Utente 300XXX
Buonasera.
Mio marito mentre lavorava, gli è sparita la vista per qualche minuto. Quando è tornato a casa (dopo l'ennesima giornata di lavoro pesante) diceva di vedere nell'occhio sinistro dei dischetti scuri. Il giorno dopo si è recato al pronto soccorso e dopo aver eseguito un OCT l'oculista di turno all'ospedale gli ha riscontrato una retinopatia sieroso centrale, con perdita di 3 gradi all'occhio sx il tutto causato dallo stress... la cura è stata riposo dal lavoro, 15 gg di cura con diamox e 20 con triaven. Finita la cura si è recato da un primario oculista nelle marche che, eseguito l'oct, gli ha riscontrato la stessa patologia ma aggravata: perdita di 4 gradi. Cura: 2 mesi di riposo assoluto, polase e 1 cp. al giorno di diamox per un mese e 1/2 cp. x l'altro mese. Domanda: la malattia può essere riconosciuta dall'inail come malattia profess visto che lo stress è causato dall'orario di lavoro PESANTE che oramai da 19 anni esegue senza essersi mai ribellato nell'illusione di false e vane promesse del datore di lavoro? Faccio presente che lui lavora oltre le 10 ore al giorno e in più è costretto (sempre sotto il sottile ricatto dei superiori) a recarsi al lavoro anche il sabato, nonostante le sue richieste di riposo visto le ore di straord (non pagate mai x intero) che fa durante la settim. Inoltre lui è uno degli unici dipendente che ha la patente C e si trova spesso a viaggiare tanto anche se quella non è la sua qualifica (la sua qualifica è elettromeccanico ma si trova di fatto a fare il jolly) e si trova suo malgrado a ritirare somme ingenti x la sua ditta senza scorta e senza nessun tipo di assicuraz rischiando ogni volta la sua vita di questi tempi. L'orario non è controllato da nessuno in quanto non esistono badge, registro firme e sindacati nonostante sia un'azienda abbastanza grande, quindi il titolare fa il bello e il cattivo tempo a suo piacimento con la maggior parte dei dipendenti che oramai sono tutti avvelenati e schifati da questa situazione invivibile. Ora il punto è che noi abbiamo paura di una possibile recidiva dopo un'eventuale intervento chirurgico a cui sarà sottoposto se non farà effetto la cura. Tutti i medici (oculisiti, medici legali e di fam) sono concordi, sentita la sua situaz lavorativa, nell'imputare la causa di tutto allo stress sottoposto per anni e gli raccomandano un riposo maggiore e orari lavorativi a norma. Il fatto è che lo dicono verbalm ma nessuno fa un certificato medico in cui dichiara che la causa è dovuta alla situaz stressante del paziente. Certific necessario per richiedere la malattia profess. o l'inf. sul lav all'inail e permettere al datore di lavoro di prendere atto della situazione certificata e quindi di rimediare. La mia domanda è questa: posso trovare in tutta Italia un oculista che in visita privata, esegua questo certificato x noi ormai vitale? Grazie, e spero davvero nel coraggio dei pochi professionisti disposti a dichiarare x iscritto ciò che dicono verbalmente con tanta enfasi.
[#1] dopo  
Dr. Enrico Rotondo
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Buonasera, non è un problema ne di coraggio ne di enfasi, la Retinite Sierosa Centrale non è considerata malattia professionale, anche se la concomitanza con le situazioni di stress è molto frequente, osserviamo casi di Retinite sierosa centrale anche in adolescenti e pazienti non stressati.
Comunque gentile signora questa non è materia di Oculisti, si rivolga ad un Medico Legale che le potrà spiegare meglio i termini del problema oppure ad un avvocato (magari qualche cavillo lo trova), ma nel frattempo segua la terapia e le prescrizioni perchè in questo momento mi pare più importante che suo marito recuperi al meglio la capacità visiva.

cordialmente