Utente 211XXX
Salve a tutti,

Qualche giorno fa ho deciso di farmi la patente A, e sono giunto a conoscenza che devo sottopormi a delle analisi del sangue per avere il certificato anamnestico.
gli esami a cui devo sottopormi sono i seguenti:

-Emocromo con formula
-ALT
-AST
-G-gm
-Benzodiazepine
-Alcool
-Cocaina
-Eroina

Io faccio uso abituale di marijuana e occasionalmente mi prendo qualche "sbronza" con gli amici (di cui l'ultima questo fine settimana), dato che domani devo andare a fare il prelievo, volevo sapere se il THC viene rilevato da questi esami e, dato che ho gia la patente B, se mi trovano positivo al THC o all'alcool, possano ritirami la patente o "costringermi" a sottopormi a controlli regolari.

Grazie in anticipo
[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

Mi sembra strano che gli esami non comprendano i cannabinoidi. Le è comunque richiesto (presumo) anche di dichiarare per via scritta, o al medico che poi lo riassume su un modulo, una serie di cose inclusa l'assunzione di sostanze a scopo non terapeutico, o anche a scopo terapeutico a seconda del tipo di malattia e di situazione dei sintomi.

L'uso regolare di cannabis non è considerato compatibile con la guida. Per quanto riguarda l'alcol, il concetto è quello di uso controllato e comunque non regolare o frequente.
[#2] dopo  
Utente 211XXX

Iscritto dal 2011
Grazie innanzitutto per la risposta veloce, però non sono riuscito a capire se nel caso mi trovino positivo ai cannabinoidi, la clinica privata che mi ha fatto le analisi o il medico di famiglia possano/debbano avvisare le autorità competenti (polizia o motorizzazione)? Sottolineo che io mi sto sottoponendo a queste analisi di mia spontanea volontà e devo ancora fare qualcosa di "ufficiale" per richiedere la patente A.

Grazie ancora e buona serata.
[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

Gli esami richiesti da Lei privatamente (cioè Lei porta il campione da casa o lo lascia alla Clinica) non hanno alcun valore medico-legale. In altre parole presentarsi con un esame negativo (cioè "buono") per contestare eventuali risultati ufficiali non avrebbe senso. Nel privato non esiste controllo sull'autenticità del campione, è Lei che lo porta e si legge i risultati che ne derivano.