Utente 424XXX
Sono una donna di 48 anni,a 35 ho avuto l'asportazione totale della tiroide per gozzo multinodulare,nel 2000 ho avuto un attacco di cuore(tachicardia exstra ventricolare parossistica)ritenuto grave dai medici che mi hanno assistito (220 b.m. per circa tre ore passato poi spontaneamente), nel 2006 all'improvviso sono stata male, dolori forti al petto (lato sx) e indolenzimento del braccio, sono andata al pronto soccorso e per due giorni sono rimasta in osservazione perchè all'esame ematico sono stati rilevati movimenti enzimatici cardiaci. Altre volte sono stata ricoverata in osservazione a causa di movimenti enzimatici cardiaci. Gli esami ECG eseguiti durante i ricoveri risultavano sempre negativi. Nel 2008 per un intensificarsi del dolore al petto ho eseguito una coronarigrafia risultata negativa per lesioni. A un esame eseguito sotto sforzo è risultato sottoslivellamento, oltre a dolore "dubbio per angor". A tutto questo aggiungo che ho un PR corto, lieve rigurgito mitralico è già da un paio di anni che risultano gli esami dei trigliceridi (252) e del colesterolo alterati. La pressione che per una vita è stata sempre bassa (90-70) ora ho notato subisce degli sbalzi (138-85). Ho provato a cambiare il medico cardiologo per fare un confronto e anche l'ultimo consultato mi ha confermato il sottoslivellamento, il Pr corto e il rigurgito mitralico. Non bevo non fumo peso 48 chili e sono alta 1,47 cm. Quando non ho il dolore vivo bene, serenamente, ma quando mi ritorna (di solito a riposo) sto male, mi sento confusa, poco lucida, il dolore mette in allarme il mio cervello che pare si fermi a sentire solo quello. Per quanto provi ad affrontare il problema con serenità cercando di non farmi condizionare la vita, il dolore che mi assale all'improvviso non mi lascia vivere come vorrei e nei momenti più intensi mi scoraggio parecchio, i medici che fino ad oggi mi hanno visto hanno concluso tutti con la frase "stiamo alla finestra e aspettiamo gli eventi". Non mi resta che sperare per il meglio. Ma si può vivere così? Sono una malata immaginaria o una malata vera che ha solo necessità di più professionalità per sapere cosa fare o come agire? Potete darmi una risposta?

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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La terapia della cosiddetta sindrome X, cioè la presenza di ischemia in assenza di lesioni coronariche, èz a base di calcio antagonisti. Tuttavia molto recentemente sono stati immessi sul mercato farmaci molto utili i'm questa patologia. Ne parli con il suo cardiologo che sicuramente ne sara a conoscenza.
Cordialmente
Cecchini
[#2] dopo  
Utente 424XXX

Iscritto dal 2007
gent.mo dott. Cecchini, dopo aver letto la sua risposta mi sono documentata sulla Sindrome X e sono rimasta colpita come nel leggere di cosa si tratta, ripercorrevo la mia storia. Nel consulto avuto con il cardiologo lo stesso ha definito il mio cuore "mignon" molto piccolo ma non ha minimamente accennato alla sindrome x o proposto approfondimenti. Così dicasi per il cardiologo che dal 2008 mi segue, nell'ultima visita che ho fatto il giorno 25 Maggio mi ha fatto le solite domande di routine e alla mia conferma della persistenza del dolore si è limitato a farmi un certificato dove riportava che ero perfettamente sana (tenga presente che è lo stesso che ha rilevato il sottoslivellamento). Anche io ritengo il mio cuore "sano" (anche loro lo scrivono virgolettato)ma ciò non toglie che sto male e a entrambi ho riferito senza enfantizare, i sintomi dei miei malesseri. Il dolore al petto, l'intorpidimento del braccio, il dolore sul lato sinistro del collo, la perdita della lucidità, i valori alterati del colesterolo e dei trigliceridi, ma soprattutto ho sempre sottolineato lo sforzo enorme che faccio per continuare a vivere la mia vita senza farmi condizionare da tutto questo. Tutte cose che di certo non ti fanno stare bene e loro peggiorano la situazione cercando di rassicurati ma creandoti di fatto più dubbi e incertezze. Comunque grazie per la sua risposta ora mi rivolgerò alla mia dottoressa di base l'unica che veramente conosce e capisce la mia situazione perchè seguendo da anni il mio percorso è sempre rimasta colpita, lei per prima, dalla superficialità con la quale sono stata liquidata dai suoi colleghi tutte le volte che sono andata a consulto, poi vedrò il daffare.
PS. spero ci sia ancora la possibilità di recuperare e che il tempo trascorso non abbia danneggiato niente
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Siamo qui per darle una mano. arrivederci
[#4] dopo  
Utente 424XXX

Iscritto dal 2007
grazie
[#5] dopo  
Utente 424XXX

Iscritto dal 2007
buon giorno, eccomi dopo aver parlato con il mio cardiologo. Mi ha confermato l'angina microvascolare e ha anche confermato che tutti gli scompensi che sto avendo fanno parte del mio personale "puzzle" e mi ha consigliato di fare una leggera attività fisica (anche camminate veloci)mentre per la glicemia alta mi ha consigliato un consulto medico con un diabetologo.
Infine mi ha rassicurata per il rischio di infarto (speriamo sia così)che non viene provocato dal tipo di angina di cui soffro. Tutto qui.
[#6] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Il mantenimento di normali livelli glicemici e' fondamentale per mantenere sane le sue arterie di piccolo calibro, cosi' come l'attivita' fisica costante 8camminare) , piccole dosi di aspirina e assunzione di acidi grassi polinsaturi.
Cordialita'
cecchini
www.cecchinicuore.org
[#7] dopo  
Utente 424XXX

Iscritto dal 2007
Mi metterò di impegno per una dieta sana (anche se mangio poco e sano di mio) , per il movimento corro e cammino parecchio nell'ordinario, vuol dire che aggiungerò anche una corsa leggera in scarpe da tennis. Unico rammarico è non poter porre fine al dolore con tutto il resto, ma continuerò a conviverci come ho fatto fino ad oggi.
Grazie ancora per le sue risposte.