Utente 114XXX
Buonasera gentili dottori,

sono un ragazzo di 26 anni.

Ho un linfonodo sottomandibolare dx ingrossato da 4 settimane circa ormai.
Dopo la prima settimana mi sono fatto controllare dal medico di base , il quale ha riscontrato un lieve arrossamento della gola e con diagnosi di faringite mi ha trattato con antibiotico in unica somministrazione/die per 3 giorni.

Io non avevo particolari sintomi se non , forse una lieve astenia generale ( ma non so definire l'incidenza delle eventuali cause, visto il periodo di intenso lavoro stress e caldo.

Ora , a distanza di due settimane il linfonodo in questione appare forse un po' meno turgido al tatto, ma permane delle stesse dimensioni e da quel lieve fastidio.

Non ho febbre.

A colloquio col medico curante ha riferito che dovrebbe esser normale.

Mi sono fatto controllare dal dentista ( poichè poche settimane prima avevo avuto dei fastiti in bocca proprio in quella regione (destra), il quale ha escluso cause odontoiatriche all'ingrossamento del suddetto linfonodo.

E' normale che dopo 2 settimane dalla fine dell'antibiotico persista questa condizione?

cosa potrei fare di piu?

Inoltre ho effettuato circa una settimana prima dell'avvenuto ingrossmento il test hiv, risultato negativo... ora, è possibile che proprio appena ritirato un referto (negativo ) si manifestino i sintomi possibili di contagio? Nei casi di contagio hiv( per quanto descritti come aspecifici e spesso asintomatici ) si ingrossa un solo linfonodo???


ringrazio. cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Luigi Mocci
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Salve,
a meno che non abbia avuto rapporti a rischio di recente (meno di tre mesi) il test HIV ci dice che la causa non è quella (non perchè lo pensassimo, peraltro).
Se escludiamo la causa odontoiatrica... possiamo dire che i linfonodi rispondono alle cause infiammatorie con rapido ipertrofia ma con lento ritorno alle condizioni normali. Peraltro mi pere ben seguito, quindi stia tranquillo


saluti