Utente 210XXX
Salve dottore, le scrivo per chiedere un consulto sulla situazione clinica di mia madre.
Donna di 50 anni alta 160cm di 60 kg è affetta da ipertensione polmonare secondara con valori di PAPs intorno ai 90mmHg, elettrocardiogramma nella norma e non presenta alterazione dell'ombra cardiaca. è stata sottoposta nell' 88 a intervento per riparazione di valvola mitralica e nel 98 a sostituzione della stessa valvola con protesi meccanica, e nel 2006 a causa di una crisi le è stato impiantato una pacemaker. Nell'ultimo anno dai controlli ecografici è stata evidenziata una insufficienza tricuspidale severa, che ha compromesso, non poco, le sue abitudini, impedendole anche di svolgere le operazioni più semplici a causa di un eccessivo affaticamento. L'ultimo consulto presso un cardiologo e cardiochirurgo in seguito a un esame completo, ha escluso per ora un intervento per la sostituzione della tricuspide e hanno assegnato una terapia con una dose giornaliera di lasix di 125 mg e bosentan da 62.5 mg per il primo mese e da 125 per i tre mesi successivi. La paziente essendo portatrice già di valvola meccanica è sottoposta a terapia TAO ed è affetta da diabete di tipo1 e ipotiroidismo. Con la cura che ora sta eseguendo la sua situazione è di gran lunga migliorata, con progressi evidenti. Vorrei sapere se effettivamente il bosentan aiuta fortemente nella cura dell'ipertensione polmonare oppure se i progressi sono dovuti solo al diuretico, infine vorrei sapere se lei crede sia necessario un intervento per sostituzione della tricuspide.

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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Considerando l'eta della paziente, la terapia diuretica in corso ed i sintomi della signora, se fosse presente una buona funzione ventricolare destra come credo,si potrebbe pensare ad un intervento sulla valvola tricuspide in toracotomia destra a cuore battente.

La terapia aiuta, ma se non trattata l'insufficienza tricuspidale porterà ad una insufficienza del ventricolo destro che controindicherebbe un trattamento chirurgico.

Mi faccia sapere
GI
[#2] dopo  
Utente 210XXX

Iscritto dal 2011
si preferirebbe semplicemente tenere l'opzione intervento come ultima spiaggia, giusto per non sottoporre una terza volta mia madre a un intervento così serio.

La ringrazio per la tempestiva risposta e la terrò informata.

Saluti
[#3] dopo  
171326

Cancellato nel 2012
Il Bosentan generalmente è efficace nel migliorare i sintomi dell'ipertensione polmonare. Comunque per avere un'idea più chiara della situazione credo sia fondamentale un cateterismo cardiaco destro. Poi dati alla mano si può capire qual è l'opzione migliore.
Se è indicata la chirurgia è importante non arrivare tardi, se invece l'ipertensione polmonare è grave è consigliabile trattare quella farmacologicamente, perchè è una patologia seria.
[#4] dopo  
Dr. Guglielmo Mario Actis Dato
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Concordo con quanto gia' scritto dai colleghi aggiungendo che per esperienza personale le insufficienze della tricuspide, specie in pazienti dopo diversi interventi pregressi, non hanno purtroppo dei risultati molto buoni in termini di mortalita' e di miglioramento della qualita' di vita laddove il paziente supera l'intervento.
Se attualmente e' riuscito ad ottenere un discreto compenso le consiglio di proseguire con la terapia medica. Ho personalmente esperienza di alcuni pazienti "tricuspidalizzati" come vengono definiti questi casi in terapia con bosentan o con sildenafil (Viagra) che sono migliorati clinicamente e al momento non richiedono un trattamento chirurgico.
Ovviamente l'eta' della paziente (che e' giovane!) gioca un ruolo fondamentale nella decisione. Il consiglio di eseguire un cateterismo destro e' a mio parere ottimo purche' fatto da mani esperte per ottenere le risposte giuste.
Buona fortuna!
[#5] dopo  
Utente 210XXX

Iscritto dal 2011
La paziente è stata già sottoposta a un doppio cateterismo, sia destro sia sinistro, proprio per avere uno studio completo del cuore, purtroppo ora non ho il referto a portata di mano per riportarle i risultati, ma sono certo che l'unico valore anomalo e forse più preoccupante è il quello della PAPs. Il cardiochirurgo che la segue credo sia propenso ad effettuare un intervento di sostituzione con sistema heartport, ma come ho già scritto, il fatto di sottoporre mia madre a un altro intervento non ci lascia indifferenti. Effettivamente la cura alla quale è sottoposta sta dando dei risultati positivi ma considerando l'età si vorrebbe trovare una soluzione che possa migliorare nei limiti la sua salute.
Lei proporrebbe un intervento del genere considerando già gli interventi precedenti?
Vi ringrazio!
[#6] dopo  
Dr. Guglielmo Mario Actis Dato
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TORINO (TO)
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Non e' possibile in base alle sole notizie che fornisce esprimere un giudizio e tanto meno una indicazione o controindicazione...
Il problema non e' il sistema heartport o altro ma se il rapporto rischio beneficio in un caso come quello descritto sia favorevole alla chirurgia o alla terapia medica.
Si rivolga a un altro specialista per avere una seconda opinione.
E' quanto io stesso consiglio ai miei pazienti per i quali mi rendo conto che la decisione, gravata da un rischio elevato richiede di essere convinti al 100% della bonta' della scelta.
Questo tipo di consulto tuttavia non puo' essere fatto semplicemente via email ma richiede a mio parere una valutazione globale che non puo' prescindere dalla visita della interessata!

cordialmente
[#7] dopo  
Utente 210XXX

Iscritto dal 2011
Gentili medici, vi contatto per comunicarvi il decorso della patologia.
Dopo circa tre mesi di cura con Bosentan la terapia è stata interrotta a causa di una intossicazione epatica. Dopo un periodo abbastanza breve le condizioni di mia madre inziavano a peggiorare, fino ad arrivare ad un edema addominale veramente eccessivo. si è proceduto a questo punto a un utilizzo intensivo di diuretici per via endovenosa che hanno fatto perdere una quantità di liquidi pari a quasi 10 chili.
Ci siamo rivolti a Milano, per un ulteriore consulto presso il San Raffaele.
Il primario, iI dottor Alfieri, ha sottoposto mia madre a una sostituzione della valvola tricuspide e una riparazione della precedente protesi mitralica, la quale presentava un leak ampio (purtroppo non è stato possibile effettuare la toracotomia destra a cuore battente).
Ora mia madre è ancora in fase di convalescenza ma le sue condizioni sono di gran lunga migliorate e anche la pressione polmonare è diminuita ed è pari a 40mmHg. Vi ringrazio per i consigli che mi avete dato.

Cordiali Saluti