Utente 427XXX
Buonasera dottori,
trovo solo ora il coraggio di scriverle per un mio problema.
Sono un ragazzo di 22 anni (fidanzato stabilmente da 3) e sin da quando ho iniziato ad avere i primi rapporti sessuali (16anni circa) ho riscontrato qualche problema : precisamente, il più delle volte capita di non riuscire a mantenere l’erezione durante la penetrazione (in particolare) e in generale nei momenti di attesa (ossia quando non c’è stimolazione continua, anche per prendere il profilattico ad esempio).
Ovviamente con il tempo è diventato anche un problema psicologico, nonostante parta sempre in modo abbastanza positivo e con la convinzione che tutto andrà per il meglio..ma poi basta..che si afflosci un pò, che entro nel panico e devo fermarmi per provare a rimediare masturbandomi e concludere a fatica il rapporto.
Premetto che non ho mai avuto altri problemi di tipo medico, che non faccio abuso di alcool, droghe o medicinali di qualsivoglia tipo e infine che la notte riesco ad avere erezioni (nonostante non siano molto vigorose e non durino molto)..mentre anche durante la masturbazione, basta 1attimo di distrazione e finisce tutto..
Dunque la mia domanda è : c’è un qualche gel o una qualche pillola (o non so se può consigliarmi integratori, strumenti naturali) che possano aiutarmi a risolvere il problema (sia a livello permanente, dal punto di vista fisico, che psicologico dandomi almeno fiducia per superare il problema psicologico) ? E per rimedi, intendo qualcosa di più “regolare” rispetto al comune viagra da assuremere programmando ora e data in cui si vuole avete il rapporto..la cosa non mi aiuterebbe
Ringrziandovi anticipatamente,
saluti

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,la medicalizzazione di un rapporto sessuale,qualsiesi sia il medicinale,presuppone il ricorso ad una rigorosa diagnosi che,nel Suo caso,si ridurrebbe ad una visita , ad inquandramento ormonale ed,eventualmente , vascolare.Solo in tal modo sara' possibile quantificare la quota di ansia che,fatalmente,si instaura in casi simili.Considerato il tempo trascorso nel disagio,Le consiglieri di parlarne con il medico di famiglia e di consultare un esperto andrologo.Cordialita'.