Utente 503XXX
Buongiorno,
Desideravo porre una domanda alla Vs. Attenzione
Ho 36 anni praticamente da una ventina di anni o forse più si nota sul polpaccio sinistro
Un piccolo rigonfiamento di una vena ,simile ad una piccola pallina di circa un paio di centimetri, che non mi da grossi fastidi
a volte soprattutto d’estate avverto senso di pesantezza che con un po’ di essaven va via ,comunque un paio di anni fa decido di eseguire un ecodoppler agli arti per escludere eventuali rischi,ed in effetti il medico che ha eseguito l’esame ha escluso qualsiasi problema dicendo che era tutto libero e nella norma e secondo lui non dovevo fare niente perchè la mia era una situazione congenita ed eseguendo un qualsiasi tipo di intervento sulla vena potevo correre dei rischi di stravolgere qualcosa,quindi mi consigliò di mettere solo un po’ di essaven gel qualora mi dava fastidio.
Alla luce di tutto ciò volevo sapere se è necessario che mi sottopongo periodicamente ad un ecodoppler per tenere sotto controllo il tutto? ed in caso affermativo ogni quanto tempo eseguirlo??

Grazie
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
come sempre il ricorso ad esami strumentali, per quanto non invasivi, va guidato da precise indicazioni che scaturiscono da eventuale sintomatologia o variazione della stessa e rilievi dell'esame clinico (visita). Nell'uomo la presenza di varici in assenza di sintomi di particolare intensità è piuttosto frequente e non va necessariamente considerata patologica.
In definitiva un controllo specialistico potrebbe essere opportuno, ma senza darsi scadenze predefinite che al momento non sembrano necessarie.
[#2] dopo  
Utente 503XXX

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Gentile Dottore La ringrazio per la solerte risposta.
ho trovato cmq il responso dell'ecodopler eseguito a febbraio 2006
che riporto:

Asse iliao-femoro-popliteo: bilateralmente pervio con pareti di
normale spessore.
Normale calibro e decorso.
Assenza di lesioni aggettanti nel lume emodinamicamente
significative.
Asse tibiale:bilateralmente pervio e con normale flusso a valle
della tibiale posteriore e pedidia bilateralmente.
Asse venoso profono: pervio, continente e normocompressibile della
sonda ecografica.
Asse venoso superficiale:
crosses safeno-femorali:pervie e continenti.
crosses safeno-poplitee:pervie con lieve incontinenza a sx e di
collaterali extrasafeniche.
[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Anche se molto conciso nella refertazione, l'esame fa rilevare modesti segni di insufficienza venosa superficiale compatibili con il quadro clinico da Lei descritto.
Con i limiti di una valutazione a distanza, nel suo caso potrebbe essere utile l'uso di calzerotti elastici (in cotone) da 140 den.