Utente 207XXX
Salve,
come da titolo presento 3 "grumi" in prossimità della biforcazione di una vena a 6-7 cm dal polso dx (la stessa vena che, risalendo verso il braccio, viene utilizzata per prelievo sanguigno), dislocati rispettivamente sui 3 segmenti venosi, come a formare una Y; sono visibili ad occhio nudo e percepibili al tatto, tuttavia non si presentano nè duri, nè doloranti. In verià non mi han mai causato problemi, ma con l'avvento della stagione calda risultano piuttosto evidenti, e in molti (gente ignorante quanto me in materia), vedendoli, insistono nel giudicare la cosa "anomala". Confesso che nei momenti di massima dilatazione venosa, riscontro dei piccoli gonfiori su altre parti della stessa ( anche se più ridotti di dimensioni) e talvolta persino sull'avambraccio sx. Mi chiedo se sian "valvole" normali, o grumi causati da una qualche sibillina patologia. Riporto di seguito i risultati delle analisi inerenti al processo di coagulazione:
-Fibrinogeno 0.388 (metodo Clauss) unità misura G/100ML
-Tempo di protrombina 11.9 secondi
Attività 94 percento
INR 1.03
-Tempo tromboplastina Parz. 26.4 secondi
SIEROLOGIA:
- Proteina C reattiva 0.01 (metodo immunoturbidim) unità MG/100ML
-Complemento Fraz. C3 1.28 (metodo turbidimetrico) unità G/L
-Complemento Fraz. C4 0.25 (metodo turbidimetrico) unità G/L
-Anti-cellule parietali Assenti

Faccio presente inoltre mia madre presenta una mutazione in eterozigosi della protrombina-fattore II variante G20210A, sospettato elemento scatenante dell'evento ictale da lei subito qualche mese fa, e una mutazione 677 C/T del gene MTHFR.

Le domande a questo punto sono sostanzialmente due:
1) la natura dei rigonfiamenti venosi visibili sugli avambracci è imputabile a qualche patologia, o risultano evidenti in seguito a semplice dilatazione dei vasi? ( Sono una fumatrice, nonché assidua consumatrice di caffè)
2) in virtù della familiarità con mutazioni genetiche di varia tipologia, qual'è la percentuale di rischio che, in futuro, anche io possa riscontrare i medesimi problemi di natura trombotica?
Grazie anticipatamente per il tempo dedicatomi.
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Si tratta verosimilmente di valvole, che possono rendersi particolarmente evidenti nei soggetti magri, soprattutto con la vasodilatazione indotta dal caldo.
Per il resto Le consiglio di postare in ematologia.