Utente 213XXX
salve

ho 24 anni e per 4 anni sono stata affetta da pseudotumor cerebri in entrambi gli occhi, ma in particolare nell'occhio destro. Trattato con terapia diuretica, fino a esaurimento. Ogni tanto mostra delle recidive che tratto riprendendo la terapia diuretica per qualche mese, quando riscontro l'insorgere di sintomi. Negli anni sono stata seguita da un oculista che ha ormai constatato che la mia papilla risulta "slabrata": mostra i segni dell'edema dei trascosi, come cicatrici. Negli ultimi mesi ho riscontrato delle difficoltà visive con l'occhio destro: sfocature momentanee ( lo noto in particolare quando mi trucco perchè chiudo l'altro occhio) che lentamente svaniscono se fisso per qualche secondo l'oggetto che guardo. Provo un senso di pressione dietro l'occhio. Un mese fa, poichè avevo già questo tipo di disagi, sono stata visitata dal mio oculista. L'esame del fondo dell'occhio non ha mostrato nulla di nuovo, nemmeno edema papillare. L'esame della vista perfetto fino a 10/10, proprio perchè il pannello lo ho fissato a lungo e dopo i primi secondi di sfocatura, la visione mi appare chiara. Ultimamente sto lavorando molto al computer e mi capita sempre più spesso di avere il disturbo: sento pressione dietro l'occhio, mi si sfoca la vista fino a vedere tutto bianco. Se chiudo l'altro occhio, pian piano recupero la visione in qualche secondo: prima solo a macchie e poi interamente, in quanto di allargano.
Cosa fare?
[#1] dopo  
Dr. Enrico Rotondo
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Buonasera, credo che il suo disturbo sia legato ad una sofferenza patita in passato dal suo nervo ottico, se l'esame della vista è negativo (ha fatto esame del Campo Visivo e PEV ??) penso che debba abituarsi a convivere con il problema, può cercare di aitarsi con l'uso di integratori specifici per il nervo ottico, chieda un consiglio al suo oculista che la conosce meglio.

cordialmente
[#2] dopo  
Utente 213XXX

Iscritto dal 2011
grazie per la sua celere risposta.

Purtroppo vivo in una città lontana dalla mia città natale, dove si trova l'oculista che mi ha seguito nel tempo. Infatti ogni volta che rientro a casa cerco di prenotare una visita proprio perchè lui conosce tutta l'evoluzione del mio caso (ho iniziato a soffrire di pseudotumor circa 7anni fa).

Rientrerò a casa tra qualche mese e avevo proprio intenzione di ripetere i potenziali evocati per valutare qualche cambiamento rispetto al passato.

Avrei un'altra curiosità...negli anni ho maturato una certa sensibilità nella percezione sintomi e alle variazioni, anche leggere del mio stato visivo. Ho come l'impressione che spostandomi di latitudine in modo significativo (es.1000 km) subisco una intensificazione (spostandomi verso sud) e una riduzione ( spostandomi verso nord) dei sintomi. Puo essere dovuto a una variazione di pressione? ( si verifica anche spostandomi dalla collina al mare per esempio). Ovviamente mi riferisco sempre a cambiamenti blandi dei sintomi, ma comunque percepibili.
[#3] dopo  
Dr. Enrico Rotondo
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In linea del tutto teorica è possibile che lei "monitorizzi" i cambiamenti della sua percezione di performance visiva in relazione a stimoli esterni, è possibile che lei focalizzi la sua attenzione su un problema che l'ha coinvolta non poco. Riguardo a spiegazioni cliniche non posso sbilanciarmi non conoscendo a fondo il suo caso.

cordialità