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Dose di richiamo vaccino epatite b

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2007

    Dose di richiamo vaccino epatite b

    Salve Egregi Dottori,

    il 21 – 07 - 2001 ho fatto la mia prima dose di vaccino anti Epatite B
    il 20 – 08 – 2001 la seconda dose.

    Nel “calendarietto” porta anche la terza dose che però il medico curante non mi ha fatto fare e anche adesso è dello stesso avviso (cioè che non andava fatta); perché ?

    Ad ogni modo il 7 ottobre 2010 ho fatto il Markers Epatite:
    HBsAB = 6,40 mUI/mL ……… Livello soglia: 12 mUI/mL

    La cosa strana è che nel mese di ottobre il medico curante, dopo aver visto il risultato dell’esame mi ha detto che a luglio 2011 avrei dovuto fare la dose di richiamo;
    adesso invece mi dice che i miei anticorpi sono bassi (ma sono quelli che aveva visto già a ottobre) e che dovrò rifare l’esame HBsAB,
    in caso i miei anticorpi fossero altrettanto bassi devo rifare non la dose di richiamo ma l’intero vaccino come se non l’avessi mai fatto.

    Potete cortesemente dirmi qual è il vostro punto di vista, dato che una volta mi si dice una cosa e poi un’altra?

    Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.




  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 1217 Medico specialista in: Medicina legale e delle assicurazioni
    Igiene e medicina preventiva

    Risponde dal
    2009
    Gentile Signore,

    nonostante la vaccinazione contro l'epatite B di 10 anni fa, il suo tasso anticorpale è sotto la soglia di immunizzazione

    se pensa che l'esame fatto in ottobre 2010 sia sbagliato, può ripeterlo
    se il tasso si conferma sotto la soglia, deve fare il richiamo vaccinale


    Cordiali saluti


    Mario Corcelli, MD
    Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
    http://www.medico-legale.it

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2007
    Grazie per la risposta Gent.le Dr. Corcelli,

    il fatto di ripetere l’esame è perché me l’ha detto il medico curante pochi giorni fa, io non penso possa essere sbagliato.

    Il punto poi è che il medico base a ottobre mi ha detto che dovevo fare solo la dose di richiamo mentre ora mi dice che devo rifare l’intero vaccino;
    lei mi dice che se il tasso è quello devo fare il richiamo,
    domanda: secondo lei è sufficiente fare solo la dose di richiamo ?


    Inoltre, visto che ho letto che “negli adolescenti e negli adulti si somministrano tre dosi al tempo 0, e dopo 1 e 6 mesi” ………………………….. mentre io a suo tempo ho fatto solo due dosi, significa che il dottore mi avrebbe dovuto fare anche la terza ????




  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 1217 Medico specialista in: Medicina legale e delle assicurazioni
    Igiene e medicina preventiva

    Risponde dal
    2009
    secondo me il suo basso tasso anticorpale non dipende dal fatto di non avere praticato la 3a dose
    ma dipende dal fatto che probabilmente lei non è responsivo alla vaccinazione

    e, sempre secondo me, una sola dose di richiamo può bastare

    dopodiché, tra qualche mese, se proprio vuole, può ricontrollare il suo tasso anticorpale per verificare l'efficacia del richiamo vaccinale

    buona serata


    Mario Corcelli, MD
    Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
    http://www.medico-legale.it

  5. #5
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2007
    La ringrazio per l'ulteriore chiarimento, Gent.mo dr. Corcelli.

    Le posso chiedere un'ultima cosa:
    lei dice che il mio basso tasso anticorpale può dipendere
    dal fatto che probabilmente non sono responsivo alla vaccinazione.

    Può allora essere che non sono responsivo perchè sono molto stressato (lo ero già 10 anni fa) ?





  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 1217 Medico specialista in: Medicina legale e delle assicurazioni
    Igiene e medicina preventiva

    Risponde dal
    2009
    no, lo stress non c'entra

    la mancata responsività ad una vaccinazione non è ancora stata bene spiegata dalla ricerca scientifica

    tuttavia, non essere responsivi ad una vaccinazione non è di per sè un fatto negativo
    del resto, anche quando c'è una epidemia, una parte di coloro che vengono a contatto con l'agente infettivo non si ammalano, mentre altri sì

    è uno dei misteri del nostro sistema immunitario


    Mario Corcelli, MD
    Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
    http://www.medico-legale.it

  7. #7
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2007
    Ieri sono stato da 2 farmacie per chiedere il vaccino epatite B per la dose di richiamo;
    la prima farmacista mi ha guardato meravigliata e mi ha detto di parlare col suo collega.
    In entrambe le farmacie non avevano il vaccino e mi hanno detto di rivolgermi al centro vaccinazioni.
    Adesso in internet ho appena letto quanto può essere PERICOLOSO il vaccino per l’epatite B e cosa può causare.
    Sono rimasto impietrito e mi sono detto: ma chi me l’ha fatto fare a farmi il vaccino 10 anni fa se non sono una persona a rischio? (visto che sul web leggo che anche fra le persone a rischio una buona percentuale non lo fa);
    soprattutto mi chiedo e vi chiedo: stando così le cose, mi conviene fare la dose di richiamo? . . . . . . . chi me lo fa fare ?

    Se voi fosse nei miei panni, cioè persona non ha rischio, lo fareste? Fareste la dose di richiamo ? la fareste fare ad un vostro familiare?

    Grazie mille per le delucidazioni - consigli - suggerimenti



  8. #8
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    Igiene e medicina preventiva

    Risponde dal
    2009
    "una persona non a rischio"
    e chi lo dice che non è a rischio? tutti lo siamo!

    "adesso in internet ho appena letto quanto può essere PERICOLOSO il vaccino per l’epatite B"
    non so che cosa abbia letto su internet; lì vi si legge anche che il virus dell'AIDS non esiste ma nemmeno quello dell'epatite B

    ogni vaccino ha i suoi rischi, in realtà il vaccino contro l'epatite B ha rischi bassi, in confronto ai rischi enormi della malattia

    "fareste fare la dose di richiamo ad un vostro familiare?"
    SICURAMENTE (ho vaccinato le mie figlie anche contro l'HPV (papilloma virus)

    Buon fine settimana


    Mario Corcelli, MD
    Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
    http://www.medico-legale.it

  9. #9
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2007
    Grazie per la risposta, egr. e gentile Dr. Corcelli,
    dopo aver letto quanto da lei scritto ho deciso senza più dubbi di fare la dose di richiamo e per questo motivo ho telefonato al centro vaccinazioni della mia città (non voglio rifarlo dal medico curante, anche perché mi costerebbe di più) e,
    mi hanno chiesto: lei è infermiere o simile, appartiene alle categorie a rischio?
    Io gli ho detto di no!
    E, dall’altra parte del telefono: mi scusi, ma allora perché l’ha fatto ?

    Io invece mi chiedo: ma perché anche la dottoressa? (non se se ho parlato con una laureata in medicina o meno) del centro mi domandano perché ho fatto il vaccino come se avessi fatto una grossa scemenza?
    Io quando ho deciso di farlo credevo di aver fatto una cosa più che intelligente mentre sembra che la maggior parte delle persone creda il contrario.

    Ad ogni modo, io il vaccino dovrò pagarlo mentre un infermiere no; ma ciò che mi da “fastidio” è di essere visto come un marziano, come se per via del fatto che non sono “catalogato” come persona a rischio (per la professione) . . . . . . . . .




  10. #10
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    Igiene e medicina preventiva

    Risponde dal
    2009
    raccapricciante quello che mi ha riferito!!!

    In Italia sono obbligatorie le vaccinazioni contro difterite, tetano, poliomielite e per ultima epatite virale B.
    Grazie alla sistematica vaccinazione antipolio, dal 2002 non si verificano più casi di infezione.
    L'ultimo caso di difterite risale al 1991 e si tratta di una bambina non vaccinata.

    Le mie figlie, come tutti nati a partire dal 1991, sono state vaccinate contro l'epatite B.
    Dal 1991 si registra una diminuzione dei casi di epatite B nei soggetti di 0-14 anni e di 15-24 anni di ben l'80%.

    Orbene, è semplicemente assurdo che al centro vaccinazioni della sua città le sia stato detto: lei è infermiere o simile, appartiene alle categorie a rischio? no, ma allora perché?
    E questo glielo ha detto proprio chi deve fare educazione sanitaria?

    SONO SENZA PAROLE!!!

    PS Io sono stato fra i primi in Italia a promuovere una campagna vaccinale contro l'epatite B, che all'inizio era rivolta soltanto ai dipendenti ospedalieri.


    Mario Corcelli, MD
    Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
    http://www.medico-legale.it

  11. #11
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2007
    Mi scusi, Egr. Dr. Mario Corcelli,
    ho poi fatto la dose di richiamo il 24 di ottobre e al centro vaccinazioni mi hanno detto che posso tranquillamente fare le analisi (per vedere se sono “coperto”) anche a distanza di mesi perché in caso di ulteriore richiamo non era come pensavo io, cioè che avrei dovuto fare l’eventuale 2° dose dopo un mese.

    Ho dunque deciso di rimandare le analisi HBsAB a dopo feste (quindi dopo l’epifania),
    rimango però dubbioso sui tempi e dunque vorrei gentilmente chiederle: anche lei è del parere che posso tranquillamente fare l’ HBsAB a gennaio?
    o sarebbe invece consigliabile farle prima?
    Grazie e cordiali saluti




  12. #12
    Indice di partecipazione al sito: 1217 Medico specialista in: Medicina legale e delle assicurazioni
    Igiene e medicina preventiva

    Risponde dal
    2009
    al centro vaccinazioni mi hanno detto che posso tranquillamente fare le analisi (per vedere se sono “coperto”) anche a distanza di mesi"

    corretto, non vi è alcuna fretta per fare questo dosaggio


    Mario Corcelli, MD
    Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
    http://www.medico-legale.it


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