Utente 211XXX
volevo chiedervi gli effetti collateralii di questi due farmaci zantipres e avodart quando presi insieme, purtroppo li prende mio nonno e gli è appena stato detto che ha l'arteria carotide troppo dilatata, col rischio di morte.
io volevo sapere quali sono gli ulteriori rischi di questi farmaci.
prima della prescrizione e dell'assunzione di questi medicnali era sempre stato bene.
grazie

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[#1] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Buonasera, sono stati prescritti questi farmaci perchè evidentemente vi sono due problematiche relative anche all'età di suo nonno (età che non ci ha indicato): una ipertensione arteriosa e una ipertrofia prostatica benigna. Entrambe queste patologie sono frequenti nella terza età e generalmente trattate con questi farmaci di cui non vi sono particolari controindicazioni.
Ciò che è stato trovato, invece, può essere un processo degenerativo vascolare (dilatazione = aneurisma?) in parte legato anche alla malattia ipertensiva di cui suo nonno è sofferente. Evidentemente da esami strumentali fatti si sono evidenziati problemi vascolari che generalmente sono asintomatici fino al verificarsi improvviso di eventi acuti che possono essere anche gravi.
Non ritengo quindi che ciò che è stato trovato possa in alcun modo essere imputato alla terapia regolarmente prescritta, bensi al processo di invecchiamento delle arterie, potenzialmente pericoloso, trattabile forse chirurgicamente (non sta a noi deciderlo da qui) ma da controllare d'ora in poi più spesso. Bene ha fatto il suo Medico curante a fargli fare gli esami strumentali che hanno poi svelato il problema. Ora starà a lui valutare con altri consulenti specialisti se vi sono indicazioni ulteriori di trattamento oltre quello farmacologico.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 211XXX

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salve, sono la figlia dell'anziano signore di cui sopra e la ringrazio vivamente della sua risposta. nel frattempo ci siamo recati in ospedale per una visita medica di urgenza richiesta oggi dalla dottoressa di mio padre e gli è stato consigliato di decidere se operarsi poiché ha un aneurisma all'aorta addominale (la carotide è a posto).
gli hanno detto che può decidere di convivere con l'aneurisma o operarsi con l'intervento meno invasivo o con un altro più invasivo.
ci sono pro e contro in entrambi i casi, incluso un 5% di rischio di decesso nel caso dell'intervento classico più invasivo.
nei prossimi gg mio padre deve valutare e decidere il trattamento da richiedere. gradiremmo un parere informato in merito ai cambiamenti nello stile di vita che comporterebbe per lui ciascuno dei due tipi di intervento. mio padre è ancora molto attivo, guida e ha una vita normale a 88 anni. è soggetto a ipertensione ultimamente a causa di stress familiari.
mio nipote (lo scrivente precedente) ed io la ringraziamo dell'attenzione.
cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Buonasera, bene il quadro comincia ad essere un po più chiaro. In realtà sarebbe meglio a questo punto rivolgere la domanda ad un chirurgo vascolare perchè con maggiore competenza e dovizia di particolari può farvi un quadro della situazione soprattutto per quello che riguarda le scelte terapeutiche.
Se vi sono indicazioni al trattamento chirurgico presumo che le dimensioni, la tipologia dell'aneurisma impongano a questo punto un intervento che può, fortunatamente, essere fatto anche per via vascolare (meno invasiva) e con ridotta degenza post operatoria ( in considerazione anche della età del paziente ).
In ogni caso l'intervento è impegnativo, decidere di tenerlo, quando c'è una indicazione chirurgica al trattamento, è come decidere di avere una spada affilata sopra la propria testa appesa ad un filo. E proprio per questo la decisione finale spetta solo a lui. Sicuramente vi sarà stato spiegato cosa può avvenire in caso di rottura.
Chi esegue questo tipo di intervento dopo può fare una vita abbastanza regolare (ovviamente con una terapia farmacologica dedicata) certamente di più di chi invece rimane portatore di aneurisma. Non mi sento di aggiungere altro, in quanto esula dalla competenza della mia Specializzazione e non ritengo corretto farlo; per questo vi rimando eventualmente ad una consulenza chirurgica vascolare su questo sito e anche ad un coinvolgimento del suo medico curante perchè insieme valuti serenamente il da farsi.
Cordiali saluti