Utente 208XXX
Gentili Dottori,
avverto il bisogno di sottoporVi quanto segue:
la mia età è di 48 anni, sono sposato, e dopo una vita sessuale più o meno normale, anche se non particolarmente intensa o attiva (salvo periodi di picco), mi trovo adesso nell'imbarazzante situazione di accusare un netto calo di desiderio e stimolo sessuale, e di serie difficoltà a mantenere l'erezione quando essa si presenta, in occasione di oramai rari episodi di intimità. L' "indifferenza" (credo sia la parola giusta) allo stimolo sessuale è purtroppo rilevabile non solo nell'ambito coniugale, ma anche in presenza di sollecitazioni esterne (immagini, presenze normalmente stimolanti, etc). Inoltre, dopo i primi ultimi episodi di insuccesso nei rari episodi di sesso coniugale, è oramai puntuale la perdita di erezione dopo pochi minuti dal suo presentarsi. Al punto che vivo adesso nel timore di prendere un'iniziativa in tal senso, nella quasi assoluta certezza di non riuscire a portarla a compimento, inconveniente che oramai puntualmente si presenta. Questo si sta ripercuotendo ovviamente in maniera deleteria sul mio rapporto coniugale, e naturalmente sulla mia/nostra serenità.
Preciso che da quando è in essere il rapporto con mia moglie, la mia vita sessuale è sempre stata monogama e fedele, eccezione fatta per le normali fantasie che, ritengo, normalmente accompagnano i pensieri e la sessualità di ciascuno.
Sarei riconoscente per qualunque parere o consiglio possa instradarmi verso l'inizio di una possibile soluzione al problema.
Grazie infinite.

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[#1] dopo  
Dr. Ernesto Fina
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Il calo del desiderio, non solo nell'ambito coniugale ma esteso in generale a tutti gli stimoli che ci giungono secondo le comuni modalità,può dipendere da una riduzione dei livelli dell'ormone maschile,cosa più frequente di quanto si pensi,soprattutto dopo i 50 anni.E' necessario pertanto un dosaggio del pattern ormonale per una conferma del sospetto diagnostico.E' normale poi che le defaillances alimentino ulteriormente le difficoltà attraverso meccanismi psicologici di ansia da prestazione e ridotta autostima.Si affidi ad un andrologo che sappia guidarla al recupero delle sue capacità erettili e di conseguenza dell'intesa coniugale.
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
mi associo al DR.Fina nella risposta.
Dopo una indagine andrologica, che possa escludere possibili cause ormonali, le suggerisco una valutazione psico-sessuologica, che possa valutare le cause altre, correlate al calo del desiderio o desiderio sessuale ipoattivo.
Spesso questa disfunzione sesusale maschile, è da copertura ad altre, come per esempio un deficit erettivo, difficoltà latenti all'interno del legame o uno stato depressivo.
Sarebbe opportuno effettuare una diagnosi differenziale delle sue difficoltà, per meglio inquadrare la disfunzione.
cari saluti