Utente 154XXX
buongiorno, ho bisogno di un parere su quanto segue.
2 anni fa misurando la pressione a mio zio viene riscontrata una fibrillazione atriale. tenuto sotto controllo con la TAO terapia e anticoagulante Cumadin, atteso il valore del DNR che lo consentisse è stato sottoposto a cardioversione. Riuscita. Somministrata un farmaco per tenere la pressione bassa e la cardioaspirina ogni giorno. i primi di marzo è stata riscontrata di nuovo la fibrillazione. provata la cardioversione farmacologica=non riuscita. effettuata la cardioversione con defibrillatore= non riuscita. ora i medicisostengono che non c'è altra soluzione. all' epoca della prima cardioversione ci avevano detto che nel caso non fosse riuscita si poteva ricorrere all' ablazione o al pace maker in ultima ipotesi. perchè ora non è più possibile? esiste una strada alternativa? grazie in anticipo per riscontro. saluti

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Dr. Vincenzo Russo
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Gentile Utente,

Le attuali linee guida consigliano il trattamento ablativo della fibrillazione atriale nei pazienti con fibrillazione atriale parossistica (crisi) o persistente (fissa) sintomatica per palpitazioni e dispnea nonostante la terapia medica ottimale.

La valutazione circa l'opportunità di effettuare la procedura deve tenere in considerazione dei parametri volumetrici atriali e della presenza di concomitante cardiopatia struttuale.

L'indicazione alla procedura deve quindi essere data dopo un'approfondita valutazione cardiologica clinico-strumentale.

Cordiali Saluti