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Perchè ho paura di morire?

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011

    Perchè ho paura di morire?


    Perchè ho questa maledetta paura che mi blocca dall'andar oltre,
    prima, era per non dare un ultima delusione a chi ha impegnato la vita
    per rendere la mia migliore; in dei momenti di rabbia mi sono persino convinto
    che fosse per non dar soddisfazione al mondo e a chi mi remava contro;

    Ma adesso sono stanco, stanco sfibrato dal tener su sorrisi finti, per non far preoccupare, ascoltare amici che consigliano con tutta la buona volonta,
    angeli che ti tengono vicino sacrificando parte delle loro vite tentando di farmi star meglio di darmi nuovi stimoli e speranze;

    Tutte persone splendide, ma non mi interessa più,
    l'unica cosa che mi blocca è la paura, paura dell'ignoto,
    di cosa c'è dopo di poter peggiorare ulteriormente la situazione
    in un altra realta o in un vuoto, non so cosa ci sia dopo, forse niente,
    ma è questa paura che mi blocca, sono stanco stanco,
    non mi interessa più provarci non mi va più di recitare, sono talmente bravo
    che certi giorni riesco quasi ad illudere me stesso, ma ciò che è peggio,
    di tanto in tanto lascio avvicinare persone, persone alle quali non ho niente
    da dare, ma che anzi si impoveriscono standomi vicino.

    Come faccio a superare questa paura e trovare finalmente un po' di pace,
    ho bisogno di lasciarmi andare;
    non credo che continuare sia dimostrazione di forza, ma solo stolida ostinazione;senza ingannarsi non ci sono motivi, perchè tutto quello che c'è
    o c'era di bello, scompare, ed esiste solo a questo proposito, acuire la percezione delle pene;

    Sono già stato da psicologi, psichiatri, neuro-psichiatri, alla fine
    il tutto è servito solo a tranquillizzare la mia famiglia,
    quello che non ho mai fatto è porre loro questa domanda,
    perchè temevo, non mi lasciassero più andare;

    perchè ho paura di morire? come posso sconfiggere questa paura e riscire rilassarmi?

    2 volte per incidenti sono quasi morto, e sono due dei 3 momenti più belli della mia vita, una pace assoluta,calda,finalmente niente ansia paure responsabilita, finalmente capace di respirare.

    è quello che voglio, ma a quanto pare sono peggio di quello che credessi,
    perchè tuttora non riesco a fare quel passo.

    HO provato a vederla diversamente, ho provato a convincermi che ci sono mille e mille altre possibilita, e che domani se ti impegni abbastanza può essere un giorno migliore,
    ma ho visto solo sofferenza, ho visto solo persone star male e perdere ciò per cui avevano lavorato, che fosse una famiglia o il sostentamento di essa;

    i sentimienti sono forti, e al contempo effimeri, alla fine sono semplici reazioni chimiche interne.
    Nonostante com'è cominciata, ho provato, continuando ad andare avanti,
    anche se tutto, come ho scritto sopra sembrava dire che è inutile;
    sono arrivato a dare tutto me stesso senza riserve, quasi sognando,
    eppure non è bastato a realizzare qualcosa, quindi se tutto è inutile
    perchè aspettare altri anni già morto dentro?
    non voglio avvelenarmi lentamente.

    Perfavore, come si sconfiggono le paure, come posso non temere l'ignoto?
    Grazie



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 1823 Medico specialista in: Psichiatria
    Psicoterapia

    Perfezionato in:
    Psicologia

    Risponde dal
    2003
    Gentile utente,

    nelle visite fatte, le sono state prospettate delle cure? è stata fatta una diagnosi? ha assunto le terapie?



    Dr. Francesco Saverio Ruggiero
    http://www.francescoruggiero.it
    http://www.psichiatra-psicoterapeuta.it

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011
    quello che mi è sempre sato ripetuto, era che dovevo star calmo, di prendermi settimane o mesi dal lavoro per
    curarmi, cosa che non ho mai potuto fare, volendo mantenere l'impiego.

    Prima cosa da fare dicevano fossero eliminare le cause,
    del malessere, cosa impossibile.

    mi sono stati prescritti vari farmaci,
    a partire dal lexotan, terapia interrotta pochi giorni dopo,
    perchè mi causva stati di aggressivita ed esplosioni di violenza che non sono consone a me stesso;

    esperienza dopo la quale mi sono rifiutato di prendere altro per anni;

    poi zarelis 1 al giorno, lorans 2 volte al giorno;

    alla fine sorrido, e tutti smettono di preoccuparsi,
    perchè dopo mesi e anni cmq non si arriva a niente.

    scusate, probabilmente ho sbagliato a scriver qui,
    volevo trovare risposte... un modo per risolvere definitivamente il tutto.



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 1823 Medico specialista in: Psichiatria
    Psicoterapia

    Perfezionato in:
    Psicologia

    Risponde dal
    2003
    Gentile utente

    attualmente sta assumendo la terapia?

    ogni quanto fa i controlli?


    Dr. Francesco Saverio Ruggiero
    http://www.francescoruggiero.it
    http://www.psichiatra-psicoterapeuta.it

  5. #5
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011

    continuo con zarelis 1 al giorno, lorans 2 volte al giorno,
    i controlli dovrebbero essere ogni 20 giorni...

    ma sono tornato a lavorare, regione e città diverse,
    pertanto non ho modo di proseguire con continuità;

    ho sempre odiato questo tipo di farmaci ed i loro effetti,
    ma questa volta sentendo e sapendo come stavo,
    ho accettato, anzi qualche tempo dopo ho chiesto qualcosa
    di più "pesante" ma mi è stato risposto che non era il caso...
    magari anche qualcosa che mi rendesse quasi "catatonico",
    ma no non si può.

    Cmq vorrei solo superare questa paura, non credo ci sia niente da risolvere.


    per correttezza, aggiunto, che a seguito degli esami richiesti dal mio neurologo, risulta una disfunzione per la quale il mio organismo non produce una quantita sufficente o quasi assente di serotonina, dopamina, e un altra sostanza che sincerametne non ricordo, qui a lavoro non ho tutta la documentazione;

    mi dispiace farvi perdere tempo;





  6. #6
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    Psicoterapia

    Perfezionato in:
    Psicologia

    Risponde dal
    2003
    Gentile utente,

    dovrebbe essere piu' preciso in quanto non specifica i dosaggi.

    Non saprei quali esami puo' aver fatto per controllare la mancanza di serotonina, ma non vorrei che abbia confuso la spiegazione della patogenesi della sintomatologia depressiva con altro.

    Infatti, i sintomi depressivi descritti trovano un fondamento scientifico nell'alterato trasporto di alcuni neurotrasmettitori in particolare della serotonina ed il farmaco Zarelis (venlafaxina) ha lo scopo di riequilibrare tale scompenso.

    A seconda dei dosaggi dello zarelis si interviene su un certo tipo di recettori o su altri.

    L'utilizzo del farmaco, quindi, è dose dipendente ed i controlli periodici consentono un riaggiustamento della dose terapeutica per consentirle di avere il maggiore beneficio clinico.




    Dr. Francesco Saverio Ruggiero
    http://www.francescoruggiero.it
    http://www.psichiatra-psicoterapeuta.it

  7. #7
    Indice di partecipazione al sito: 1540 Medico specialista in: Psichiatria
    Psicoterapia

    Perfezionato in:
    Medicina delle dipendenze

    Risponde dal
    2006
    Gentile utente,

    E' stata fatta una diagnosi, come chiedeva anche il collega ?


    Dr.Matteo Pacini
    http://www.psichiatriaedipendenze.it

  8. #8
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2011


    diagnosi del neurologo o dello psichiatra?

    entrambe ne hanno fatta una, con terapie differenti;

    il dosaggio dello zarelis era da 75mg per i primi 20gg;
    da allora sono partito senza più fare ritorno dal medico ne a casa.

    al neurologo avevo chiesto del dropaxin, ma ha preferito
    puntare su una terapia alimentare e vari tipi di integratori ed inibitori (mi ero rivolto dal neurologo per forti cefalee persistenti da anni, astenia, disturbi del sonno ed inefficacia di antidolorifici e/o sostanze alteranti)

    ho la diagnosi dello psichiatra, con me, ma non, riesco bene a tradurre la grafia;

    " Elementi depressivi e note xxxxx con forti diturbi del sonno, cefalee ... " il resto non lo comprendo;

    ma credo che alla fine sia lo stesso motivo per il quale non sono stato ritenuto idoneo al servizio di leva;


    Chiedo venia, sono solo informazioni frazionarie e poco utili;
    e vi sto facendo sprecare tempo e risorse utili per persone che invece meritano questa forma di aiuto, perchè vogliono andare avanti;

    a me basterebbe non aver paura per qualche minuto,
    mi rendo conto sia una richiesta inesaudibile;

    dovevo evitare, è solo che sono cosi stanco





  9. #9
    Indice di partecipazione al sito: 1540 Medico specialista in: Psichiatria
    Psicoterapia

    Perfezionato in:
    Medicina delle dipendenze

    Risponde dal
    2006
    Gentile utente,

    Va fatta una diagnosi, lo psichiatra l'avrà fatta magari in maniera descrittiva, ma non è chiaro quale sia come "categoria". Le medicine non deve sceglierLe o proporLe lei, e terapie "alimentari" non capisco quali possano essere - integratori (di cosa ? in base a quale diagnosi di carenza di quali elementi ?) e inibitori (termine piuttosto oscuro).

    Zarelis a quella dose agisce in una maniera non propria del suo profilo di funzionamento, per cui è sottodosato.

    Torni dallo psichiatra e lo aggiorni sul suo stato.


    Dr.Matteo Pacini
    http://www.psichiatriaedipendenze.it


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