Utente 878XXX
buon giorno,vorrei chiedere un consiglio per la mia mamma che vive all' estero.lei ha fatto una visita per la mano che gli faceva sempre male.dal pollice in giù(ora non vorrei scrivere delle definizioni sbagliate),quell pezzo di palmo di mano che gli faceva male.Gli hanno detto che manca la cartilagine e cosi l'osso sfrega con l'osso e gli fa male.hanno consigliato un intervento,tagliando un tendine lo portavano vicino l'osso cosi non sfregava più,ma la possibilità di avere dei problemi con l'uso della mano.lei ha paura perchè non se la sente di perdere l'uso della mano(DX).c'è qualche soluzione meno invasiva?oggi andava a fare della terapia galvanica.grazie e cordiali saluti.

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Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signora,

molto probabilmente, sua madre è affetta da rizo-artrosi, cioè un'artrosi che colpisce l'articolazione trapezio-metacarpale (alla base del pollice).

Si tratta di una patlogia piuttosto comune, soprattutto nel sesso femminile e soprattutto dopo i 60 anni, piuttosto invalidante, perchè dà dolore ogni volta che si utilizza il pollice anche nei gesti più semplici (mangiare, scrivere, vestirsi); non ne parliamo, poi, se si cerca di svitare o avvitare un tappo o di "strizzare" uno straccio.

Bisogna vedere il grado di evoluzione della malattia: in genere, si propone l'intervento chirurgico (quello di cui hanno parlato a sua madre è soltanto uno dei tanti), solo quando le altre terapie hanno fallito oppure nelle forme molto avanzate.

Nella mia esperienza, però, preferisco sempre, anche nei casi più gravi, partire con terapie non chirurgiche (tutori statici notturni, tutori dinamici diurni, onde d'urto, infiltrazioni locali, ecc.).

Solo se non ottengo risultati apprezzabili, propongo l'intervento.

Cordiali saluti.