Utente 214XXX
Salve, sono una ragazza di 21 anni..vi spiego la mia storia..nel 1997 sono stata ricoverata per una mononucleosi, per fortuna risolta nel giro di due settimane. Al momento della dimissione, durante la visita di controllo, mi è stato riscontrato un soffio sistolico 2/6..per questo motivo mi hanno consigliato di fare una visita specialistica per verificare esattamente di cosa si trattasse..Cosi, come mi è stato consigliato, il mese successivo ho effettuato un ecografia al cuore e l'esito è stato: lieve prolasso della valvola mitralica.
Volevo sapere, anche se ho un lieve prolasso, ho dirittp ugualmente all esenzione del ticket? Guardando sul sito del Ministero della Salute ho trovato come codice di esenzione 002.394 che si riferisce alle malattie del prolasso della valvola mitrale..mi sono recata questa mattina presso la medicina legale e mi è stato detto, in modo molto maleducato, che non ho diritto a nulla..ma mi chiedo: anche se è lieve, non ho diritto anche io a delle esenzioni? perchè comunque questa malattia prevede delle visite periodiche e delle medicine da prendere prima di ogni operazione, anche la più semplice..
Ringrazio anticipatamente
Distinti saluti

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
il prolasso mitralico, può considerarsi, in assenza di una chiara alterazione della funzionalità valvolare e/o cardiaca, una alterazione minima dell'alterazione anatomica cardiaca, che non va considerata un handicap per la sua salute.
Cordialità
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Dr. Fabio Fedi
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Aggiungo alla chiara esposizione del collega Martino che le più recenti linee-guida internazionali NON prevedono più la profilassi dell'endocardite per i soggetti con prolasso mitralico (o meglio, con atteggiamento prolassante dei lembi mitralici), anche se con insufficienza valvolare di grado lieve. Tale profilassi va invece eseguita nei pazienti con insufficienza valvolare di grado medio o severo.
Cordiali saluti