Utente 413XXX
Salve, vorrei consigliarmi con voi circa un problema personale: mi riferisco al “lichen scleroatrofico” con cui devo convivere ultimamente. Mi trovo in una fase acuta abbastanza fastidiosa e a momenti dolorosa. È iniziata con il solito gonfiore, poi con una fase bollosa e ora con lesioni eruttive.
L’interno della lesione, però, contrariamente ad una situazione precedente, non è rosso, ma è chiaro. Alcuni dermatologi mi hanno manifestato disappunto riguardo l’uso di corticosteriodi per questa patologia (lavoro come informatore scientifico per una azienda francese di Dermocosmesi), mentre un mio caro amico mi prescrisse tempo fa, e per ogni volta ne avessi bisogno, un ciclo di Diprosone di 5 giorni con due applicazioni die e due giorni di intervallo e questo per tre settimane. Ora vivo in Bulgaria e non essendo riuscito a reperire il Diprosone ho utilizzato Advantane, ma in 5-6 giorni non ho avuto alcun risultato per cui ho deciso di interrompere e di farmi consigliare da una cara mia amica, nonché vosta collega dermatologa che ho conosciuto in questo inizio di esperienza lavorativa in Bulgaria.
Anche lei è contraria ai corticosteroidi, ma anche alla circoncisione, visto che il lichen potrebbe retrocedere, mi ha consigliato questa terapia con dei preparati che, penso, in Italia non siano in commercio e dei quali ti riporterò brevemente caratteristiche e principi attivi. Anzi visto che con l’inglese non avete problemi vi riporto un link con le caratteristiche di un prodotto:
1. Contractubex (<a href="http://www.merz.com/health/scars/contractubex" target="_blank">http://www.merz.com/health/scars/contractubex</a>) (due applicazioni al giorno); contiene cepae extract 10g, heparinum natricum 5000 I.U allantoina 1g; le riporto io visto che sul sito le concentrazioni non ci sono.
2. Linoladiol N (applicazione notturna) che contiene estradiolo 0,01g; è la prima crema in commercio con estrogeni e ha come indicazioni le ulcus crucis (che non so cosa sono), le piaghe da decupito, dermatiti periorale, atrofie ed è indicato anche per i trattamenti vaginali delle donne in menopausa.
Sono in commercio in Bulgaria e sono riuscito a reperire i prodotti senza problemi.
Mi potreste dare una opinione a riguardo? Che ne pensate di questa terapia topica?
So che in dermatologia il primo comandamento è VEDERE, ma mi fido dei vostri suggerimenti.
Comunque da quando ho iniziato la terapia, le cose vanno meglio, ma non so se continuerò ad avere problemi, come ne ho avuti da quando si è presentato il L.S.A., nella vita sessuale.
Vi ringrazio e vi saluto.

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[#1] dopo  
Dr. Paolo Gigli
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CAMPO SAN MARTINO (PD)
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In genere in patologie come la sua si ottengono buoni risultati con l'uso di retinoidi per via oral. in italia il prodotto si chiama Neotigason.
saluti
[#2] dopo  
Dr. Davide Brunelli
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CESENA (FC)
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Gentile Signore,
il lichen sclero atrofico dei genitali e’ patologia certamente importante e destinata ad un decorso cronico con una difficile risoluzione totale. Auspico pertanto che questa diagnosi sia stata confermata da un esame istologico: nel caso contrario le consiglio di effettuarlo.
Per quanto riguarda il trattamento: oramai unanime risulta essere dalla letteratura il consiglio di effettuare la circoncisione quale atto terapeutico in grado di influenzare positivamente il decorso naturale della dermatosi.
Il trattamento generale non sempre determina risoluzioni brillanti e puo’ basarsi sull’utilizzo dei gia’ citati retinoidi o di immunomodulatori, quali la ciclosporina. Si tratta di farmaci gravati da effetti collaterali e per i quali e’ indispensabile la supervisione specialistica.
Il trattamento locale e’ da considerarsi di supporto essendo in grado solo di minimizzare i sintomi. A tal fine i prodotti sono equivalenti e largamente basati sul gradimento individuale: oltre a quelli da lei citati potra’ avvalersi dell’utilizzo di creme steroidee o a base di vitamina A, alternando l’applicazione dei topici “a cicli”.
Con i piu’ cordiali saluti
Dr. Davide Brunelli
[#3] dopo  
Dr. Vittorio Crobeddu
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NOCI (BA)
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Iscritto dal 2004
caro amico,il l.s.a e' una patologia cronica di difficile risoluzione,sia con i trattamenti topici che con quelli sistemici,come gia' ampiamente illustrato dai colleghi;laddove fosse effettivamente confermata la diagnosi con es.istologico,la circoncisione rimane il trattamento chirurgico d'elezione.saluti
[#4] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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BRESCIA (BS)
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Iscritto dal 2002
Aggiungo solo la buona esperienza sull'applicazione di testosterone dipropionato in vaselina.Importante non trascurare un controllo costante per la possibilta' (seppure piuttosto scarsa) di degenerazione carcinomatosa
Cordialita'