Utente 213XXX
Gentili Dottori,

avrei bisogno di informazioni più o meno dettagliate sulla cura di un dente fratturato. Mi scuso per la scelta del termine "fratturato" che probabilmente è sbagliata, ma non essendo medico spero che mi possiate perdonare. Il problema mio è che mi si è staccato un pezzo del molare inferiore ma non ho alcun dolore. Provo soltanto delle sensazioni fastidiosi nella masticazione. So benissimo che dovrei andare da un dentista, ma ho un altro problema molto più grave. Sono terrorizzata dai medici in generale. In più uno studio dentistico per me sarebbe un ambiente totalmente ignoto e quindi comporta che io abbia ancor più paura. Quello che mi potrebbe "tranquillizzare" - o almeno lo spero - è sapere prima di rivolgermi a un professionista che cosa esattamente egli farà? Dovrà per forza usare il trapano? Quanto (ipoteticamente parlando) potrà durare il trattamento e se si potrà concludere tutto in una seduta?
Nel caso fosse necessaria l'anestesia, vorrei domandare se esistono altri modi per farla oltre all'iniezione nella bocca?
Mi è stato detto che una delle cose più fastidiose è il rumore del trapano, per questo volevo sapere se potrei portare con me per esempio un lettore mp3, in modo tale da evitare di sentire quel rumore? Oppure questo potrebbe disturbare il medico o l'apparecchiatura?
Chiedo scusa per le troppe domande ma tutte le volte che mi fa paura qualcosa faccio così cercando di ottenere più informazioni possibili.

Vi ringrazio in anticipo!
[#1] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi
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CARRARA (MS)
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Cosa fare in presenza di un dente fratturato?
Stabilire se è curabile oppure va estratto, senza visita è impossibile decidere.
Il dentista le fa paura.
Provi ad andare dal dentista della Sua migliore amica, facendosi accompagnare da Lei, è probabile che riesca a "gestire" la paura. Altra possibilità è quella di parlarne con uno spicologo, oppure farsi prescrivere appositi farmaci dal Suo medico di famiglia.
Cosa dovrà fare il dentista?
Sicuramente diagnosi e piano di trattamento (come in ogni altra specialità medica). Senza visita non è possibile aiutarLa.
Sarà sufficiente una seduta?
Sicuramente no.
Altri modi per fare l'anestesia della bocca?
L'anestesia totale, la sedazione cosciente, qualcuno usa l'agopuntura. Per anestesie inconsuete deve rivolgersi ad anestesista e clinica privata. dato che poi saranno necessari aghi (prelievi di sangue) e molti € di più ci pensi.
A quel che ne so io gli ospedali riservano le terapie odontoiatriche in anestesia generale solo a persone con problemi di disabilità. Ora poi con questi tagli alla sanità...........
Più fastidioso del rumore del trapano c'è solo la paura. Comunque non ci sono interferenze tra turbina dentale (trapano) e musica. Porti pure le cuffiette.
Saluti
[#2] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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"Dovrà per forza usare il trapano?"

Si.




"Si potrà concludere tutto in una seduta?"

No.




"esistono altri modi per farla oltre all'iniezione nella bocca?"

Verosimilmente sarà necessaria.
Per l'anestesia generale le ha risposto il dr. Tonlorenzi.
Una botta un testa assestata nel modo giusto potrebbe però avere lo stesso effetto sedativo... (^___^)





"rumore del trapano (...) potrei portare con me per esempio un lettore mp3?"

Si, nessun problema, in accordo con il suo dentista.



Non deve avere nessun problema a esternare la sua fobia.
E' comune a molte persone.
Se incontrerà una persona (persona, prima che dentista) che la saprà tranquillizzare e le darà tutte le indormazioni, e non le racconterà mai storie, lei potrà piano piano affidarsi a lui certa che ci sarà qualcuno che si prenderà cura di lei nel modo migliore possibile.
[#3] dopo  
Dr. Lorenzo Ricapito
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BARI (BA)
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Gentile giovane signora,
nonostante dalla sua richiesta trapeli scoraggiamento e fobia non proprio celati, sono portato a sottolinearle l'enorme fortuna che le è capitata:
ha avuto risposta da due dei colleghi più esperti ed umani che Medicitalia annovera tra i suoi specialisti, il primo assolutamente professionale e imperturbabile, il secondo rigoroso ma anche un pò burlone ("una botta in testa..." e nel rapporto tra odontoiatra e paziente, soprattutto se ansioso, non guasta, ovviamente se rimane circoscritto entro certi limiti e dopo una adeguata "chiacchierata" di presentazione che dovrebbe essere sempre fatta nel primo incontro in studio e magari non nella sala operativa come viene chiamata, con un brutto termine, la nostra "stanza" nella quale troneggia quella comodissima poltrona che lei dice di non conoscere ma che, le assicuro, permette alla quasi totalità di coloro che ci si accomodano di risolvere i loro problemi migiorando la loro esistenza).
Ora, le auguro che tutto questo sia di buon auspicio affinchè lei possa rivolgersi ad un collega della sua zona che persegua questi atteggiamenti così da immedesimarsi nella sua situazione psico-fisica e poterla guidare verso un rapporto sereno con la categoria odontoiatrica.
Cordiali saluti.