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Spondilosi lombare e artrosi interapofisaria

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2011

    Spondilosi lombare e artrosi interapofisaria

    Mi chiamo Claudia, ho 49 anni e faccio l'impiegata a tempo pieno. A seguito di persistenti dolori all'anca e alla gamba sx ho eseguito una prima RM al bacino dalla quale non è emerso nulla e una successiva RM Rachide lombosacrale con la seguente diagnosi:
    "Diffusi segni di spondilosi lombare e di artrosi interapofisaria con ipertrofia dei massici articolari. Il disco intersomatico L5-S1 mostra segnale ipointenso in T2 per disidratazione-degenerazione e presenta bulging posteriore con impronta sul profilo anteriore del sacco durale e con salienza del profilo postero-laterale destro con fissurazione dell'anulus fibroso ove appare ridotta la rappresentazione del tessuto adiposo periradicolare con condizione di potenziale conflitto con la radice destra di L5. Il disco intersomatico L4-L5 mostra bulging posteriore con impronta sul profilo anteriore del sacco durale senza evidenti segni di conflitto disco-radicolare. Sostanzialmente nella norma il profilo posteriore dei rimanenti dischi intersomatici lombari. Il canale spinale mostra ampiezza nella norma; sono apprezzabili note artrosiche intervertebrali posteriori e note di ipertrofia dei legamenti gialli. regolare appare il segnale della porzione visualizzabile del cono midollare e delle radici della caduta equina. Non crolli somatici in atto e/o in esito dei corpi vertebrali lombari."
    Volevo chiedere se la situazione è preoccupante e in base a questa diagnosi a quale tipo di medico è meglio che mi rivolga: neurochirurgo, osteopata, chiropratico, fisiatra, ortopedico,???
    Grazie in anticipo per la risposta.




  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 1057 Medico specialista in: Neurochirurgia

    Risponde dal
    2006
    Gentile signora Claudia,
    Lei scrive a un neurochirurgo, quale risposta si aspetterebbe alla Sua domanda?
    Comunque, visto che in qualche modo mi ha interpellato, Le rispondo dicendo che per poter decidere una terapia, medica o chirurgica, è importante la diagnosi e questa la si fa visitando il paziente, oltre a valutare le indagini strumentali eseguite.
    Nel Suo caso per esempio, sembrerebbe esserci una incongruenza tra la posizione del disco (più o meno protruso) e la sintomatologia riferita.
    E' opportuno che lo specialista neurochirurgo o ortopedico ( gli altri interverranno solo se non si pone indicazione chirurgica) valuti segni e sintomi effettuando una accurata visita.

    Con cordialità


    Giovanni Migliaccio,M.D.
    studio@giovannimigliaccio.it -- www.giovannimigliaccio.it
    sede principale: Milano

  3. #3
    Utente donna
    Iscritto dal
    2011
    La ringrazio per la pronta e veloce risposta.




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