Utente 209XXX
Gentili dottori,
nell'aprile 2009, riscontrando all'autopalpazione scrotale una "pallina" mobile attorno al testicolo dx, mi sono sottoposto a un eco-color-doppler. Il corpuscolo in questione si è rivelato il più grande di tre scrotoliti, di nessuna rilevanza clinica, mi è stato detto. Grazie a questo esame è stato possibile rinvenir una piccola cisti ed un varicocele definito dall'ecografista di I grado (ma che l'andrologo - visionando le immagini - ha valutato di II gr.), con modesto reflusso, al testicolo sinx. Non avendo sintomi, e a fronte di spermiogramma buono, il consiglio è stato di monitorar la situazione nel tempo ed eventualmente operarmi in seguito. Una successiva ecografia (ottobre 2010) mostrava varicocele di II gr. con reflusso (spermiogramma ancora buono; assenza di sintomi). Poiché stavo considerando di partir per alcuni mesi per l'Inghilterra per studio e lavoro, con lo specialista abbiam concordato di fissar intervento al mio ritorno. Dopo qualche rinvio, sono partito lo scorso febbraio.
Trovandomi a Londra, a marzo - per la prima volta - ho iniziato ad avvertire sintomi quali senso di pesantezza e dolenzia moderata ma persistente (alcune ore al giorno per periodi di 2-3 giorni, a volte 5-7, intervallati da periodi altrettanto o più lunghi in cui i sintomi scomparivano).
Ho telefonato al mio medico di base in Italia il quale mi ha tranquillizzato non paventando urgenza d'intervento e suggerito di assumere una bustina di oxerutina 1000 mg per dì.
Essendomi iscritto nel frattempo al sistema sanitario nazionale britannico, il medico di qui mi ha prescritto paracetamolo 500 mg 2 compresse x 4 volte al dì (!), e richiesto una nuova ecografia. Il paracetamolo non l'ho preso, ma ho atteso mi arrivasse dall'Italia l'oxerutina (che qui non esiste).
Nel frattempo i sintomi sono divenuti più frequenti e prolungati. Il 28 aprile (finalmente) sono riuscito a fare un'ecografia in un ospedale londinese. Non mi è stata consegnata alcuna immagine scan, ma uno striminzito referto che evidenziava un "retrograde flow consistent with a left side varicocele measuring 2.8 mm".
Arrivata l'oxerutina, l'ho assunta per un mese (fino a ieri) con sensibile riduzione e quindi scomparsa dei sintomi nei primi 20-25 giorni; ma da qualche giorno essi sono ricomparsi e abbastanza intensi (sempre sopportabili, ma più durevoli e fastidiosi; sporadicamente anche al testicolo dx). Frattanto ho mostrato il referto al medico di base britannico che ha richiesto visita urologica...la quale è stata però fissata il 7-7!
Il mio timore è di dover tornar in Italia ora giusto per operarmi (così come di operarmi qua), visto che sto per iniziare un importante corso di formazione (al quale sono stato ammesso dopo dura selezione), che sarà molto intenso, presso una prestigiosa istituzione. Il corso mi terrà impegnato dal 13-6 al 12-8, con appendice il finale fino al 12/16-9.
La domanda è: posso aspettare tutto questo tempo prima di operarmi?

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

la risposta molto sintetica è un bel sì.

Gli eventuali danni alla spermatogenesi non si quantificano in mesi ma in anni!

Nel frattempo, se desidera avere informazioni più dettagliate su questo particolare ma complesso tema andrologico, le consiglio di consultare anche l’articolo da me pubblicato sul nostro sito e visibile agl'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/388-varicocele-fare-problemi.html .

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 209XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio molto per la tempestiva risposta. Il problema è che questo varicocele è presente da anni (la prima ecografia che lo ha rivelato - ho ricontrollato - è dell'aprile 2008); ma in effetti a questo punto qualche mese in più non dovrebbe cambiare molto (spero).
Aggiungo che, osservandomi lo scroto, è visibile ora alla "base" del testicolo sinx un'area di gonfiore vascolare che prima non avevo notato.
Forse sarebbe opportuno un nuovo spermiogramma? (l'ultimo è di sei mesi fa).
Ad ogni modo la Sua risposta mi tranquillizza molto.
Se non ci sono controindicazioni all’attendere ancora per l'intervento fino al mio ritorno in Italia (intorno al 20 settembre), l’unica mia esigenza è a questo punto quella di eliminare o alleviare i fastidi fino ad allora. Attualmente i dolori sono quotidiani (da una settimana), in genere moderati ma talora intensi, vere e proprie fitte, che coinvolgono entrambi i testicoli.
Che cosa mi consiglia in proposito? Va bene il paracetamolo? Antinfiammatori come la nimesulide? Oxerutina o diosmina servono a qualcosa?
E, al di là di questi supporti, cosa posso fare per ridurre il problema - a parte gli slip? In alcune pagine sul web ho letto che stare troppo in piedi fa male, in altre che è dannoso stare a lungo seduto. Dovrei dunque cercare di stare la maggior parte del tempo disteso?
Mi permetta due ultime domande.
Il sesso è controindicato?
È possibile che ci sia un legame tra varicocele ed eiaculazione precoce?
Ringrazio per la pazienza nel leggermi Lei e chiunque vorrà rispondere
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

ad un paziente con un varicocele con le sue caratteristiche e che non sta cercando di avere una gravidanza io, personalmente, non consiglio di operarsi per varicocele.
Credo che in Inghilterra non si operi quasi mai il varicocele perchè la Scuola Britannica non è molto convinta dell'utilità dell'intervento sulla spermatogenesi.
Cerchi, però, di non ingigantire il problema. Piccoli fastifi possono essere presenti ma, un banale antidolorifico, tipo il "british" paracetamolo può essere sufficiente
cari saluti
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

non si pasticci da solo e senta un medico, anche il Sistema Sanitario in Gran Bretagna ne ha!

Infine non si arrovelli inutilmente e non faccia correlazione complesse tra patologie diverse e non facilmente correlabili.

Un cordiale saluto.