari a 78 (che dall'holter ecg è la mia frequenza media giornaliera). Ma allora dov'è l'utilità di fare sport?
Da quello che dice allora io non dovrei farlo perchè sforzo troppo il cuore....
[#5] dopo  
Utente 453XXX

Iscritto dal 2007
Quindi chiunque pratica sport allora fa male??
Eppure ho letto cose ben diverse circa il beneficio che il corpo umano ne trae sotto tutti gli aspetti (psichici, fisici etc etc).
[#6] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
L'attivita' fisica fa indubbiamente bene. Se ci pensa bene in natura solo l'uomo fa sport e gareggia: non ho mai sentito dire di gare di nuoto tra pesci o di salto in alto di canguri (sto cercando di farla anche sorridere un po', ma se ci pensa bene e' la verita').
Detto questo, che ad una persona piaccia fare lo sport e' senz'altro vero, e quindi la gente giustamente fa sport, ma senza enfatizzare il fatto che faccia bene.
Il raddoppiare la FC per lunghi periodi non fa bene.
Cordialmente
cecchini
[#7] dopo  
Utente 453XXX

Iscritto dal 2007
Buon pomeriggio,
alla luce degli ultimi avvenimenti accaduti ad atleti pluri-controllati (Bovolenta, Muamba), vorrei tornare un attimo, essendo una persona molto apprensiva, sul quesito da me posto qualche mese fa.

PICCOLO RIASSUNTO:
- 12 anni di Basket a livello agonistico(con relativi controlli annuali per l'idoneità agonistica, sempre nella norma)
- 7 anni, causa lavoro, di completa inattività.
- 4 anni di balli latino americani (circa 2 ore a settimana)

Da circa 6 mesi (per 2 ore a settimana piu', a volte, una partita con un amico) ho ricominciato a prendere lezioni di tennis.

Esami effettuati negli ultimi due anni.

Ott. 2009: ECG + Ecografia al cuore risultata negativa;
Nov.2011: Holter ecg 24h anche questo risultato negativo (assenza di qualsiasi patologia)
Nov. 2012: Visita medico sportiva per attività agonistica (ecg da sforzo) tutto ok.

Durante gli allenamenti utilizzo SEMPRE il cardio-frequenzimetro.
Vengo quindi ora al mio quesito

Avendo 40 anni:
- Qual'è la frequenza massima che posso raggiungere? (in alcuni casi ho notato pulsazioni sopra 190 bpm, durate per pochi secondi e comunque scese subito dopo qualche secondo/minuto di riposo).

Ho impostato l'intervallo di allenamento compreso tra 115 e 152 bpm (ossia tra il 65% e l' 85% della pulsazioni massime).

- Per quanto tempo posso tenere le pulsazioni al di sopra del 85% Generalmente supero il valore massimo, parlo di media, solo per qualche minuto (max 10 minuti in una partita di 1h e 30 min).

Qual'è la frequenza media che posso tenere nell'arco dell'allenamento/partita? (la frequenza media piu' alta che ho riscontrato dopo 1h e 30 min di partita è stata 146 bpm)

Vi sarei grato sin da ora se qualcuno riuscisse a chiarire questi miei quesiti al fine di permettermi di superare eventuali paure infondate o comunque praticare lo sport in assoluta tranquillità ossia senza correre rischi.

Vi chiedo inoltre se, nonostante gli esami effettuati, posso comunque essere un soggetto a rischio.

saluti
[#8] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
Lei continua a parlare di sport e non di attività fisica. Per ciò che riguarda lo sport mi pare di averle abbondantemente risposto. Per ciò che riguarda l attività fisica consideri che è bene non superare l 85% della frequenza cardiaca massimale per sesso ed età che più o meno è nel suo caso 180. Calcoli l 85% ed avrà la frequenza alla quale lei si riferisce.
Per concludere lei non mi pare più a rischio di qualunque persona della sua età che pratichi attività sportiva.
Cecchini
www.cecchinicuore.org
[#9] dopo  
Utente 453XXX

Iscritto dal 2007
Gentile Dott. Cecchini, innanzitutto la ringrazio per la risposta.
Leggendo, nel suo sito, l'articolo relativo alla morte di Bovolenta, mi è parso di capire (come d'altronde dalle prime risposte che lei mi ha dato, nelle quali usava delle metafore) che secondo lei lo SPORT ( e quindi non la semplice attività fisica), costituisce a prescindere un rischio per la salute degli atleti. "”La morte dell’atleta Bovolenta era prevedibile. Non la sua ma è prevedibile che gli atleti ne siano esposti …. I cuori eccessivamente allenati aumentano di volume e spessore; forniscono prestazioni eccezionali, ma sono a rischio di aritmie mortali”.

Da queste poche righe sembrerebbe trasparire che quindi lo SPORT, a certi livelli, in realtà sia dannoso per il nostro organismo.
A questo punto la mia domanda è questa: che senso ha allora farlo se poi anzichè farci del bene corriamo il rischio, mi passi il termine, di lasciarci le penne?

Nel mio caso, credo di avere fatto tutti, o quasi tutti, i controlli possibili che mi permettano di stare “relativamente” tranquillo durante l’attività fisica, ma se quanto dice lei corrisponde a realtà, a questo punto mi chiedo quanto si conveniente per me fare sport.

Nella sua risposta lei inoltre mi consiglia di non superare l’85% della frequenza cardiaca. Ma non ho capito se si riferisce alla media finale, dopo un allenamento, (che quindi potrebbe prevedere durante l’esercizio pulsazioni superiori, poi compensate da pulsazioni inferiori) o se invece intende che non bisogna mai superare quella soglia anche se solo per pochi minuti/secondi.

Quest’ultimo è il quesito che a me interessa.

Attendo una sua cortese riposta e la ringrazio nuovamente
[#10] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
Le faccio un pèaragone per essere piu' chiaro: il nostro cuore e' stato fatto da madre natura come un'autoclave per servire una villetta monofamiliare. Cosa suceede, secondo lei se la stessa autoclave la impiega per un condominio di 5 piani con dieci famiglie?
Od ancora quando guida la sua auto lei tiene sempre i giri vicino al fuori giri o preferisce tenere un numero di giri piu' basso?
In altre parole le modificazioni che avvengono progressivamente nell'atleta e nello sportivo che pratichi costantemente portano ad un aumento degli spessori del ventricolo sinsitro e dei volumi , per lo piu' diastolici. Il che comporta problemi non indifferenti, dal momento che le coronarie, ad esempio non aumentano ne' di calibro, ne' di portata parallelamente alla crescita dello spessore della parete ventricolare . Questo e' uno dei fattori critici del cuore dello sportivo. Tenga inoltre presente che per leggi fisiche che qui non le sto a citare l'aumento dei volumi ventricolari comporta un'aumento dello stress parietale (specie il diastolico).
E' un argomento molto complicato da spiegare su un post di un sito di divulgazione come questo.
Ma se lei prova a pensare a una decina di campioni dello sport che siano campati piu' di novant'anni avra serie difficolta' a trovarli.
Cordialita'
cecchini
[#11] dopo  
Utente 453XXX

Iscritto dal 2007
Gentile dott. Cecchini,
l'esempio della villetta monofamiliare, come quello della palazzina di 3 piani (che mi ha fatto la vota scorsa), mi è chiaro, cosi come quello della macchina....
Considerato pero' che non posso ritenermi uno sportivo Agonista paragonabile ad un calciatore di serie A o a un Pallavolista, mi scusi se insisto, non ha ancora riposto alla mia domanda sulla frequenza media da tenere (attenzione parlo di media e non di valori massimi isolati) durante gli allenamenti o partite, senza correre rischi. O comunque a quali valori è consigliabile fermarmi.
In merito ai nomi di 10 campioni di sport che hanno superato i 90 anni, mi ci faccia pensare un attimo e le faccio sapere nel prossimo post ;-)
[#12] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
La risposta riguardo alla frequenza è.... La più bassa possibile.
Non c è alcun incremento della frequenza cardiaca che faccia bene, alcuni sono inevitabili, come negli sforzi per il lavoro, per muoversi,
Non c'e ' quindi una frequenza elevata che faccia bene. Questo è talmente vero che recentemente è stato immesso sul mercato un farmaco che ha come unico scopo quello di ridurre la frequenza cardiaca ed inoltre altri farmaci, come i beta bloccanti, che rallentano sia la frequenza che la eccitabilità e la contrattilità cardiaca sono considerati " doping" nello sport.
Cordialmente
Cecchini