Utente 214XXX
Buongiorno, sono una ragazza di 20 anni, premetto che 11 anni fa nei controlli di routine hanno riscontrato una tachicardia parossistica sopraventricolare da fascio di kent occulto, dopo anni di esami (tra cui ecocardiogramma-ecg-elettrofisiologico-holter ecc) ho subito un ablazione senza successo, 3 anni dopo riscontrando gli stessi problemi ho ripetuto esami e ablazione. successivamente sono passate le tachicardie e mi sono sentita meglio. Andando avanti con gli anni però sono tornata dal cardiologo chiedendo di fare dei controlli perchè sentivo che le cose non erano state sistemate. Ora il mio problema è che sporadicamente ho avuto la stessa tachicardia e durante il giorno, a riposo, è come se mi mancassero dei battiti, che il cardiologo se non ho capito bene ha definito extrasistole. Oltre a smettere di assumere caffeina e di fumare l'unica conclusione è stata una prescrizione di cardicor 1,25 che io non credo assumerò. Non ho intenzione di prendere medicinali tutte le mattine, sapendo poi che abbassano la pressione (il cardiologo dice che non ho problemi perchè normalmente ho 140), vorrei venisse approfondito visto il mio passato e i miei precedenti. Le due cose sono correlate? Che genere di esami potrei richiedere? A cosa vado incontro non assumendo farmaci e sottovalutando la questione? Grazie anticipatamente

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
inizi ad eseguire un Holter ECG, un test da sforzo ed un prelievo per valutazione della sideremia e della funzionalità tiroidea, magari potranno esser altre le cause della sua extrasistolia. Una volta eseguiti tali esami, poni poi l'esito al suo cardiologo.
Saluti