Utente 210XXX
Buongiorno.Mia madre di 62 anni è stata da poco operata alla carotide dx per stenosidell'80 %.Purtroppo,però l'intevento non è andato a buon fine e la carotide dx invece di aprirsi del tutto si è chiusa completamente per un tratto di circa 10 cm...esattamente nel tratto dov'è stata direttamente suturata.
Nell'intervento non è stato messo alcun dispositivo per tenere un tratto cosi' lungo di arteria aperta: quindi nè patch nè stent.Il chirurgo che l'ha operata dice che per poter riportare la carotide occlusa alla normale funzionalità non ci sono interventi "riparatori" del danno subito. Io invece su vari siti di medicina continuo a leggere che è possibile ricorrere all'intervento con uso di stent,proprio perchè,la carotide dx,essendosi chiusa con un cheloide dato dalla sutura non ci sono rischi di trombi. Dal momento che mia madre risulta molto sofferente nella situazione in cui è ora (dice di sentire costantemente come un ferro da calza molto pungente piantato nel collo e lamenta parestesie a braccio dx e lato della faccia dx),Le chiedevo Dottore se lei aveva da consigliarmi un intervento chirurgico o di altro tipo per poter ovviare ai grossissimi fastidi ,non indifferenti di mia madre (ancora giovane). In oltre mia madre per via di questo intevento ,risoltosi in malo modo (a mio avviso,perchè un tratto di 10 cm ,secondo il mio parere, necessitava del sostegno dato dal dispositivo patch), è in preda a una depressione causata dalla paura di morire più presto del previsto. Ma i problemi più grandi sono appunto la sensazione di un grosso chido piantato nel collo ,nausea e vomito tutti i giorni e anche se siamo andate ad un centro apposito per l'ipertensione e apparentemente hanno trovato la cura che le ha regolarizzato abbastanza bene la pressione ,dove prima era alta,ora è abbastanza stabile tra i 130/120 la max 80/70 la min. La cura è costituita da: gastroprotettore LANSOX appena sveglia a digiuno;circa un'ora dopo 1 compressa di TRIATEC da 10 mg;un'ora dopo 1 compressa di LASIX da 25 mg;dopo pranzo 1 bustina di CARDIRENE da 75 mg; alla sera verso le 20.00 1 compressa di PRENT 200(acebutamolo) e infine prima di coricarsi ! compressa di TAVOR da 1 mg per dormire. Rimango in attesa di una Sua cortese e,se possibile,celere risposta confidando che almeno Lei abbia una soluzione da offrirci. Cordiali Saluti.
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Dr. Ruggiero Curci
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Gentile utente,
la possibilità che un'arteria sottoposta a tromboendoarteriectomia, ovvero alla "ripulitura" da materiale aterosclerotico, possa andare incontro a occlusione nelle fasi immediatamente successive all'intervento è un evento non frequentissmo, ma possibile. I meccanismi che innescano questa occlusione possono essere molteplici.
Nei casi in cui la sintomatologia legata a questa occlusione sia trascurabile, o addirittura assente, il riscontro dell'occlusione può avvenire a distanza di tempo, nel corso di controlli ecocolorDoppler normalmente previsti dopo l'intervento. In questui casi, se l'evento si è verificato senza sintomi, non è oppurtuno tentare la rivascolarizzazione della carotide occlusa, in quanto, ammesso che si riesca a liberarla, i danni della rivascolarizzazione potrebbero essere maggiori rispetto ai potenziali benefici. Da un punto di vista strettamente emodinamico, la possibilità di compensare il circolo attraverso il corretto funzionamento degli altri vasi cerebro-afferenti consente di avere una vita assolutamente normale. Se può aiutarvi a stare più tranquilli, faccia fare alla sua mamma controlli EcoColorDoppler più frequenti per verificare che la carotide controlaterale rimanga sufficientemente "pulita".
Cordialmente.