Utente 207XXX
Buona sera,

settimana prossima ho in programma un biopsia con mammotome stereotassica, per delle microcalcificazioni B3 e un'area di iperenhacement di 1,4 cm x 7mm al seno destro.

Il problema è che ho scoperto di essere incinta...sono 17 gg dopo l'ovulazione.

Mi chiedo: potrebbe esserci qualche problema per l'embrione nel caso non lo dicessi?
Il fatto è che sono molto ansiosa circa l'esito e non vorrei rimandare l'esame.
E' eseguibile nel mio stato? Sò che forse non sarebbe indicato per via delle radiografie ma leggendo su internet ho visto che la dose a cui mi sottoporrei è comunque molto inferiore a quella che potrebbe provocare danni all'embrione.

Attendo una vostra cortese risposta, sono molto in ansia per questa cosa...

Grazie infinite e cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Rodolfo Lanocita
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Gentile Utente,

la biopsia stereotassica prevede l'uso di radiazioni,che sono in conflitto con il suo stato di gravidanza. Provi a parlare sia con il suo ginecologo sia con il senologo interventista che dovrebbe eseguire l'intervento.
A seconda della posizione prevista per la procedura si potrebbero usare dei camici piombati di protezione, magari con un dosimetro posizionato a livello della pelvi per controllare l'effettiva assenza di esposizione.

Probabilemente lei ed il suo compagno sarete chiamati a scegliere se eseguire o meno la biopsia sulla base della "probabilità" che le microcalcificazioni in oggetto siano espressione di malattia.

Chieda eventualmente un secondo parere ad un esperto del campo, le segnalerei ad Ancona il Prof. Giuseppetti.
[#2] dopo  
Utente 207XXX

Iscritto dal 2011
Gentil:mo dr Lanocita,

la ringrazio infinitamente per la sua risposta.

Mi permetto di sottoporle i referti della mammografia, ecografia e RM con contrasto eseguite, per avere un suo parere

Vi riporto, in primo luogo, i precedenti referti di Mammografia ed ecografia:

Familiarità negativa.

Il referto recita:
Corpus mammae di tipo denso nel cui contesto non si apprezzano distorsioni parenchimali di nuova insorgenza.
L'odierno controllo documenta inoltre la presenza di microcalcificazioni puntiformi, al limite della visibilità e dalla forma indefinibile. (tipo 3 sec. le Gal).
In tale sede l'esame ecografico, eseguito ad integrazione dell'indagine mammaria, ha documentato la presenza di formazioni ipo-anecogene, con seppur debole rinforzo di parete posteriore, pertanto di verosimile significato cistico.
Reperti analoghi ma di minore entità sono inoltre apprezzabili a sinistra.
Prolungamenti ascellari liberi da adenopatie.

Il quadro eco-mammografico descritto, anche tenuto conto del pattern ghiandolare, appare meritevole di valutazione con indagine RM e, sulla scorta del risultato dell'indagine, eventuale prelievo microistologico sotto guida mammotome delle microcalcificazioni descritte.

Conclusioni:
Formazioni cistiche mammarie bilaterali, alcune delle quali a verosimile contenuto corpuscolato, con microcalcificazioni tipo 3 sec. le Gal.
Per i reperti descritti e per il pattern ghiandolare si consiglia RM mammaria e, sulla scorta del risultato dell'indagine, eventuale prelievo microistologico delle micorcalcificazioni descritte in corrispondenza del QSE dx. BR 3.


Ho effettuato la risonanza, e di seguito il referto:

L'esame RM con contrasto, conferma la presenza in sede del quadrante supero-esterno seno dx, in sede profonda pre-pettorale, di sfumata area di patologico iperenhancement, del diametro di 14x7mm, meritevole di verifica bioptica istologica, verosimilmente in corrispondenza delle microcalcificazioni descritte alla mammografia.
Mammella sinistra indenne.
Non segni di infiltrazione del muscolo pettorale nè patologici linfonodi ascellari, bilateralmente.

Cosa ne dice?

Preciso che mi hanno detto che l'esame sarà eseguito sdraiata, prona, su lettino Fisher..

Grazie ancora e saluti.