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Fatico a fare respiri profindi

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2011

    Fatico a fare respiri profindi

    Buonasera.
    Sono un paio di giorni che fatico a respirare. Quando provo a fare respiri profondi ho come la sensazione che mi si blocchi nel petto.
    Soffro di asma di natura allergica e anche con l'uso dell'inalatore continuo ad avere difficoltà nella respirazione. Non sono per nulla un tipo ansioso, quindi non credo sia legato a stati di ansia. Anche perché poi questo è un periodo molto tranquillo.
    Questa difficoltà mi sta indebolendo parecchio, arrivo a metà giornata stremata anche senza fare alcun tipo di fatica.
    Pensavo potesse essere solo un problema dovuto a una giornata molto umida, quando mi è successo il primo giorno, ma ha continuato ancora in questi giorni.
    Ho 26 anni, non sono in sovrappeso e non sono una fumatrice.
    Quindi, quale potrebbe essere il mio problema?



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 14 Medico specialista in: Medicina interna
    Medicina di base
    Medicina generale

    Risponde dal
    2011
    Esegua una spirometria completa con prove farmacologiche.
    Si potrebbe usare oltre all'antistaminico anche un antileucotrienico ma solo dopo controllo medico attento e dopo aver usato dosaggi corretti di broncodiliatatori.
    Sarebbe utile una visita attenta e colta.


    Dr. Marcello Lorello
    Specialista in medicina interna
    E mail: info@consulenzeprofessionali.net

  3. #3
    Utente donna
    Iscritto dal
    2011
    Grazie dottore per la risposta.
    Siccome il mio medico è in ferie e rientra la prossima settimana e non riesco mai a trovare la sostituta, c'è qualcosa che potrei fare nel frattempo per limitare i capogiri di cui sto soffrendo da che è cominciato questo problema?



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 14 Medico specialista in: Medicina interna
    Medicina di base
    Medicina generale

    Risponde dal
    2011
    Provi un antistaminico a sera per trenta gg.
    Poi mi faccia sapere.
    Cordialità



    Dr. Marcello Lorello
    Specialista in medicina interna
    E mail: info@consulenzeprofessionali.net

  5. #5
    Utente donna
    Iscritto dal
    2011
    Faccio già uso giornalmente di antistaminici.
    Comunque ho notato che sia ieri sia stamani, che le temperature e il tasso di umidità si sono abbassate, riesco a respirare meglio. Certo non respiro perfettamente come prima, ma l'intervallo di tempo tra cui riesco a fare respiri profondi è diminuito e di conseguenza anche le vertigini.



  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 14 Medico specialista in: Medicina interna
    Medicina di base
    Medicina generale

    Risponde dal
    2011
    Non posso "pubblicamente" darle consigli farmacologici specifici perchè il codice deontologico del sito me lo impedisce.
    Esegua comunque la spirometria con prove attivatrici e mi faccia sapere.
    Le consiglio comunque anche un'attività fisica aerobica moderata aumentando gradualmente il carico respiratorio.


    Dr. Marcello Lorello
    Specialista in medicina interna
    E mail: info@consulenzeprofessionali.net

  7. #7
    Utente donna
    Iscritto dal
    2011
    Buongiorno dottore.
    Volevo informarla, anche se con molto ritardo a causa di problemi di connessione, che mi sono fatta visitare dal mio medico.
    Non ha riscontrato problemi di respirazione e ritiene si tratti solo di stress o ansia, anche se ho spiegato che comunque non sono una persona ansiosa e comunque si tratta di un periodo piuttosto tranquillo.
    Non ha ritenuto opportuno farmi fare ulteriori visite per il momento e usare alcun tipo di farmaco. Solo nel caso in cui il problema persistesse ancora mi farà fare le varie visite.
    Intanto non sto avendo più problemi di questo tipo da che le temperature e umidità si sono abbassate.
    Intanto la ringrazio per l'attenzione.
    Buona giornata



  8. #8
    Indice di partecipazione al sito: 14 Medico specialista in: Medicina interna
    Medicina di base
    Medicina generale

    Risponde dal
    2011
    Esiste una particolare sensibilità per alcuni relativamente all'umidità dell'aria.
    None escluderei quindi tale interpretazione diagnostica.
    L'ansia altresì potrebbe essere misconosciuta e latente.
    Potrebbe essere approcciata con dei blandi ansiolitici e poi trarre conclusioni diagnostiche dopo trenta gg di trattamento.
    Cordialità



    Dr. Marcello Lorello
    Specialista in medicina interna
    E mail: info@consulenzeprofessionali.net

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