Utente 209XXX
Salve,
mi chiamo Mattia, ho 22 anni e sono fidanzato da un anno. Essendo la mia prima esperienza, inizialmente pensavo che fosse un problema legato all'inesperienza. Però mi sono accorto che con il passare del tempo le cose non sono migliorate. Il mio problema è che già alla sola stimolazione manuale o orale da parte della mia ragazza, sento subito lo stimolo eiaculatorio, per non parlare della penetrazione (sempre con il preservativo). Questo non succede (almeno non subito) con il petting sia da vestiti che nudi (scusate la minuziosità), e di solito va meglio dopo la prima eiaculazione. Da qualche mese, utilizzo preservativi ritardanti e finora sono stati l'unico metodo che mi ha permesso di far durare abbastanza il rapporto. Naturalmente, non è proprio soddisfacente riconoscere che ciò sia dovuto all'anestetico. Premetto che da questo, per fortuna, non è mai scaturito alcun problema di coppia, perché ne parliamo e perché comunque riusciamo ad aggirare il disagio. Quello che quindi mi turba è non poter avere rapporti slegati dal preservativo ritardante.
Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Ernesto Fina
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NAPOLI (NA)
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Se è sufficiente ridurre la sensibilità del glande per rallentare l'impulso eiaculatorio,anzicchè i profilattici può applicare,una mezz'ora prima,della crema anestetica.In questo modo non è costretto all'uso del profilattico che sicuramente riduce il piacere e condiziona lo svolgimento del rapporto.Credo che così lei possa riuscire a contenere la precocità entro limiti accettabili;comunque esistono anche altri rimedi,nessuno in grado di abolire il fenomeno,ma comunque capaci di attenuare il disturbo e di consentire,con gli opportuni accorgimenti,una soddisfacente vita di coppia.
[#2] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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Gentile ragazzo, potrebbe esserci anche una ragione psicologica, ovvero l'incapacità (molto diffusa) di non essere in grado di sentire le proprie percezioni corporee.
In genere chi soffre di eiaculazione precoce riferisce di "sentire troppo"; la verità è che non si riesce a gestire lo stimolo proprio perchè si sente troppo poco e non si riconoscono in maniera accurata le sensazioni corporee.
Utile potrebbe essere una consultazione da uno psicoterapeuta.

Saluti,
[#3] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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CATANIA (CT)
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Caro Ragazzo,
l'eiaculazione precoce, è una disfunzione sessuale della fase dell'orgasmo e va diagnosticata dall'andrologo, a seguito di visita specialistica, poi i possibili percorsi teraputici si stabiliranno di conseguenza.
Vi sono svariati tipi di e.p., anteportas, intrapostas( fuori o dentro l'ambiente vaginale), primaria, secondaria, assoluta, situazionale.
Sarebbe opportuno conoscere lo IELT( tempo di latenza eiaculatoria intravaginale) e le emozioni associate alla sfera della sessualità e della sua dimensione di coppia, oltre che le strategie adoperate per gestire le eventuali quote d'ansia.
ottimale, a diagnosi avvenuta, sarebbe un lavoro mirato e caleidoscopico, adatto alla sua storia clinica , sessuale ed alla sua coppia.
Una “diagnosi non completa” ed una terapia che non affronti le cause nella loro globalità, possono costituire , un fattore di mantenimento del disturbo nel tempo, anziché la risoluzione della disfunzione.
Un caro saluto