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Perdite liquido trasparente dal pene

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011

    Perdite liquido trasparente dal pene

    Sono un uomo 41 anni e da circa 6 anni ho a fasi alterne un problema di perdite di liquido trasparente dal pene senza eccitazione, che aumenta in fase di eccitazione e cio' mi inibisce psicologicamente poiche' appena mi eccito sono gia' molto bagnato, ma questo sarebbe l'ultimo mio problema. Mi preoccupa invece che durante la giornata mi capita spesso di bagnarmi con fuoriuscite di un liquido trasparente, inodore. Questo problema e' iniziato circa 6 anni fa' con secrezioni giallastre e bruciori, era un'infezione da clamidia, positiva al tampone uretrale, feci vari cicli di antibiotici (ribotrex, bassado, eritromicina, tutti senza effetto) difatti la clamidia era sempre positiva per circa 2 anni. feci anche ispezione prostatica (negativa), e ricerca della clamidia nel dna (negativa). ho assunto anche farmaci urologici come detrusitol ma senza effetto. poi si negativizzo' forse con l'effetto di un ultimo antibiotico (oflocin). Da allora mi rimasto il problema di queste perdite di liquido trasparente e inodore, non in fase di eccitazione. Qualche mese fa' si e' ripresentato il problema con secrezioni giallastre e bruciori ed il medico mi ha prescritto i soliti antibiotici tra cui anche oflocin, al termine del periodo ho effettuato i controlli: tampone uretrale, faringeo e spermiocoltura per: ricerca ureaplasma, candida, clamidia, gonorrea, tutti negativi tranne colonie di enterococco faecalis nel liquido seminale e nel secreto uretrale, da dire che per l'ansia di avere un riscontro effettuai tali controlli dopo soli 5 giorni dalla fine degli antibiotici, li devo rifare? (spesso ho anche rapporti omosessuali "passivi" anali protetti ed orali a volte non protetti).
    Vi chiedo, che cos'e' questo liquido? e' infetto? corro il rischio di infettare una donna? anche con rapporti orali da parte di lei? e come posso risolvere definitivamente? sono anni che nessuno mi sa dire cosa ho e che devo fare, vorrei risolvere in modo definitivo tale problema, sono molto preoccupato, per favore aiutatemi. grazie molte.



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 37 Medico specialista in: Urologia

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile utente,
    le secrezioni di cui parla non sembrano avere un origine infettiva e quindi non possono contagiare eventuali partner. L'origine potrebbe essere dovuta a una congestione della prostata o delle ghiandole uretrali del cowper, ma per questa diagnosi si deve rivolgere ad un urologo.

    Cordialmente


    Michelangelo Sorrentino

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    Egr. dott. Sorrentino,
    La ringrazio della sua sollecita risposta, il mio dubbio che mi rimane è che avendo fatto fatto le ultime analisi (tamponi, ecc) solo dopo 5 giorni dal termine dell'antibiotico, non è che il risultato è falsato? Tenga presente che in ogni caso anche dopo tali risultati negativi, ho fatto un ulteriore ciclo di Oflocin per 2 settimane, ma il problema sia pure in forma ridotta persiste. Posso essere sicuro che non ho infezioni in atto e che non infetto con rapporti non protetti? o devo ripetere gli esami?
    Il fatto di avere ogni tanto rapporti passivi omosessuali potrebbe provocarmi questo fastidio?
    In ogni caso, un paio di anni fà, circa, feci una visita urologica ma non mi trovarono nulla, cmq potrei prendere contatti con lei per un ulteriore visita. Grazie della sua disponibilità.
    Cordiali saluti.



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 37 Medico specialista in: Urologia

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2007
    Come le dicevo non credo ci sia da pensare ad una causa infettiva nella sua sintomatologia, ma più ad una causa infiammatoria.< Nel caso abbia ancora dubbi può ripetere degli esami colturali con almeno una settimana di intervallo dall'ultima assunzione dell'antibiotico.
    I rapporti omosessuali non possono essere causa del problema.

    Cordialmente


    Michelangelo Sorrentino

  5. #5
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    ***ATTENZIONE!***
    Questo consulto risulta aggiornato a più di DUE MESI fa:
    valuta attentamente se la tua risposta può ancora essere utile all'utente!

    Se ritieni opportuno inviare comunque il tuo consulto all'utente allora CANCELLA TUTTO QUESTO AVVISO e scrivi qui di seguito, grazie.



  6. #6
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    Gentile Urologo,
    per il problema di cui sopra sto prendendo un medicinale Permixon, da un paio di mesi, la situazione è solo leggermente migliorata ma il problema persiste sempre, soprattutto in fase di eccitazione. E' sicuro che i rapporti anali non causano infammazione alla prostata? Questo problema va avanti da circa 5 anni! C'è qualche urologo a Roma che può aiutarmi? Grazie.



  7. #7
    Indice di partecipazione al sito: 37 Medico specialista in: Urologia

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile utente,
    il problema non sono i rapporti omosessuali, ma al limite i rapporti sessuali prolungati ovvero in cui ci sia una lunga fase di eccitazione prima di raggiungere l'eiaculazione.
    Per sentire il parere di un urologo a roma può rivolgersi al suo medico.

    Cordialmente


    Michelangelo Sorrentino

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