Utente 497XXX
Sono disperata, mia madre è stata operata di tumore al colon più di 9 settimane fa. Ha avuto delle complicanze 20 giorni dopo l'intervento per cui è stata nuovamente ricoverata per altri 20 giorni e globuli bianchi ed emoglobina erano molto bassi. Ora sta bene e i suoi globuli bianchi ed emoglobina sono saliti abbastanza per affrontare la chemioterapia adiuvante dal momento che il tumore era un T3 N2 M0. Ma l'ospedale che dovrebbe riceverla dice che nonostante le analisi vadano bene ci sono problemi tecnici-organizzativi e altri ricoveri programmati che faranno ulteriormente slittare l'inizio del primo ciclo di chemioterapia e che verrà chiamata verosimilmente tra 10 o + giorni. Cosa ne pensate? Io mi sono informata e ho saputo che la chemioterapia adiuvante va iniziata entro 4 max 8 settimane dall'intervento (naturalmente se il paziente sta bene). Ha senso iniziare la chemioterapia dopo 10 o più settimane dall'intervento? Non sarebbe più normale spostare un ricovero (anche se già programmato) di un paziente che inizia entro i tempi stabiliti dopo l'intervento? Vi prego di darmi una risposta sincera al più presto. Non so più a chi rivolgermi. Grazie infinite
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

in effetti il trattamento adiuvante andrebbe intrapreso entro il mese dall'intervento chirurgico. L'esempio più eclatante è quello delle neoplasie mammarie nelle quali è documentata una maggiore efficace della terapia quando intrapresa nei tempi adeguati. Il mio gruppo lavora a Roma, se crede possiamo vederci per programmare la terapia in tempi molto rapidi.

Molto cordialmente,

Dr. Carlo Pastore
[#2] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Gentile utente,
concordo con il pensiero del collega Pastore che la terapia dovrebbe iniziare entro un mese dall'intervento.

Esiste tuttavia per le neoplasie della mammella , uno studio importante che sposta tale tolleranza a 12 settimane (NON OLTRE !)

Il Journal of Clinical Oncology ha recentemente pubblicato uno studio al fine di determinare se il tempo che intercorre tra l'intervento chirurgico per tumore del seno in stadio iniziale e l’inizio della chemioterapia possa influire sul tasso di sopravvivenza delle pazienti.

La ricerca, di tipo retrospettivo, ha analizzato i dati relativi a 2.500 donne, sottoposte a chemioterapia adiuvante dopo un trattamento chirurgico per diagnosi di carcinoma mammario in stadio I e II.

Dall'analisi dei dati, che ha tenuto conto anche di altri fattori prognostici, come il grado della lesione, le dimensioni del tumore, lo stato di coinvolgimento linfonodale, la positività per i recettori estrogenici, l'età e l’infiltrazione linfatica e/o vascolare, è emerso che, a 5 anni dall’intervento, non si registravano significative differenze nel tasso di sopravvivenza delle pazienti quando la chemioterapia veniva avviata entro 12 settimane dall’intervento.
Viceversa, posticipare l'inizio del trattamento farmacologico oltre le 12 settimane riduceva notevolmente la possibilità di sopravvivenza.

Il caso della Sua mamma , T3N2, relativamente allo stadio non è paragonabile ai casi presi in considerazione dallo studio e comunque si tratta di una neoplasia con caratteristiche biologiche differenti.

Precauzionalmente tuttavia, per le ragioni esposte seguirei il consiglio del collega Pastore di fare il possibile, pur tenendo in considerazione le condizioni generali della paziente, di intraprendere al più presto il programma terapeutico prospettato.

Cordiali saluti
Salvo Catania
www.senosalvo.com


[#3] dopo  
Utente 497XXX

Iscritto dal 2007
Gentili Dr. Pastore e Dr. Catania,
Vi ringrazio per le Vostre pronte risposte. Per fortuna mia madre è stata finalmente chiamata e lunedì inizierà la chemioterapia qui a Cagliari.
E' bello sapere che se i tempi si fossero ulteriormente allungati un'altra U.O. era pronta ad accoglierla.....anche se oltre mare!
Infinite grazie per la Vostra disponibilità

Un saluto affettuoso
Luisa
[#4] dopo  
Utente 497XXX

Iscritto dal 2007
Gentili Dr. Pastore e Dr. Catania,
Vi ringrazio per le Vostre pronte risposte. Per fortuna mia madre è stata finalmente chiamata e lunedì inizierà la chemioterapia qui a Cagliari.
E' bello sapere che se i tempi si fossero ulteriormente allungati un'altra U.O. era pronta ad accoglierla.....anche se oltre mare!
Infinite grazie per la Vostra disponibilità

Un saluto affettuoso
Luisa
[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Meno male....

Trovo anche io molto bello, ma non mi meraviglio affatto, il gesto del collega Pastore.
[#6] dopo  
Utente 497XXX

Iscritto dal 2007
Gentilissimi Dottori,
sono sempre io ... Luisa, la figlia della dolcissima signora Itala operata per un tumore maligno infiltrante al colon destro il 19 settembre (T3 N2 M0).
Oggi finalmente la mia mamma ha iniziato la chemioterapia adiuvante seguendo il protocollo folfox 4. Lei ha 72 anni, è alta 1,60 m, e pesa 50-51 kg.
Questa di seguito la terapia programmata per oggi e domani:
1) TATIONIL - 2400 mg in 500 ml soluzione fisiologica 45 minuti
2) ANTRA - 1 fl in 100 ml di soluzione fisiologica 10 minuti
3) DEGAMETASONE - 8 mg in 100 ml di soluzione fisiologica 10 minuti
4) ZOFRAN - 8 mg 1 fl. in 100 ml di soluzione fisiologica 10 minuti
5) TRIMETON - 1 fl in 100 ml di soluzione fisiologica 10 minuti
6) OXALIPLATINO - 125 mg in 500 ml di soluzione glucosata
5% 120 minuti
7) AC. LEVO FOLINICO - 300 mg in 500 ml di soluzione
fisiologica 120 minuti
8) 5-FLUOROURACILE - 600 mg in 100 ml di soluzione
fisiologica 20 minuti
9) 5-FLUOROURACILE - 900 mg in 250 ml di soluzione
fisiologica (val. tot.) 22 ore

Naturalmente l'oxaliplatino va fatto solo il 1° giorno mentre il resto va ripetuto per 2 giorni.
Cosa ne pensate? Vi sembra coerente?
Cosa avreste pensato se i 900 mg di fluorouracile fossero stati suddivisi in 2 (450 + 450), opportunamente dilutiti, e fossero stati somministrati in 3 ore + 3 ore? Che differenza comporta un diverso tipo di somministrazione a parità di trattamento?
Un saluto affettuoso e un grande grazie in anticipo per la Vostra attenzione.
Luisa
[#7] dopo  
Utente 497XXX

Iscritto dal 2007
Ancora io....scusate ancora...! Ma la mia ansia è grandissima!
Mi chiedevo di quanto dovrebbe essere la pausa tra giorno 1 e giorno 2.
Mi spiego meglio: una volta finite le 22 ore di infusione continua di 5 fluorouracile, quanto tempo passa normalmente prima di riprendere il secondo trattamento relativo al 2° giorno (quello uguale che esclude solo l'oxaliplatino)?
Ancora grazie
Luisa