Utente 145XXX
Buongiorno,

un paio di settimane fa mi è stata diagnosticata un inspessimento fibro-calcifico a carico dell'albuginea intercavernosa (spessore medio setto ca 2mm, spessore max 4,2mm)al terzo medio dell'asta. Il pene è leggermente incurvato a sinistra.

Ho chiesto pareri a due andrologi, che mi hanno suggerito terapie discordi.

Il primo mi ha prescritto vitamina E + Peironimev 3 volte al giorno, oltre a trattamenti quotidiani per 4 mesi di idroelettroforesi e laser (farmaci isoptin e bentelan).

Il secondo andrologo, oltre a terapia orale simile al collega, mi ha prescritto inizioni settimanali di isoptin e calurisco per 6 mesi. Mi ha dato un 80% di probabilità di fermare l'evoluzione della malattia.

So che non esiste opinione condivisa sulla terapia, ma:
1) Quale dei due trattamenti è preferibile?
2) Quali sono le reali possibilità di fermare l'evolvere della malattia?
3) In caso di intervento chirurgico, quanto alti sono i rischi di impotenza?

Grazie mille

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
che sul Peyronie si dibatta si dibatte e tanto.Peraltro le due terapie più accreditate sono quelle con isoptin e cortisonico. Corretta anche la percentuale di successo: 80%, cui aggiungerei qualcje punto perche il Peyronie nei giovani è più sensibile alla terapia che nei vecchiettti come me. Dal momento che le placche hanno decorso evolutivo è empo perso operarle se prima non ne fermi l' evoluzione. Gli interventi di asportazioone della placca e sua sistutuzione con altro tessuto a distanza di qualche anno sono gravati da deficit erettivi che insorgono in una percentuale variabile dal 40% al 10% circa, pertanto si tende a preferire un raddrizzamento a meno di storture impressionanti.
[#2] dopo  
Utente 145XXX

Iscritto dal 2010
Grazie mille Dottore, mi rincuora, perchè mi è caduto un macigno sulla testa!

Ma secondo lei i farmaci è meglio assumerli tramite idroelettroforesi quotidiana (come suggerito dal primo andrologo) o tramite iniezioni settimanali con micro aghi (secondo andrologo)?

Grazie ancora
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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in letteratura i riusultati sono identici. Personalmente consiglio nel caso di iniezioni di farle in anestesia locale e di diluire molto fino a 20 cc le sostanze per avere anche effetto meccanico. E' dimostrato che funziona. http://www.giorgiocavallini.altervista.org/contenuto/dallacquaunaterapiaperpeyronie.htm
[#4] dopo  
Utente 145XXX

Iscritto dal 2010
Grazie,
molto interessante il suo articolo.

In particolare lei dice che: "il Peyronie è legato a bassi livelli androgenici nel sangue".

L'insorgenza della mia malattia è coincisa con l'inizio del trattamento per alopecia (farmaco Propecia). E' possibile che, a conferma dei suoi studi, sia proprio quella la causa della malattia?

Grazie
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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domanda da 100 milioni di euro, comunque sono in stampa i risultati di uno studio pilota che ripristinando i livelli androgenici nel sanque si migliorano i risultati. Ma che dire nello specifico?