Utente 214XXX
Buongiorno signori dottori,
Circa 2 settimane fa ho assunto un antibiotico per sfiammare una ciste all'osso sacro, alla fine del trattamento dopo 2 giorni mi sono accorto di avere dei puntini rossi sul pene che mi procuravano prurito, e abbassando la pelle del prepuzio ho scoperto anche dei piccoli accumuli di materia bianca filamentosa.
Leggendo nel foglietto illustrativo ho letto che un effetto collaterale di questo antibiotico poteva essere candidosi genitale.
Ho iniziato quindi ad avere una particolare attenzione quindi alla pulizia, lavandomi molto spesso e applicandomi una crema naturale a base di tea tree, cos' facendo dopo 2 tre giorni ho notato che la pelle del glande era perfetta, solo che la pelle esterna si seccava facilmente provocandomi fastidio nel tirarla giù.
Mi sono recato dal medico che mi ha fatto quindi prendere un detergente molto delicato, pevaryl (antimicotico), e una cremina in bustine con funzione lenitiva e stimolante nello sviluppo delle naturali difese naturali della pelle genitale.
Da 2 giorni assumo alternando il pevaryl e la crema, ma la situazione è nettamente peggiorata, la pelle del prepuzio risulta più rossa e dura e sul glande ho notato delle chiazze rosse piuttosto vaste.
Secondo voi? Cosa potrebbe essere? Avete dei consigli? Prenotare una visita dermatologica richiederebbe un'attesa molto lunga.

Grazie mille
[#1] dopo  
Dr. Silvia Suetti
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Gentile utente

Un po' di confusione: perché tutte queste terapie se non si ha prima una diagnosi?

Una presunta balanopostite può avere tante cause tutte diverse fra loro; cercare nella candida l'unico agente infettivo e' quindi inutile e spesso dannoso (anche perché non tutte le balanopostiti sono infettive).

Inoltre deve sapere che ad oggi le resistenze batterico e micotiche sono molto alte: utilizzare quindi prodotti a specifici può rendere ancora più forte la selezione delle specie.

Utilissima la visita dermo- venereologica per chiarire il suo problema; nel frattempo non applichi alcuna terapia fai-da-te.

Cari saluti