Utente 132XXX
Buongiorno,
sono una ragazza di 21 anni soggetta spesso a periodi di stress e ansia.
Da un pò di tempo (da brava ipocondriaca) ho cominciato in modo frequente a tastarmi il collo per ascoltare il mio battito cardiaco.
Fin da piccola sono sempre stata monitorata dal punto di vista cardiologico (ho eseguito più volte elettrocardiogrammi-l'ultimo risale al 2008- e un holter risultati tutti negativi).
Ora ho notato che quando lo ascolto le pause che intercorrono tra un battito e l'altro non sono sempre uguali: dopo un pò (trascorsi 30 battiti circa) ve n'è uno che subentra dopo una pausa più lunga sconvolgendomi il ritmo successivo che, a causa del mio panico, accellera leggermente.

Conosco le extrasistoli e devo dire che quando si manifestano le avverto chiaramente perchè mi procurano il classico nodo o colpo alla gola in situazioni del tutto normali.
Qui invece è diverso: se non lo ascolto sto bene ma appena comincio a monitorarlo mi assale l'ansia e avverto questi disturbi.

Ho sentito parlare di variabilità del battico cardiaco e mi chiedevo se manifestazioni del mio genere possono rientrare in questa condizione o restare nell'amibito delle exstrasistoli che, a questo punto, sarà meglio controllare.

Attendo una Sua cordiale risposta.

Grazie.

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
in primis smetta di monitorare il suo battito cardiaco: in quanto data la sua giovane età, lei molto probabilmente presenta una tipica aritmia sinusale respiratoria, condizione del tutto fisiologica che si caratterizza proprio per la variabilità della frequenza cardiaca durante le comuni fasi del respiro; in secundis potrebbe effettivamente esser delle extrasistoli "silenti" ma benigne e che quindi non interferiscono di certo sul funzionamento cardiaco.
Saluti