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Lesione longitudinale su base degenerativa del tratto posteriore del menisco mediale

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2007

    Lesione longitudinale su base degenerativa del tratto posteriore del menisco mediale

    ho 64 anni e da risonanza magnetica mi risulta la diagnosi di cui in oggetto vorrei chiedere se è necessaria fare una artoscopia oppure fare delle applicazioni di vascosupplementazione? Ringrazio sentitamente sin d'ora per la cortese risposta
    Sante Tomasello



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 63 Medico specialista in: Ortopedia

    Perfezionato in:
    Chirurgia della mano

    Risponde dal
    2005
    Personalmente:
    -valuterei le radiografie (in carico)
    -valuterei la clinica (che sintomi ha?). Non vuole dire nulla che dalla RM "risulti" una diagnosi
    -la viscosupplementazione può avere un'utilità in casi selezionati e con indicazioni precise
    -se il ginocchio non è dolente non eseguirei alcuna artroscopia
    -se il ginocchio fa male valuterei le cause precise del dolore
    -se il dolore non è importante eseguirei sicuramente un approccio fisioterapico ed una eventuale terapia infiltrativa
    -in caso di esame artroscopico è importantissimo evitare l'eccessiva aggressività verso il menisco pena dolori ingravescenti nei mesi a venire ( il suo ginocchio oltretutto presenta verosimilmente alterazioni artrosiche, perlomeno iniziali)
    Cordialità



  3. #3
    Indice di partecipazione al sito: 19 Medico specialista in: Ortopedia
    Anestesia e rianimazione

    Risponde dal
    2007
    Concordo pienamente con il collega Cigni di Voghera. non darei molta importanza al testo del referto radiologico, se questo non è correlato ai disturbi accusati. Molte persone possono avere un referto RM uguale al suo e non avere disturbi importanti. Alla sua età è più che normale avere una menisco "degenerato", cioè consumato. Quindi la necessità di una artroscopia deve essere valutata, molto attentamente da uno specialista, in base all'esame clinico, alla valutazione della sua storia e anche, certo, all'esame delle rx e RM. In fondo l'artroscopia è pur sempre un intervento chirurgico, con i suoi rischi e possibili complicazioni, di cui lei deve essere preventivamente informato dal chirurgo. Nell'attesa di ciò, inizi pure a fare dell'attività motoria quotidiana, una buona ora di cyclette (suddivisa in 3-4 volte, durante il giorno), magari con una preventiva applicazione di ghiaccio (5 minuti) se ha dolore.
    La saluto
    Dott. Luciano Mazzucco - Firenze




  4. #4
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2007
    Egregi Dottori Cigni e Mazzucco
    Vi ringrazio sentitamente per le pronte e dettagliate risposte e colgo le vs. apprezzate disponibilità per spiegare meglio i miei sintomi.
    Premetto che pratico sci alpinismo e che alla fine dell'inverno scorso ho avuto uno stiramento al collaterale interno del GS che
    si è risolto perfettamento con massaggi di una brava fisioterapista.
    Ora da cirda 2 mesi ho questo fastidio al GD con una sensazione di appesantimento del ginocchio nell'ambulazione e come se avessi uno stiramento del collaterale ma che non risulta da RM.
    Il fastidio è che nelle lunghe camminate il ginocchio diventa veramente pesante e la sera a letto in certe posizioni fà male.
    Ora vorrei chiedervi, considerando che ho deciso di soprassedere
    all'artroscopia':
    - Quale fisioterapia mi consiglia di fare e o continuare con i massaggi di questa fisioterapista tedesca che lavora per la plasticità ed il coordinamento neuro-articolare?
    - posso riprendere a fare sci, magari con un tutore?
    Qui di seguito Vi trascrivo per intero la diagnodi della RM:
    Lesione longitudinale, su base degenarativa, del tratto intermedio-corno posteriore del menisco mediale con piccolo flap meniscale al terzo medio. Il menisco laterale è indenne. Regolare segnale R.M. e decorso delle strutture legamentose dei crociati e dei collaterali.
    Assottigliamento ed irregolarità delle cartilagini di rivestimento femoro-tibiali per quadro di contropatia di II° grado.Rotula in asse con associati segni di condropatia di IV grado di cui si a associano minute aree di sofferenza ischemica ossea sub-condrale ad aspetto pseudocistico in sede rotulea e trocleare. Modesto versamento articolare. Regolare il trofismo scheletrico.

    Vi ringrazio sentitamente per la vs. attenzione e quando venite dalle ns.parti chiamatemi pure e sarò ben lieto di farvi gustare i piatti tipici del ns. ristorante.
    cordiali saluti
    Sante Tomasello tel.3486547272
    rist."cutilisci" Catania



  5. #5
    Indice di partecipazione al sito: 63 Medico specialista in: Ortopedia

    Perfezionato in:
    Chirurgia della mano

    Risponde dal
    2005
    Caro Sante,
    lei mi invoglia con l'ultima frase a partire stasera per la Sicilia!! Non è escluso che venga in futuro a degustare qualcosa dato che mia moglie ha parenti a Palermo e Messina ed abbiamo amici a Siracusa.
    Comunque sia direi che:
    -eseguirei esercizi di rinforzo del quadricipite, isometrica e, successivamente, quando il tono è adeguato e il dolore è passato (o almeno fortemente diminuito) isocinesi e pliometrici+coordinamento e propriocezione
    -assocerei sul collaterale US e soprattutto TENS per il controllo del dolore+(eventualmente) jonoforesi
    -terapia condroprotettiva per via infiltrativa (tenendo sempre presente che i benefici non sono mai clamorosi)
    -eviterei il massaggio fin quando il dolore è diminuito
    -mi asterrei dall'attività sportiva sino a quando la situazione clinica non è migliorata. A mio parere ci vogliono almeno circa 2 mesi di terapia ben fatta. Per febbraio-marzo sarà pronto a sciare (d'altronde è la stagione migliore....lei è fortunato!!)
    -rivaluterei il tutto se la clinica non migliora

    Saluti



  6. #6
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2007
    Caro Dottore
    la ringrazio tanto per la pronta risposta e provvedo ad iniziare la terapia prescritta.
    Le raccomando non appena siete in Sicilia di venirci a trovare
    Grazie
    Sante e Santa



  7. #7
    Indice di partecipazione al sito: 19 Medico specialista in: Ortopedia
    Anestesia e rianimazione

    Risponde dal
    2007
    Concordo pienamente con quanto già espresso dal collega. La fisioterapia le sarà certamente utile per rinforzo muscolare, migliorare la stabilità e ridurre il dolore. Non disdegni tuttavia di fare una attività motoria quotidiana, magari facendosi ben spiegare dalla fisioterapista di fiducia gli esercizi da poter continuare da solo. Fare un ciclo o due di fisoterapia e poi, contento dei risultati, trascurare il ginocchio non sarebbe una buona idea. Occorre che il tono muscolare sia sempre ben mantenuto. Se in futuro comunque non ci fossero miglioramenti, l'esame artroscopico sarà una scelta da prendere in considerazione, magari dopo una visita specialistica ortopedica, che sono sicuro, potrà essere fatta nella sua città.
    La Sicilia è molto bella e ho amici di Ragusa che mi reclamano da tempo. Chissà un giorno !. Saluti. Dott. Mazzucco



  8. #8
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2007
    Egregi dott.ri Mazzucco e Cigni
    Mentre vi ricordo che l'invito nel mio ristorante è sempre valido; non posso che ringraziarvi per i consigli che mi avete dato per il mio ginocchio:
    infatti ho evitato l'artroscopia continuando a praticare la mia passione per lo sci ed il trekking.
    Adesso vorrei cortesemente chiedere dei consigli per il ginocchio destro di mia moglie..parecchi anni fa' ha avuto un trauma con gli sci e gli è stata fatta una pulizia artroscopica al menisco..da allora ha avuto sempre fastidi con delle fitte a volte somiglianti a delle scosse elettriche.
    Adesso abbiamo fatto degli accertamenti che vi elenco:
    Radiografia al bacino, colonna lomboscrale, ginocchio dx e sn: Rotoscoliosi dx convessa del tratto di rachide in esame i corpi vertrebali presentano addensamento delle limitanti e slabbrature marginali a carattere artrosico, riduzione in altezza degli spazi intersomatici.Bacino: non evidenzia lesioni osse a focolaio,conservata la tonalita calcica.
    Ginocchio dx e sn: si rileva appuntimento delle spine tibiali e addensamento delle limitanti i condili articolari a carattere artrosico, non si apprezzano lesioni ossee, a dx presenza di calcificazione articolare.Ridotta lievemente in altezza la rima inter-articolare bilateralmente.
    RS GINOCCHIO DX:integro il menisco mediale.in esiti meniscectomia selettiva esterna, il resido meniscale presenta intensità di segnale disomogeneamente aumentata, per fenomeni involutivi, in assenza d lesioni documentabili delle superfici articolari. Modesta falda di versamento articolare, nel recesso sottorotuleo-sotoquatricipitale e nel recesso gastrocnemio-semimembranoso. Fibrosi del corpo adiposo infrapatellare. Irregolarita' del profolo cartilagineo interessano l'aspeto anteriore della troclea femorale. Integri i legamenti collaterali e crociati ed i segmenti tendinei esaminati.
    Io e mia moglie rimaniamo fiduciosi in attesa di ricevere una vs.cortese risposta e vi ringraziamo sentitamente sin d'ora





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