Utente 213XXX
Salve sono uno studente di 26 anni, sono una persona ipocondriaca sicuramente, ma che soffre di problemi dell'apparato gastrointestinale da un pò di tempo.
Sono ormai due anni che soffro di acidità, ovvero di quel freddo che si sente quando mangio o bevo qualcosa, oppure quando sono a digiuno, ogni volta il medico mi consiglia di utilizzare lansox e gaviscon per un mese.
Da due giorni però mi sento davvero male, non ho molta acidità, mi sento debole quando mi alzo dalla sedia o dal divano, la parte sinistra dell'addome se apllico una pressione mi brucia ed è comunque più tesa rispetto alla parte destra, non riesco a far fuoriuscire l'aria tramite eruttazzione.... devo saltellare un pò... eppure sto mangiando pesce bianco bollito, un po di riso e frutta...anche la pressione sanguigna è molto bassa ovvero 100 su 55-60..... faccio fatica a respirare perchè mi sento sulla bocca dello stomaco un bruciore e un peso..... in più si uniscono gli attacchi di panico che mi fanno pensare al peggio... cosa posso fare? sono seriamente preoccupato

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Cifarelli
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Gentile Signore
Lei soffre probabilmente di una patologia molto comune ,soprattutto alle persone ansiose,dalla vita frenetica : un esofagite da reflusso.
Questa condizione morbosa è quasi sempre legata ad una probabile beanza del cardias ,cioe' quella valvola tra l'esofago e lo stomaco ,localizzata in prossimita' dello hiatus esofageo nel diaframma ,nel punto di passaggio tra il torace e l'addome.
L'incordinazione di tale meccanismo valvolare provoca reflusso di chimo acido dallo stomaco nell'esofago e l'infiammazione dello stesso con i sintomi che lei descrive.Il protocollo diagnostico prevede una Esofagogastroscopia,con test per la ricerca dell'Helicobacter Pilory,un germe spesso causa di patologie infiammatorie gastriche,una phmetria per valutare l'acidita'gastrica e se necessaria una manometria esofagea per la valutazione delle pressioni esofagee nei vari settori,per stabilire disfunzioni motorie tipiche delle malattie da reflusso.
Dare una terapia senza una certezza diagnostica non è corretto .Pertanto consiglio di effettuare almeno una EGDS esame semplice ,oggi poco invasivo e di enorme utilita'
[#2] dopo  
Utente 213XXX

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Grazie dott. Cifarelli, con poco invasiva che intende? si spiega anche la patina biancastra e il sapore strano che sento nella cavità orale dopo aver bevuto?
Io sono studente a napoli, dove conviene effetuare dunqe l'esame da lei consigliatomi
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Cifarelli
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Poco invasiva ,significa che attualmente le sonde endoscopiche sono di dimensioni ridotte, flessibili,non come quelle di anni or sono,e che i Colleghi esperti hanno garbo ,manualita'e velocita' d'esecuzione, sempre con grande scrupolo e cognizione scientifica.
Puo' effettuare la EGDS in molti Centri di Endoscopia Digestiva, compreso quella del mio Ospedale ,ambulatorialmente e con lista d'attesa non eccessivamente protratta.
[#4] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

nonostante le corrette deduzione teoriche, virtuali, del collega che mi ha preceduto, le consiglierei di contattare un medico realmente, come lei sa esistono dei grossi limiti legati allo strumento che stiamo utilizzando.

il suo medico curante, per esempio, potrebbe ascoltarla, porle delle domande dirette e visitarla realmente, dopo di che, se lo riterrà opportuno, potrebbe proporle di eseguire esami diagnostici mirati (compresa l'ipotesi suggerita dal collega Cifarelli cioè l'egds) per raggiungere la diagnosi finale e la sua eventuale terapia.

ci tenga informati.

cordiali saluti e buon fine settimana
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Cifarelli
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In senso assoluto ,concordo con il Collega Catani,a parte ogni disquisizione teorica o virtuale che sia ,consultare un medico di fiducia magari uno specialista gastroenterologo, è la prima decisione da prendere .Auguri
[#6] dopo  
Prof. Marco Catani
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ci tenga informati

cordiali saluti