Utente 204XXX
Buonasera.
Vengo ad esporre il caso cercando di esprimermi in modo chiaro, per quanto ciò sia possibile ad una persona che non possiede alcun rudimento di medicina.
Mia figlia è nata alla 35esima settimana di gestazione, e fin da subito ha presentato i sintomi di una atresia pilorica che già il ginecologo aveva avuto modo di diagnosticare a seguito di una diagnosi di polidramnios. Ad una settimana dalla nascita, mia figlia è stata sottoposta ad un intervento di piloro-plastica, che però non ha dato i risultati sperati, avendo i medici preso atto che, nonostante l'intervento, il passaggio risultava essere insufficiente. E' stata quindi sottoposta ad un ulteriore intervento, questa volta di bypass gastrico eseguendo (se non erro) una anastomosi gastro-duodenale. Oggi, trascorso ormai un mese da quest'ultimo intervento, mia figlia presenta frequenti vomiti biliari (nella media di 3 ogni 24 ore)che i medici attribuiscono ad una risalita nello stomaco della bile. Si prospetta, perciò, un nuovo intervento volto a "deviare" il percorso della stessa mediante una anastomosi digiuno-digiunale. Secondo lei questo ulteriore approccio potrà migliorare la situazione di mia figlia, oppure ritiene sia il caso di sospettare una patologia latente associata alla malformazione? Chiedo scusa per qualsiasi mio errore nel riportarle il caso. Confido in una sua risposta. La ringrazio.

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[#1] dopo  
Dr. Antonio F. A. Cutrupi
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Gent.ma

non si preoccupi degli errori anche noi da qui ne facciamo altrettanti.

mi sembra dalle sue versioni l'atteggiamento migliore, tentare non nuoce, meglio tentare che non aver tentato

ci tenga informati se le fa piacere

cordialità
[#2] dopo  
Utente 204XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno.
Inizio con il ringraziarla per la risposta. Vengo ad aggiornarla e a sottoporle ulteriori domande. A seguito di una gastroscopia i medici hanno avuto modo di verificare che il piloro si è allargato percui non si esclude la possibilità di "smontare" la gastro-digiuno-anastomosi e ripristinare la vecchia via. A tal proposito le chiedo, dal momento che il piloro si è si allargato notevolmente, ma non ha (ancora) raggiunto il diametro normale, è possibile effettuare delle dilatazioni simili a quelle che vengono comunemente effettuate nella cura dell'atresia esofagea? Secondo lei, qualora il piloro non raggiungesse il diametro "normale", sarebbe opportuno procedere ciò nonostante a smontare l'anastomosi, oppure lei consiglierebbe di manternerla? A quale tipo di problematiche può dar luogo, a lungo termine, questa anastomosi? Mia figlia potrà avere una vita normale?
La ringrazio.