Utente 222XXX
Salve ho 38 anni, non so se qualcuno può aiutarmi o darmi un consiglio. Per circa un anno ho subito abusi sessuali da parte del mio ragazzo che mi costringeva a rapporti anali e orali, senza il mio consenso, visto che ero vergine e non mi sentivo pronta ad un rapporto completo, forse anche perchè non mi sentivo sicura della persona con cui stavo. La mia colpa è stato permetterglielo, ma non è facile spiegarne il motivo, so che non volevo ma mi sentivo in qualche modo obbligata a sottostare alla sua volontà. Ero uscita da poco da una forte depressione e mi sentivo legata a lui in qualche modo perchè mi aveva aiutata in quel momento, questo per spiegare in parte il perchè non mi ribellassi, nonostante avessi comunque dichiarato che non mi piaceva quel tipo di pratica.L'anno scorso però, dopo circa un anno la situazione è peggiorata, lui aveva deciso che era ormai il momento di avere un rapporto completo normale e senza il mio consenso, nonostante lo scongiurassi di fermarsi mi ha violentata, provocando in me un forte shock, e per quanto riguarda il lato fisico, una forte emorragia, per non parlare del fortissimo dolore. Dopo di allora non sono riuscita ad avere rapporti sessuali con lui per ovvi motivi. Dopo circa 3 mesi sono riuscita a lasciarlo anche se nonostante tutto non è stato facile, volevo bene a questa persona, che tra l'altro ho perdonato per quello che ha fatto. Purtroppo in quel periodo nonostante il disagio che provavo e nonostante l'ultima violenza avevo rimosso quello che era accaduto, soprattutto quest'ultima come se in qualche modo ne fossi responsabile. Sono riuscita a prendere coscienza di quello che mi è successo solo quest'anno grazie alle attenzioni di un caro amico unica persona alla quale sia riuscita a confidare tutto questo. Il fatto è che ogni volta che ci penso ci sto male, e temo che questo possa influire negativamente in una futura vita sessuale. Mi chiedo se è possibile superarlo da sola o se ho bisogno di un aiuto esterno? Il fatto di essere riuscita a parlarne a questo amico è stato già uno sforzo e un primo passo ma non so se sia sufficiente. Ho paura inoltre di imbattermi in futuro in persone che vedono la vita sessuale nello stesso modo del mio ex.
Spero di essere stata chiara, non è facile parlare o scrivere di queste cose, anche perchè in poche righe si minimizza quello che è successo.
Ringrazio già da ora chi risponderà.

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Daniel Bulla
48% attività
4% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2003
Gentile Utente,
credo sia stata chiarissima, quantomeno a trasmettere il dolore e la sofferenza provati.

Lei sembra molto combattuta: da un lato l'amore che provava per questa persona, dall'altro il senso di colpa (che la porta a giustificarsi) per avergli permesso di abusare di lei. Sono emozioni molto forti, che purtroppo possono coesistere e confondere chi le prova, come pare sia successo a lei appunto.

Credo onestamente che lei abbia bisogno di un aiuto specialistico: la psicoterapia, in questo caso, potrebbe rappresentare un buon punto di partenza. Cercherei una terapeuta donna che possa accogliere tutto il suo disagio, e lavorerei senza dubbio sulla sfera sessuale, e sulla tendenza a cercare partner "abusanti"

Il fatto di poterne parlare con una persona competente la farà sentire, secondo me, molto meglio. Intanto rifletta che due passi sono già stati fatti: parlare con l'amico e scrivere a noi.

Ora dovrebbe essere tutto in discesa. E' quello che le auguro.

Cordialmente

Daniel Bulla

dbulla@libero.it
[#2] dopo  
Utente 222XXX

Iscritto dal 2004
Gentile Dr. Daniel Bulla
La ringrazio per la sua veloce e gentile risposta. In una sola cosa non sono d'accordo, non mi sembra di avere la tendenza a cercare partner "abusanti" , anzi la prima cosa che mi attrasse di questa persona era la gentilezza che purtroppo dopo essere diventata la sua ragazza si è trasformata in possessività.
La persona con cui ho avuto l'unica storia precedente con me è stata gentile e non abusante. Magari se fossi stata emotivamente più stabile non avrei permesso ciò che è accaduto, o non avrei permesso che ciò si ripetesse.
Per quanto riguarda trovare una terapeuta non saprei a chi rivolgermi, non ne conosco nessuna e col mio medico di famiglia non ne vorrei parlare.
La ringrazio anche del suo gentile augurio.
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Daniel Bulla
48% attività
4% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2003
Gentile Utente,
provi a visitare il sito www.aiamc.it, nella sezione soci ordinari potrà trovare diversi terapeuti nella sua zona di residenza, che potrà contattare in via del tutto privata

Cordialmente

Daniel Bulla

dbulla@libero.it
[#4] dopo  
Utente 222XXX

Iscritto dal 2004
Gentile Dr. Daniel Bulla,
La ringrazio ancora del suggerimento. Vorrei sapere se è meglio consultare uno psicologo o uno psichiatra, a volte si fa un po' di confunsione tra le due categorie ed è difficile poi scegliere il terapeuta più consono al problema. So che lo psichiatra è un medico che può quindi anche prescrivere una terapia farmacologica all'occorrenza, anche se non so se il mio caso potrebbe essere tra questi.
Tempo fa, molto prima di questa "brutta esperienza" il cardiolo mi consigliò di andare in terapia perchè ero molto emotiva e soffrivo di ansia notturna, dovuta comunque alla forte depressione di cui ho parlato prima, ma non seguii il consiglio sempre perchè non sapevo da chi andare e non ho approfondito il problema con il mio medico curante.
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr.ssa Ilenia Sussarellu
40% attività
12% attualità
16% socialità
BRESCIA (BS)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2006
Gentile Utente,
concordo con quanto espresso dal collega. In casi come il suo un approfondimento psicologico è estremamente indicato.
Un percorso psicoterapeutico potrebbe essere effettuato anche da uno psichiatra purchè abbia anche una formazione in tal senso.
Troverà un elenco di professionisi sul sito che le ha indicato il Dr. Bulla.
Cordialmente
Ilenia Sussarellu
[#6] dopo  
Utente 222XXX

Iscritto dal 2004
Gentile Dr.ssa Ilenia Sussarellu,
La ringrazio per la sua risposta, proverò a seguire il consiglio del Dr. Bulla e Suo, cercando uno specialista nel sito da lui indicato.
Cordiali saluti